<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>

<title>Blog - Onde Quadre</title>
<link>http://www.ondequadre.it/xml/blog/index.xml</link>
<description>Tutte le notizie e le ultime pubblicazioni dal blog di Onde Quadre</description>
<language>it</language>
<copyright>Copyright 2009, Onde Quadre</copyright>
<webMaster>anderoli@email.it (Luca Andreoli)</webMaster>
<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 00:00:00 GMT</pubDate>
<image>
	<url>http://www.ondequadre.it/xml/blog/logo.png</url>
	<title>blog onde quadre ondequadre.it</title>
	<link>http://www.ondequadre.it</link>
</image>

<item>
<id>1</id>
<title><![CDATA[Ondequadre on-line]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=1</link>
<description><![CDATA[Onde Quadre, dopo i numerosi successi organizzativi ottenuti ai suoi eventi, è pronta alla conquista del web, e lo fa con il nuovo sito OndeQuadre.it]]></description>
<pubDate>Thu, 01 May 2009 08:00:00 GMT</pubDate>
<author></author>
<icona>n1638685795_115765_3005.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>2</id>
<title><![CDATA[siamo on line]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=2</link>
<description><![CDATA[terence koh.  	
These Decades that We Never Sleep, Black Light ]]></description>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 15:25:32 GMT</pubDate>
<author>yes</author>
<icona>1terence_koh_black_light.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>3</id>
<title><![CDATA[17 Luglio ospiti ad ONDEQUADRE 3.0. Forte s.Mattia | Verona. ]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=3</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/99WX18sULRA&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/99WX18sULRA&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>]]></description>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 16:58:38 GMT</pubDate>
<author>yes</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>4</id>
<title><![CDATA[Hidden Track. ONDEQUADRE 2.0]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=4</link>
<description><![CDATA[Sarah Ljuba Gentili. Artista partecipante ad Ondequadre 2008.]]></description>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 17:09:17 GMT</pubDate>
<author>yes</author>
<icona>hidden track acrilico su tela 100cm-120cm.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>5</id>
<title><![CDATA[19 Luglio ospite ad ONDEQUADRE 3.0. Forte S.Mattia | Verona.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=5</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rGh6G2s1Tjc&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/rGh6G2s1Tjc&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
Christian rainer ]]></description>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 17:16:40 GMT</pubDate>
<author>yes</author>
<icona>l_ffd21f824f24bf0e4a1007145250252f.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>6</id>
<title><![CDATA[All' Elektro Kroen i residents di Ondequadre 3.0]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=6</link>
<description><![CDATA[D. Iron - IRDPA]]></description>
<pubDate>Tue, 26 May 2009 21:09:02 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>EK4.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>7</id>
<title><![CDATA[He Will]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=7</link>
<description><![CDATA[Se siete arrivati sino a qui, probabilmente conoscerete (e se così non fosse è giunto il momento)  Patrick Wolf:  partorito da un pianoforte e figlio di una drum machine, Patrick abbandona momentaneamente i toni da Carosello Kinky-Pop caratteristici della  precedente produzione (The Magic Position), per (ri)tuffarsi in oscuri meandri fatti di latex e fluorescenze tanto cari a chi ha amato Wind in the Wires. "The Bachelor" raccoglie quattordici tracce che non tradiscono le sue origini barocche e industrial (tra le collaborazioni compare addirittura Alec Empire) e allea come pochi altri suoi contemporanei sanno fare verdi violini celti e casse dritte, movimenti di piano e strutture arabeggianti, segmenti techno e brezze folk. Se a metà album circa ci interroga  con uno dei suoi migliori pezzi in assoluto "Who will" noi rispondiamo: "You will, dear Patrick, you". E che quattro quarti sia!
(photo: Akmal Naim youheartlesswench.blogspot.com)

<a href="http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=58400129">Patrick Wolf - Hard Times</a><br/><object width="425px" height="360px" ><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="wmode" value="transparent"/><param name="movie" value="http://mediaservices.myspace.com/services/media/embed.aspx/m=58400129,t=1,mt=video"/><embed src="http://mediaservices.myspace.com/services/media/embed.aspx/m=58400129,t=1,mt=video" width="425" height="360" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed></object>]]></description>
<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 17:05:22 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
<icona>9502741827_216305b724.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>9</id>
<title><![CDATA[Giovedì 18 Giugno, ore 21. OndeQuadre ospite a Radio Verona]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=9</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ol3NRuMOEGk&hl=it&fs=1&rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ol3NRuMOEGk&hl=it&fs=1&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>

Questa settimana Marco (il sottoscritto) sarà ospite della trasmissione "Mai di Giovedì", (in onda tutti i giovedì sulle frequenze di Radio Verona, alle ore 21, 103.00 FM), per presentare il progetto "OndeQuadre 3.0" e farsi assalire dagli attacchi di panico che ultimamente accompagnano la sua bolsa esistenza. In effetti non c'è da star tranquilli, la radio è una cosa pericolosa e ancora di più chi la fa. Nel 1938 Orson Welles con un microfono fece cadere nel panico buona parte delgi Stati Uniti facendo credere alla nazione di essere sotto attacco alieno. Comunque. La trasmissione gira attorno ad un argomento/concetto, ogni volta nuovo, sul quale conduttori e ospiti si sbizzariscono in elucubrazioni e azzuffate all'ultimo sangue, spaziando dall'arte alla filosofia, dal cinema alla storia, dalla musica alle scienze poietiche, e chi più ne ha...Fortunamente questa settimana è capitato un argomento piuttosto leggero e alla portata. Si parlerà di UTOPIA. Sarà proposto anche un film. A tema. Ci possiamo aspettare di tutto. Ricordo di aver visto il primo quarto d'ora della prima puntata della saga "Heimat" di Edgar Reitz, più o meno due anni fa. Ma mi sfugge il collegamento, al momento del tutto inconscio. Il cast della trasmissione è composto da Federico Castagna, Francesca Marzano, Michele Morando (già artista partecipante ad Ondequadre l'anno scorso), Fabio Fiocco e Sebastiano Festa. Una commissione da tesi di laurea. Ospite della serata anche una misteriosa band veronese, forse chiamata apposta per farmi fuori. Durante la trasmissione non ci sarà nemmeno la possibilità di mettersi in un angolo, ho saputo che la stanza della trasmissione è ovale. Apposta. Tant'è, se qualche gentile lettore avesse nel suo bagaglio culturale qualche suggerimento da lasciare, lo può depositare qui sotto, nei commenti. Io pensavo di ripassare i giusnaturalisti, Locke, Rousseau...ma in questi giorni dicono che degli esseri giganteschi di color cimice stanno assalendo le provviste di Tavor nelle farmacie veronesi, e io sono troppo impegnato a trovare un nascondiglio sicuro per la mia scorta. Stay tuned! 
www.myspace.com/maidigiovedi www.maidigiovedi.splinder.com
]]></description>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 17:53:27 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>10</id>
<title><![CDATA[ONDEQUADRE 3.0. 17-18-19 LUGLIO | site specific werk s.mattia]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=10</link>
<description><![CDATA[La collettiva Ondequadre giunge alla sua terza edizione e ciò grazie al successo riscosso nelle scorse due, del 2007 e del 2008, che hanno attirato l’attenzione sempre crescente di pubblico e addetti del settore, ricevendo anche un contributo dalla Regione Veneto. Le novità quest’anno saranno molte, a partire dalla location iniziale, il forte austriaco S. Mattia, il Werk San Mattia, posto sull’altura più eminente che domina Verona da settentrione. L’attenzione sarà sempre puntata ai giovani artisti provenienti da tutta Italia, ma con una nuova formula espositiva. Ogni artista avrà a disposizione un certo spazio nel quale allestire il proprio lavoro; quindi non più solo opere grafico-pittoriche, ma anche installazioni, video e performance, in linea con le nuove tendenze contemporanee che vedono il creativo sempre più multidisciplinare. Si fonderanno alla collettiva le onde sonore di gruppi musicali, producers e performances. Dall’ambient alla techno, dalla musica compositiva contemporanea alle avanguardie più radicali. Saranno ospiti, durante le tre giornate, Christian Rainer, Bangkok Impact, Captain Mantell, Onussen, Wholter Goes Stranger, D.Iron, Antiteq, Mull, Be Invisible Now, Trl . Quest’anno è in programma anche un successivo coinvolgimento di scuole, università e accademie, all’interno delle quali esporranno le loro opere i tre artisti premiati per stimolare gli studenti all’attività di riflessione e di critica. Oggi, in un mondo fatto di immagini e suoni velocissimi, che come un caleidoscopio muta in continuazione, ciò che resta del “prodotto artistico” si restringe ad un breve istante percettivo. L’iniziativa ha la finalità di riscoprire il percorso di ricerca che si nasconde dietro ogni opera d’arte: il prodotto, l’artista, i materiali. Ad assegnare il premio della giuria saranno Gabriello Anselmi (architetto, artista e professore di storia dell’arte), Davide Antolini (artista e professore dell’Accademia G.B. Cignaroli di Verona), Francesco Avesani (artista e professore dell’Accademia G.B. Cignaroli di Verona), Nadia Melotti (critica d’arte) e Sebastiano Zanetti (artista). Il vincitore del premio sarà protagonista di una mostra personale in una galleria veronese, in inverno e riceverà un contributo di 500 euro. Infine, quest'anno OndeQuadre esplora anche il mondo dell'elettronica militante con un concorso rivolto ai producers emergenti: "OndeQuadre Electro Contest". I bandi li potete scaricare qui affianco. ONDEQUADRE 3.0 17-18-19 LUGLIO FORTE S. MATTIA VERONA. ]]></description>
<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 16:01:22 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>forte.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>11</id>
<title><![CDATA[ELEKTROCONTEST OQ chiuse le iscrizioni]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=11</link>
<description><![CDATA[Dopo una proroga di qualche giorno concessa ai soliti perfezionisti/ritardatari si è chiusa ieri la fase delle iscrizioni al contest. Gli organizzatori,  sorpresi per il numero di adesioni già al primo anno di concorso, ringraziano tutti i partecipanti, e li rimandano alle news della settimana prossima per l'atteso annuncio del vincitore, che avrà così la possibilità di esibirsi durante il main event di sabato 18 luglio al fianco di guru della musica elettronica come Bangkok Impact e TLR, oltre ad un premio del valore di 150€ in buoni per uno dei migliori negozi di musica d'italia. 
In elektro we trust. OQ]]></description>
<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 15:46:44 GMT</pubDate>
<author>D.I.</author>
<icona>moog.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>12</id>
<title><![CDATA[ONDEQUADRE 3.0. SATURDAY LUNCH ELECTRO CONTEST TRIBUTE. AAAAA A A AAAA A A]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=12</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Y7HdBXjIcag&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Y7HdBXjIcag&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>]]></description>
<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 18:14:04 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>13</id>
<title><![CDATA[ECCO IL NOME DEL VINCITORE DELL'ELECTRO CONTEST]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=13</link>
<description><![CDATA[Dopo un lungo discutere tra i giurati, siamo finalmente riusciti a cavare il ragno dal buco..o meglio, il vincitore. Prima di svelarvi il nome del talentuoso personaggio, a nome di tutto lo staff organizzatore, mi sento di ringraziare tutti i partecipanti, che con le loro numerose iscrizioni hanno messo in serio imbarazzo noi giurati nello sciegliere chi fosse il migliore. I criteri di valutazione sono stati diversi: la qualità dell'audio, la qualità dei suoni, l'avanguardia del genere proposto e delle tecniche utilizzate per produrre i pezzi. Questo ci ha portato si ad un vincitore, ma in tutta onestà mi sento di nominare alcuni dei partecipanti al contest che comunque si sono distinti sugli altri per le qualità delle loro proposte: Electrolicious (Federico Ponsaglione - Roma) ha presentato dell'ottima electro anni 80 con i quali ci ha fatto immaginare per qualche istante di indossare bomber e timberland, e il progetto Dark inc. capitanato da Kevin Follet (Pierluigi Apollonio - VR) distintosi per le caratteristiche oscure e psicotrope dei loro pezzi. Ma bando alle ciance, è ora il momento di annunciare chi più di tutti ci ha colpito per la qualità del suono e per le idee che caratterizzano la sua musica, ladies and gentleman.... and the winner is...(è una vita che sognavo di dirlo)... AIRBAG KILLEX!!
Complimenti a Davide Piotto di Villafranca di Verona, devo confessare che mi ha subito colpito il fatto che, con molta audacia, abbia presentato un genere musicale del tutto distaccato da tutto ciò che è presente al momento sul mercato discografico mondiale e soprattutto italiano, o perlomeno sicuramente di quello che si trova nei negozi senza andare a cercarselo con la lanternina, con un ottima scelta di suoni e atmosfere che passano dall'ambient aperto e sconfinato (l'aggettivo che più mi piace sarebbe panoramico) e si tuffano in un battito di ciglia dentro ad un ritmo serrato di cassa e rullanti grezzi al punto giusto! Airbag Killex si è meritato il nostro premio di 150€ spendibile presso Musical Box (www.musicalbox.com), e la possibilità di esibirsi live&direct durante la mostra OQ09 nella serata di sab18 accanto a degli headliner quali Bangkok Impact e TLR.
Di nuovo i nostri complimenti a Davide, ci vediamo presto!]]></description>
<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 14:57:03 GMT</pubDate>
<author>D.Iron</author>
<icona>DSCN1039.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>14</id>
<title><![CDATA[ONDEQUADRE 3.0 \ GLI ARTISTI SELEZIONATI]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=14</link>
<description><![CDATA[Sono cinquanta gli artisti, da tutta Italia, che quest'anno hanno partecipato alle selezioni. Ne abbiamo scelti 24, tenendo conto della qualità dei lavori presentati, della specificità della propria ricerca e della loro affinità con la filosofia che OndeQuadre quest'anno vuole promuovere. 
A tutti gli artisti non selezionati va un grosso ringraziamento e un augurio per il percorso artistico che stanno seguendo, sperando che le nostre strade in futuro possano incontrarsi. Non pensiamo di aver fatto una scelta tra artisti più o meno bravi o più o meno promettenti. All'interno della collettiva Ondequadre è dominante la necessità di esplorare, per questo il nostro modo di intendere l'arte è in continuo cambiamento così come sempre nuovi sono i sentieri che percorriamo. Quest'anno sulla nostra rotta abbiamo incontrato:
MIRKO CANESI | FRANCESCO D'ISA | SARAH LJUBA GENTILI | MATIA CHINCARINI | ESTER GROSSI | DANIELE PATRONE | DARIO SCALA | DAVIDE BARONI | FEDERICA COGO | FRANCESCA DEMETZ | MARCELLO DE ANGELIS | STEFANO DE LONGHI | TOMMASO CAROZZI | ENRICO BETTANIN | MARTA CORSINI | FILOMENA NADIA ROSSI | SABA FERRARI | LUIGI CERVONE | MAURO ALBERTI | TEDDY NEGRETTO | OLTRECERCHIO | GEORGIA ALLORO | MARCO BERALDO | SAMAELE |
Durante le tre giornate espositive del 17 18 19 Luglio saremo lieti di ospitare e conoscere personalmente tutti gli artisti che hanno partecipato alle selezioni, riservandogli l'ingresso gratuito durante i concerti serali.
    ]]></description>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 12:26:48 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>14flyer Art.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>16</id>
<title><![CDATA[ONDEQUADRE 3.0 \ LA VINCITRICE DEL PREMIO DELLA GIURIA: FRANCESCA DEMETZ]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=16</link>
<description><![CDATA[La giuria qualificata composta da G.Anselmi (architetto e scultore),  D.Antolini e F.Avesani (pittori e Docenti Accademia di Belle Arti di Verona), S.Zanetti (artista) e Nadia Melotti (critica d'arte - assente), ha deciso di assegnare il premio della giuria Ondequadre 3.0 a Francesca Demetz, la quale riceverà un contributo di 500 euro e la possibilità di esporre in una galleria nel centro di Verona quest'inverno. Di seguito le motivazioni della Giuria che hanno portato a tale scelta.

MOTIVAZIONI

SULL'ASSEGNAZIONE DEL PREMIO.

"I 4 dipinti di Francesca Demetz si occupano dell'Attesa. Tale problematica viene enunciata nella dichiarazione programmatica stilata dalla Demetz medesima, ed esplicitata concettualmente in ciascun singolo dipinto. 
La Giuria premia questi lavori per una buona tecnica esecutiva, in cui la pittura ad olio non scade in compiacimenti di descrittivismo virtuosistico, ma si dispiega in un fare intriso di Tempo. Nel senso che le figure e lo spazio vengono rappresentati con una tecnica lenta, ma non minuziosa; che i soggetti rappresentati in una evidente situazione di scorrimento del tempo, rispecchiano la nostra condizione umana, alludendo a varie problematiche quali: la solitudine in mezzo agli altri, il sogno, l’ansia, la speranza". 
 

UNA MENZIONE AL MERITO, "Giuria unanime, per il lavoro di Samaele, per la furia e l’inesauribile slancio con cui viene condotto il fare pittorico. sembra che l’Horror vacui intriso di rumoroso vitalismo esprima il desiderio di scrollarsi di dosso i mille lacci, problemi e sofferenze prodotti da una globalizzazione inesorabile". 

A breve la pubblicazione dei due ulteriori premi speciali "Del Pubblico" e "Go(o)d Intentions".
]]></description>
<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 10:14:44 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>2Francesca demetz.png</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>17</id>
<title><![CDATA[TRAFFIC FESTIVAL 2009 – Torino ]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=17</link>
<description><![CDATA[OndeQuadre non poteva di certo mancare…una delegazione ha pensato quindi di andare a rendere omaggio a uno dei gruppi più importanti nel panorama elettronico internazionale degli ultimi 20 anni…gli Underworld.In una cornice d’eccezione, La Reggia di Veneria Reale,  l’organizzazione di TRAFFIC ha creato un contesto meraviglioso per la performance altrettanto elevata del duo britannico formato da Karl Hyde e Rick Smith. Suoni, luci e scenografia creati per far saltare a ritmo 10mila persone in visibilio per loro.L’apice massimo, ovviamente, al suono di “born slippy” etichetta indimenticabile di “trainspotting”, marchio indelebile per noi giovani degli anni ’90…uno stuolo di palloni illuminati dalle centinaia di spot si librano dal palco verso gli spettatori, e rimbalzando avanzano sull’incalzare del pezzo con la folla che esprime tutta la sua gioia e ammirazione interagendo con la coreografia … devo ammettere che l’emozione è stata parecchio intensa. Da rilevare una buona performance dei gruppi italiani Crookers and The Bloody Beetroots molto dinamici nel panorama internazionale…hanno dato il meglio di loro, oscurati però dall’immensa presenza degli Underworld (hanno dato lezione di stile un po’ a tutti!)… per i Croookers una citazione importante con un pezzo dei Daft Punk, ospiti di Traffic 2008, che ha riscosso notevole entusiasmo nella folla di esaltati dai milioni di Watt presenti alla serata. I nostri complimenti più sentiti vanno agli organizzatori per tutta la gestione dell’evento degli spazi e servizi, e della qualità e disponibilità degli operatori. Ringraziamo soprattutto di averci dato la possibilità di seguire il concerto in tribuna VIP, data la presenza nella troupe di un reporter di fama internazionale (TheBoss), del quale alleghiamo una foto. Credo, che l’organizzazione abbia ottenuto le maggiori soddisfazioni dal pubblico, divertito ed entusiasmato, considerata soprattutto la gratuità dell’evento.
Una cosa è certa…Traffic 2010…OndeQuadre’ll be there!
]]></description>
<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 17:41:45 GMT</pubDate>
<author>Market</author>
<icona>3IMG_8003.JPG</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>18</id>
<title><![CDATA[ONDEQUADRE 3.0 \ IL VINCITORE DEL PREMIO DEL PUBBLICO: DARIO SCALA]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=18</link>
<description><![CDATA[Dario Scala, con le sue opere "Anomalie 02" e "Anomalie 03", ha ricevuto il maggior numero di preferenze dei visitatori aggiudicandosi il "Premio del pubblico" consistente in un contributo di 200 euro. (Nei prossimi giorni la pubblicazione del vincitore del premio "Go(o)d Intentions").]]></description>
<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 11:43:30 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>1P1000537.JPG, dario scala,ANOMALIE02,olio su tela,2008,cm.JPG</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>19</id>
<title><![CDATA[NON SONO SICURO DI SAPERE SE SONO UN ARTISTA. E ALLORA VAI VIA.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=19</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pJeM65sT8b4&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/pJeM65sT8b4&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>

Aspettiamo con ansia la pubblicazione dell'ultimo premio speciale. Speriamo che gli organizzatori si diano una mossa!]]></description>
<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 12:19:16 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>21</id>
<title><![CDATA[SONAR 2009  BCN]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=21</link>
<description><![CDATA[Il Sonar di Barcellona, il più grande festival internazionale di Advanced Music, Multimedia e Urban Concept Art, giunto alla sua sedicesima edizione quest’anno, si è svolto in 2 diverse location: Sónar de Dias, nel quartiere El Raval (vicino alle Ramblas) negli spazi del CCCB, MACBA; e Sonar de Noche a Barcellona Fiere, 10.000 m2, suddiviso in 3 sale.
Il Sonar De Dias era così strutturato: Sonar Village, interamente all'aperto, mega piazzale allestito con un grandissimo palco ed un mucchio di Watt dove si sono esibiti i Dj più facili ed orecchiabili. Noi (il sottoscritto era accompagnato da una piacevole combriccola) abbiamo optato per ascoltare i seguenti set: The Wizard (Axis/US), Dj a 360° con sonorità Soul Funk, ottimo per un ascolto con birretta o altro alla mano, ma incapace di far muover molto le gambette secondo il mio giudizio. Per curiosità, poi, ci siamo ascoltati un dj set inconsueto per le nostre orecchie occidentali, che però ha divertito buona parte della massa di persone pressate sotto il palco. Parliamo di Omar Souleyman, che ha un’idea musicale semplice e simpatica, unisce suoni tipici e folk siriani con basi dance-commerciali attuali...(continua nelle latest news, scarica l'allegato)

]]></description>
<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 17:58:30 GMT</pubDate>
<author>Stefanaccio</author>
<icona>1Sonar_ondequadre.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>22</id>
<title><![CDATA[ONDEQUADRE 3.0 \ IL VINCITORE DEL PREMIO GO(O)D INTENTIONS: GRUPPO OLTRECERCHIO]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=22</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cF43vl6lgL0&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/cF43vl6lgL0&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>

Dopo attenta analisi la commissione interna di Onde Quadre ha deciso in merito all’assegnazione del premio speciale “Go(o)d Intentions”, un riconoscimento dedicato alle sperimentazioni in una visione avanguardista dell’ opera d’arte, quale oggetto di ricerca e creazione di nuovi significati; in una visione trainante dell’arte, non semplice interpretazione critica della realtà, ma anticipatrice di tempi e di pensiero, creatrice di nuovi mondi e nuova conoscenza.
Ad aggiudicarsi il premio è il gruppo Oltrecerchio (Alessandro Dal Bello, Sara Faccin, Ettore Zampieri e Francesco Tomè) con l’opera
PROVIAMO A TORNARE SULLA TERRA.
MENZIONI SPECIALI a Mattia Chincarini per l'opera "Malandrinaggio" e a Mirko Canesi per la serie "Pokemonini".
Le motivazioni in allegato nelle lastest news. 



]]></description>
<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 18:25:15 GMT</pubDate>
<author>OQ</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>23</id>
<title><![CDATA[GO(O)D INTENTIONS PRIZE TRIBUTE. VIDEOMOTIVAZIONE]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=23</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ps9jUbr4AyY&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ps9jUbr4AyY&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>]]></description>
<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 17:06:45 GMT</pubDate>
<author>OQ conspiracy</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>24</id>
<title><![CDATA[12th Sept 2003 / 12th Sept 2009]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=24</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LXI-RWiu32Q&hl=it&fs=1&rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LXI-RWiu32Q&hl=it&fs=1&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>___

Sei anni fa ci lasciava uno dei volti più sinceri e rappresentativi della cultura a stelle e strisce del ventesimo secolo. Noi di OQ vogliamo ricordare il Man in Black con una delle sue Tv apparition più inusuali, una clip del 1980 che ce lo riconsegna sotto una luce inconsueta. That's for you Kids, no Hurt today.
]]></description>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 21:19:31 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>25</id>
<title><![CDATA[SEGNALAZIONI: ROBOT 2009/16-19 SETTEMBRE/BOLOGNA. .]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=25</link>
<description><![CDATA[<object width="400" height="220"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=5622449&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=5622449&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="220"></embed></object>

<br/><a href="http://vimeo.com/5622449">Teaser Robot Festival</a> from <a href="http://vimeo.com/giacomosalizzoni">Giacomo Salizzoni</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.

Location: Teatro Comunale, Palazzo Re Enzo, Link, Accademia delle Belle Arti.

Così presentano l'evento gli organizzatori: “Harder, Better, Faster, Stronger” : il titolo di una delle canzoni più famose dei Daft Punk finisce coll’essere il modo migliore per riassumere lo spirito della seconda edizione di roBOt. Se l’anno scorso il festival bolognese ha vissuto un successo ben oltre le previsioni, fatto di 7000 presenze nei tre giorni complessivi, quest’anno il lavoro di Shape Associated – il collettivo che dà vita all’evento – è stato ancora più duro, “Harder” per l’appunto: essere all’altezza dei risultati dell’anno precedente, con la volontà di migliorarli ulteriormente. Un miglioramento che passa da una selezione ancora più accurata della line up – “Better”, quindi. Eventi di portata mondiale, artisti per la prima volta in Italia, un’attenzione a coprire le declinazioni più varie della club culture. Perché bisogna essere sempre più vigili, sempre più veloci – e qui il “Faster” – nell’intercettare le novità, nel tenere il rapporto col territorio, nell’assaporare le vertigini creative che ogni giorno nascono e si rinnovano. Infine, “Stronger”: la vera forza nasce dalla consapevolezza, e la consapevolezza resta un fattore solo ed unicamente umano. La galassia digitale è qualcosa di avventuroso e sublime, la musica elettronica fatta con software e macchine varie ha cambiato radicalmente il panorama musicale degli ultimi vent’anni, portando nuova energia, nuovi stimoli, nuovi modi di fruizione; ma tutto questo non deve far dimenticare l’importanza fondamentale, anzi, definitiva del fattore umano. roBOt ha accuratamente selezionato solo artisti e progetti pronti a comprendere e condividere questa visione". http://www.robotfestival.it/2009/.
]]></description>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 10:14:38 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>27</id>
<title><![CDATA[ONDEQUADRE PRESENTA : MEÆT THE MEMORY - INAUGURAZIONE: 25 SETTEMBRE 2009, MAJAKOVSKIJ.    LA CRONACA.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=27</link>
<description><![CDATA[In concomitanza con la nuova apertura del locale Majakovskij, questo fine settimana, sarà inaugurata la mostra "MEÆT THE MEMORY", a cura di OndeQuadre, che occuperà le stanze del locale/galleria per tutto il mese di Ottobre. Gli artisti partecipanti sono Alessandro Dal Bello, giovane e fervente artista che OQ segue con attenzione ormai da tre anni, Matia Chincarini, camaleontico doganiere delle tecniche espressive e Riccardo Isacchini, virtuoso della pittura da poco riconsegnato alla nostra città. I lavori dei Tre riflettono in modi diversi il rapporto corpo-memoria. Corpo generazionale e memoria "wordsworthiana", che riesce a raggiunge l'essenza di una realtà purificata dalle allusioni del contingente, tentando di riallacciare la fine con il principio e di sfamare il desiderio umano di infinito (Dal Bello). Memoria dissacrante del tempo che passa, mappatura di erosione di ciò che è stato, fatta di pieghe incarnate e di solchi epidermici, ai quali nemmeno il corpo di un santo può resistere, senza pudore e senza gloria (Isacchini). Corpo evocativo e bramato, memoria come viaggio nell'immaginario collettivo, fuga dalla realtà e mistificazione del vero, saga malinconica di una testa vuota che vuole scegliere la sua storia e il suo seno (Chincarini). Il giorno dell'inaugurazione consumazione omaggio a chi presenterà all'entrata un pezzo avulso della propria pelle di superficie pari ad una banconota di 5 euro. L'iniziativa, precisano gli organizzatori, non è da considerarsi come istigazione alla menomazione fisica o come commercio di organi, ma come analisi su quanti credono nella lettura e nei significati della propria superficie corporea, nel rispetto delle leggi italiane. Gli organizzatori, poi, pregano gli spettatori di non danneggiarsi appositamente per la mostra, ma di usare eventualmente materiale conservato in precedenza. No denti del giudizio. Il Majakovskij si trova in via Fiumicello 9, Zona Porta Vescovo, Verona.  ]]></description>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 16:56:52 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>4MAJ.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>28</id>
<title><![CDATA[MEÆT THE MEMORY OPENING]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=28</link>
<description><![CDATA[<P align=center><IMG height=350
src="http://photos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs218.snc1/8531_101306159887335_100000238541778_35334_878699_n.jpg" width=450 align=center border=0></P> <P align=center><IMG height=350
src="http://photos-a.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs218.snc1/8531_101307013220583_100000238541778_35432_188588_n.jpg" width=450 align=center border=0></P> <P align=center><IMG height=350
src="http://photos-b.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs238.snc1/8531_101306869887264_100000238541778_35417_6191932_n.jpg" width=450 align=center border=0></P> <P align=center><IMG height=350
src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs218.snc1/8531_101307226553895_100000238541778_35459_2850198_n.jpg" width=450 align=center border=0></P> ]]></description>
<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 15:59:06 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>29</id>
<title><![CDATA[MEÆT THE MEMORY. AN INVITATION TO...]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=29</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PiSP33x8f-Y&rel=0&color1=0xb1b1b1&color2=0xcfcfcf&feature=player_profilepage&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/PiSP33x8f-Y&rel=0&color1=0xb1b1b1&color2=0xcfcfcf&feature=player_profilepage&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"></embed></object>]]></description>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:03:06 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>30</id>
<title><![CDATA[SEGNALAZIONI: GIANPAOLO SPAGNOLI : MICROCOSMI]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=30</link>
<description><![CDATA[Per molti di noi, l'esperienza del mondo è limitata a ciò che vediamo con i nostri occhi mantenendo i piedi saldamente ancorati al suolo. Infatti, di tutta la materia presente nell'universo l'uomo riesce a percepirne solo una piccola parte. Poiché troppo piccola, troppo distante o troppo veloce, essa risulta visibile solo alla luce ultravioletta, ai raggi x o ai rilevatori di infrarossi. Gli elementi fondamentali dell'universo possono però oggi essere osservati facendo ricorso a potentissimi microscopi e telescopi. Le opere di Spagnoli vogliono essere l'inizio di un percorso che, organizzato in sequenze secondo l'ingrandimento, le dimensioni e la distanza, ha inizio dagli elementi infinitesimali posti sulla superficie terrestre. Se nell'immaginario di alcuni la scienza è associata a dati oggettivi, logica e sperimentazione, allora scopo di questi dipinti è dimostrare che nell'indagine scientifica sono coinvolti altri fattori. Infatti la ricerca ci consente di osservare fenomeni che stimolano l'immaginazione offrendo raffigurazioni della natura la cui bellezza, composizione e struttura ci lasciano stupefatti. La scienza, in questo senso, e' un mezzo che svela la bellezza della natura, ma e' al contempo anche una conferma delle nostre straordinarie risorse intellettuali, dello stupefacente desiderio umano di imparare e della capacità che abbiamo di comprendere che, su questo piccolo e meraviglioso pianeta, siamo solo minuscole particelle di un universo infinito. La visione della vita che Spagnoli esplicita nei suoi dipinti è surrogata ai limiti delle nostre caratteristiche fisiologiche; egli, infatti, riflette su questi elementi celati alla vista e sulla complessità delle strutture naturali partendo da una prospettiva estetica.  Le sue cellule primordiali ingrandite al microscopio inducono a una riflessione sulla genesi e sullo sviluppo della vita, che l'artista sembra quasi voler riprodurre in laboratorio attraverso la tecnica demiurgica con cui le opere vengono realizzate. Accanto alla  forma  estetizzante di queste immagini si nasconde però anche un nemico invisibile da combattere; le immagini di Spagnoli richiamano direttamente alla vulnerabilità e alla debolezza di fronte al mondo dei batteri, delle malattie, dei virus, delle infezioni e all'eterno conflitto dell'umanità per sconfiggerli.
]]></description>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:13:59 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>locandina portali-1.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>32</id>
<title><![CDATA[INGLORIOUS BASTERDS, L'ANTEMPRIMA NAZIONALE. RECENSIONE DI MATTEO ORLANDO. TARANTINO PROMOSSO CON DEBITO.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=32</link>
<description><![CDATA[Anteprima del nuovo film di Quentin Tarantino, Inglorious Basterds: tante risate, applausi, tantissima gente soddisfatta del nuovo capitolo e nuovo genere esplorato dal suo cinema.
A chi mi chiede se mi è piaciuto il film rispondo: “abbastanza”, che non è esattamente il commento che ci si aspetta e forse nemmeno meritano film eccessivi come i suoi.
Ma qui vorrei evitare di fargli un torto peggiore: smontarlo secondo categorie estetiche, spremerlo alla buccia di un sottotesto (nel suo caso spesso irrilevante) o semplicemente fargli la lezione su cosa avrebbe dovuto fare perché il film meritasse un voto in più, come fanno certi critici.
Mi limiterò, invece, ad elencar cosa mi è piaciuto e cosa no, cosa non ho capito o non mi ha convinto, lasciando a chi legge la possibilità di proseguire e duplicare il gioco rispetto al proprio gusto.
Non ho capito: perché parlare di omaggio a Castellari, di cui ammetto di non aver  visto il film, quando però da quanto ho potuto leggere mi sembra una storia piuttosto lontana. Solo perché ci troviamo di fronte ad un manipolo di arditi che compie un’improbabile impresa travestiti da tedeschi? Allora avrebbe potuto benissimo chiamarlo Dove osano le aquile. Anche se immagino che gli antieroi di Castellari fossero più macaroni, però rimane l’impressione che del film di Castellari Tarantino abbia preso solo il titolo della distribuzione estera.
Non mi ha convinto: l’esperimento di commistione e citazione dei generi questa volta applicato al film bellico. I film di guerra hanno una caratteristica: si prendono tutti sul serio. Non troppo sul serio come i film di arti marziali o gli spaghetti western, che spesso sfiorano da soli il ridicolo involontario e si prestano alla parodia, ma abbastanza. Sono ricchi di pathos, asciutti, seri, sobri, tutto il contrario del cinema di Tarantino, (Le Iene è forse il film nel quale si prende più sul serio ed è tanto dire). Certo, sono esistite anche le parodie di film di guerra, come M.A.S.H., per citare il più illustre, ma in definitiva Tarantino non opera nemmeno a quel livello. Non gli interessa la parodia in senso stretto, ma afferrare l’elastico di un genere per un capo, tirarlo all’inverosimile, per poi lasciarlo schioccare all’indietro, con gli effetti che sappiamo. E questo, applicato al nazismo e ai suoi metodi a gusto mio non ci sta (ero dalla parte dei detrattori de La vita è bella e la sua controversia, per esempio, che qui invece non è neanche stata accennata e a questo punto evidentemente mi sfugge qualcosa, nonostante Inglorious Basterds sia evidentemente fuori dalla Storia).
Non mi è piaciuto, infine: l’esasperato girare a vuoto della suspense nella sequenza cruciale della taverna, che sembra non finire mai e, all’opposto, lo spreco di suspense nell’ottimo prologo con il dettaglio ridicolo della pipa in mano a Christoph Waltz.
Nonché l’esibizione degli scalpi (e i bracci mozzati di Kill Bill, allora? Beh, lo ammetto, ho qualche problema con le mutilazioni: non ho stravisto nemmeno per quelli e sono stato anzi grato alla panoramica sulla rampa della rimessa, mentre Micheal Madsen affettava l’orecchio a Kirk Baltz ne Le Iene). 
Mi sono piaciuti, invece, in crescendo: quanto è buffo il divo Brad Pitt conciato così; quanto ci sta bene il riciclo di Putting out fire di David Bowie da Cat People, (quando ho sentito David urlare “with the gasoline!” sul riff di chitarra entrante stavo scattando in piedi a braccia alzate, ma c’era la sala piena e tensione e la security della Universal…); quanta sfrontatezza ci vuole a tracciare due linee narrative che scorrono parallele senza mai incrociarsi all’orizzonte del finale nell’era dei Crash, dei Magnolia, degli script di Arringa e ancora prima, in parte, dello stesso Pulp Fiction.
Nonché la capacità di suscitare ancora emozioni attraverso la violenza (vedi la scena della mazzata in testa interpretata da Eli Roth: si potrebbe scrivere un saggio confrontandola, al decoupage, con la mazza da baseball de Gli Intoccabili e Tarantino batterebbe De Palma 1 – 0. E De Niro non è esattamente innocuo nei panni di Al Capone …).
Tutto qua? Sembra anche che i contro battano i pro in questo elenco. Ma ho tenuto per ultimo l’aspetto più importate, che, da solo, riequilibra il giudizio almeno a un pareggio. La straordinaria capacità di Tarantino di risucchiarci dentro ai suoi pastiche in nome di quella cosa chiamata cinema. L’ho tenuto per ultimo perché è l’aspetto più difficile da spiegare, l’elemento che sarebbe troppo lungo argomentare e lo offro al lettore come un semplice prendere o lasciare.
Ma davvero, quello che è ancora grande in Tarantino è che di fronte ai suoi film si ha ancora l’impressione di trovarsi dinnanzi alla magia del cinema, che il cinema possa ancora vincere nell’era de il cinema è morto e viva le serie tv.
Non che i suoi episodi di “E.R.” e “C.S.I.” siano disdicevoli, ma, parlando per paragoni, saranno sempre meno dell’episodio di Grindhouse o dell’episodio di Four Rooms. Perché quello è pur sempre il suo cinema.
]]></description>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 16:22:07 GMT</pubDate>
<author>Matteo Orlando</author>
<icona>12009_inglorious_bastards_002.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>33</id>
<title><![CDATA[INGLORIOUS BASTERDS, L'ANTEMPRIMA NAZIONALE. MATTEO APE PROMUOVE TARANTINO.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=33</link>
<description><![CDATA[Inglorious Bastards di Quentin

Lo vediamo alla première su scala nazionale, in un cinema k2 traboccante umanità, i cui corpi arrivano purtroppo sin fuori le mura: saranno una cinquantina i castigati al ritiro. 
Naturale un pò di polemica: sul banco dei fatti colposi finiscono la prassi dell'"overbooking"(la stampa degli inviti in numero superiore ai posti disponibili), da sempre, però, verificabile in queste anteprime ed implicitamente evocata dall'espressione apposta sull' invito gratuito " valido sino a esaurimento posti";  la lentezza del marito di turno, con la moglie che lo apostrofa : "Te l'avevo detto che bisognava  venire prima!"; ma, soprattutto, la grande sete di Quentin, che ancora smuove i nostri assuefatti palati e fa saltare come niente le regole dell'aritmetica e della statistica. 
Il suo cinema appassiona il pubblico, soprattutto quello più giovane, e la critica: ogni suo nuovo progetto è seguito in uno stato di attesa febbrile.
Eh già...Il ragazzo ne ha fatta di strada, dalla videoteca di Manhattan Beach, dove scriveva i primi copioni poi venduti e girati da altri (Una vita al massimo, Natural born killers),alla quasi contestuale conquista della regia dei suoi progetti (Le iene), allo scacco produttivo alla Miramax per Kill Bill: "Il mio film non si taglia, facciamo vol.1 e vol.2".  Ed è da ricercare proprio in questo, nell'adesione completa di Quentin ai suoi progetti, una delle ragioni prime del suo successo. Per creare tale tensione narrativa, tale atmosfera ci vuole un grande amatore, prima che un professionista. Uno che vorrebbe seguire ogni dettaglio. Si narra che nella sequenza della battaglia finale di Kill Bill non v'era mai più di una macchina da presa in funzione e dietro quell'unica stavano spesso proprio gli occhi di Quentin. E ancora la sua musa Barbara Bouchet, l'atra notte da Marzullo : "Quentin parla e pensa solo al cinema 24 ore su 24". A quest'affermazione non credo in toto, perchè l'essere stato in questi anni compagno della bella Mira, gli avrà procurato anche qualche dovere...però è evidente come Quentin, aldilà della sua faccia da fanatico, o forse proprio per questa, lavori sodo per i suoi film.
Tra i motivi per cui sgomitare l'altra sera, ce n'era uno più valido degli altri: la proiezione della copia in lingua originale con sottotitoli, la stessa presentata allo scorso festival di Cannes, con venti minuti in meno rispetto a quella in uscita nelle sale italiane. A questo, e all'eventuale uscita in dvd,  erano dovuti i controlli pazzeschi  profusi dall'Universal per controllare l'eventuale pirata sparso in mezzo a noi - rilascio di ogni apparecchiatura elettronica all'ingresso, personale dotato di monoculi (a infrarossi?) in giro per la sala per scovare le traiettorie dell'eventuale ripresa diabolica - . Aldilà del minutaggio, è inutile sottolineare l'assoluta indispensabilità del requisito della lingua originale per la visione di Inglorious Bastards - contestuale presenta di tre lingue e almeno 10 accenti diversi- , del cinema di Tarantino - pilastrato sui dialoghi - , del cinema tutto - i doppiatori italiani odierni fanno tanta tanta fatica, con buona pace di Luca Word -.  
Inglorious Bastards , di cui " Quel maledetto treno blindato" di E.G.Castellari  è di certo più fonte di ispirazione che testo da "remake", lascia di stucco per solidità ed equilibrio dell'impianto narrativo.I fan sfegatati sono avvisati: lo troveranno troppo classico. Come già in Jackie Brown, tratto da Elmore Leonard, si va contro il tarantinismo. Nel rigoroso ricorso alla linearità temporale, la concatenazione di eventi e presentazione di personaggi manifesta un'unico grande fine: tenere alta la tensione narrativa. Eccola la grande adesione ai film di genere. Paradossalmente, però, la si crea con lunghe sequenze di dialogo, veri motorini/bombe a mano sparsi in tutto il film, affinchè la miccia resti sempre accesa. Guardare per credere il motore immobile della prima sequenza alla capanna degli ebrei. Eccola la magia di Tarantino, tema portante di tutta la sua politica filmica. Ma come fa? Alternando con sapienza i registri del drammatico a quelli della commedia, tiene lo spettatore incollato.Ancora nella prima sequenza, il famoso momento dell'estrazione della pipa galattica di Landa. Lo aiuta, poi, la scelta del casting: un Cristopher Waltz impagabile nei panni del colonnello Landa, le due bionde, Brad e gli altri. Lo aiuta la regia, che accompagna sempre con grande trasporto le frasi, le interpunzioni di questi fatidici dialoghi. Nella hall del cinema per la première, la camera rotea attorno ai protagonisti con enfasi nel momento in cui la bella Kruger è stata scoperta, esponenziando la tensione, subito dopo alle risate degli sketches degli italo(?)-americani.
In un cinema americano sempre più improntato alle scene d'azione ipercinetiche ed ipervoltaiche, Quentin rema controcorrente, promuovendo un film di guerra, senza battaglie, ma con una tensione e un'attenzione ai dettagli che li supera. 
Si potrebbe star qui a parlare per ore, ma probabilmente ciò si presta poco a questo format. Due righe, però, le vorrei spendere su un interessante sottotesto, di cui si può vantare il film. Noi cinefili siamo spesso tesi a cercarli e, con il cinema di Tarantino non abbiamo certo avuto gran fortuna. Stavolta, però,c'è. Si tratta del rapporto tra dimensione intima e dimensione pubblica di un personaggio. Più che negli altri suoi film i personaggi entrano in gioco per come vengono percepiti dalla gente e ci mostrano poi un altro volto nel privato. Pensateci bene: Landa sanguinario ed irreprensibile come colonnello, cede poi nel finale per stare su un'isoletta del capitalismo con i boxer; la bella bionda Shoanna si presenta come femme fatale vestita di rosso ai tedeschi, avida di vendetta sotto la colonna sonora di Bowie, ma ci viene mostrata anche tranquilla nella dimensione bohemien di gestore di cinema con sigaretta e poesie; il soldato semplice Zoller, da un lato eroe nazista sanguinario, dall'altro tenero conquistatore; e così gli altri protagonisti. Insomma Tarantino ci parla anche del presente e di come la nostra società dei mass media influenzi le nostre personalità.
Per chiudere, "Inglorious Bastards" non sarà voce nelle enciclopedie della storia del cinema per i traguardi nel montaggio audio-video (Kill Bill), per la regia (Pulp Fiction e Kill Bill), non per l'immaginario (Le Iene, Pulp Fiction, Jackie Brown, Kill Bill), ma risponderà sempre affermativo al discorso con cui Quentin lo sta presentando : " Voglio che la gente torni a casa e sappia di essere andata al cinema". Ci siamo andati Quentin, e c'è una bella differenza dallo stare a casa davanti alle televisioni....


]]></description>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 16:39:50 GMT</pubDate>
<author>Matteo Ape</author>
<icona>1inglorious-basterds-2.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>34</id>
<title><![CDATA[INGLORIOUS BASTERDS. 30-10-2009. LA SERA DELLA PRIMA. ]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=34</link>
<description><![CDATA[Mercoledì della settimana scorsa un blindatissimo cinema K2 ha ospitato l'antemprima nazionale dell'ultima creazione di Mr. Tarantino. Film in lingua originale, pellicola ancora calda giunta direttamente dalle proiezioni dal 62esimo festival di Cannes. L'evento è stato organizzato dal "Verona film festival", fruibile solo su invito. Noi di OQ c'eravamo, abbiamo depositato il nostro cellulare nell'apposito sacchettino (vd. foto), e ci siamo guadagnati il posto in una sala traboccante di pubblico e stuart marchiati Universal. Naturalmente c'erano anche i nostri "amici del Verona film festival" (un altro ringraziamento a Fede per i biglietti), che ci hanno omaggiato con due recensioni della serata, firmate Matteo Ape e Matteo Orlando, la prima "up" e la seconda un pò più "down". Noi le pubblichiamo qui di seguito, l'ultima parola spetta a voi. Buona lettura.]]></description>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 16:53:49 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>106102009.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>35</id>
<title><![CDATA[SEGNALAZIONI | The Museum of Porn in Art presents: Francesco D' Isa.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=35</link>
<description><![CDATA[<embed src='http://church.pornsaints.org/sites/church.pornsaints.org/files/player/player-viral.swf' height='300' width='450' allowscriptaccess='always' allowfullscreen='true' flashvars='author=Francesco%20DIsaℑ=http%3A%2F%2Fdl.getdropbox.com%2Fu%2F1914321%2Fpsmovie_coverart3.jpg&captions=02%3A02&dock=false&title=Pornasints%20Clip&file=http%3A%2F%2Fdl.getdropbox.com%2Fu%2F1914321%2Fpornsaints_ita.flv&plugins=viral-2%2Cgapro-1'/>
Una delle peculiarità di OndeQuadre è sempre stata quella di seguire e promuovere quegli artisti che in passato hanno lasciato il segno nelle varie edizioni della "OndeQuadre Emerging contemporary art exhibition", collettiva che da tre anni, nel mese di Luglio, raduna decine di artisti e musicisti all'insegna della contemporaneità e delle sperimentazioni. Questa volta vi segnaliamo il solo show in Zurich di Francesco D'Isa, artista internazionale che sbarca nella città svizzera con le sue opere sensualmente enigmatiche, tra santità e pornografia. Alla collettiva "OndeQuadre 3.0" di quest'anno, D'Isa è stato selezionato tra i 24 finalisti con l'opera "Pornsaint Madison Young", tributo alla pornostar e gallerista Madison Young. Di assoluto interesse è il "Saggio breve su pornografia e trascendenza" all'interno del quale potrete scoprire la filosofia che fonda il gruppo d'artisti "Pornsaints" di cui il Nostro fa parte e che potete scaricare dal sito pornsaint.org. Nel video qui sopra avete un assaggio di ciò di cui stiamo parlando. Quindi vi invitiamo tutti a visitare la mostra che si terrà dal 16 Ottobre al 12 Novembre al Museum of Porn in Art di Zurigo, Art-Media-Production GmbH, Dienerstrasse 16/18, CH-8004 Zürich, Tel. +41/(0)44 296 90 78, www.porninart.ch. Vernissage: Friday the 16th of October 2009 at 20 p.m. in Edi's Weinstube, Stüssihofstatt 14 in Zurich.  Maggiori informazioni le trovate anche sul sito dell'artista gizart.com. Qui di seguito la sua presentazione: "Francesco D' Isa is an Italian digital artist. He studied philosophy at the University of Firenze. 
He's self-taught as an artist, his fascination with visual imagery has propelled him into mastering 
the required skills. He published his digital and traditional artworks in many magazines around the 
world (like Expose III, Ballistic Publishing, Pixel Surgeons: Extreme manipulation of the figure in 
Photography, Mitchell Beazley Art & Design S., Octopus ed., Black magic, White Noise, editrice 
Die Gestalten.) he won art prizes and he exhibits his artworks in galleries worldwide (Italy, Germany, 
England, USA, Australia, Russia, South America etc). He's founder and owner (Pornpope) of the 
porn-artistic collective Pornsaints".    ]]></description>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 16:59:42 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>21dcvhs2dv_63gzm4rdf3_b.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>36</id>
<title><![CDATA[ELEKTROKROEN 5.0]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=36</link>
<description><![CDATA[Sabato 7 Novembre al Kroen, piccola roccaforte di Villafranca (VR) dove la musica del sottosuolo la fa ancora da padrona, si celebra la quinta edizione dell'Elektrokroen, ricorrenza clubbing che periodicamente ospita Dj e producer provenienti dalle più svariate sfacettature della cultura electro, dal dubstep alla techno, dall'ambient alla breaks. La serata propone una notevole line up, il pezzo forte è Michael Fakesch + Tapprick Sweeze (www.michaelfakesch.com), ma interessante è anche l'accoppiata Mussichances e Astio, una fusione tutta veronese tra hip hop electro-sperimentale e vecchia scuola. A tessere la tela dietro le quinte dell'Elektrokroen c'è Mr. Ricky Piva, che in console si trasforma in Dj Müll, anch'egli in programma e con il quale noi di OQ abbiamo un rapporto di collaborazione e scambio di idee sempre aperto. I piatti inizieranno a girare intorno alle 22.00, dopo l'esclusivissimo party dinner organizzato nel locale per il compleanno di Müll, e al quale noi non mancheremo. 
]]></description>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 15:49:59 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>4FlyerKroen_retro-1.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>38</id>
<title><![CDATA[Astio ft. the Mussichances live at Kroen 07/11/09]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=38</link>
<description><![CDATA[A prima vista The Mussichances e Astio sul palco assieme sembra abbiano poco a che spartire. I primi vestono berrettini ingessati dalle immense visiere con camicette bianche e cardigan ben inamidati dietro ad una foresta di pc, piatti, synth e pad. Il secondo da tutta l'impressione di essere un reduce della "vecchia scuola", barba incolta e pochi colori addosso: il poco look di chi ha troppo da dire per perder tempo a impomatarsi, di chi l'armadio lo preferisce usare come cabina di registrazione che come guardaroba (ce l'ha confidato lui prima del concerto...). I primi li conoscevamo poco, hanno nomi altisonanti come Non dire CHAZ , Efeizee e Kuji; il secondo già ci aveva messi sull'alto là con il suo primo album "Ciò che sono", rime di rabbia e speranza di chi odia la provincia ma ne è indissolubilmente legato e che potete gratuitamente scricare qui (http://www.myspace.com/astiolea).
A prima vista (dicevamo) hanno poco a che spartire, ma quando il groove inizia a montare e a stratificarsi, la musica "cambia".
I Mussichances (www.myspace.com/themussichances) si muovono tra atmosfere fumose trip-hop, ora quasi mainstream, ora quasi noise, comunque urbanissimi. Lui, Astio, come da nome, non si da pace sul palco, si dimena ed anela rime, fitte come traffico e taglienti come lamiere.
Il concerto è sorprendentemente piacevole e ben amalgamato, nonostante i pochi giorni di prove a disposizione del quartetto, e getta una nuova luce sull'autoctono rap scaligero (passateci il termine), consegnandoci un live set dove old school e nuove sonorità trovano una insperata veritiera dimensione. Per una volta, fan dei Beastie e di Dalek si trovan d'accordo.
Peace Bro.]]></description>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 18:49:01 GMT</pubDate>
<author>M&amp;M</author>
<icona>107112009+.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>39</id>
<title><![CDATA[SEGNALAZIONI DELL'ULTIMA ORA.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=39</link>
<description><![CDATA[Domani, sabato 28 Novembre alle ore 18, presso lo spazio Melepere di via sottoriva 12 (Verona), inaugura la mostra "del plumbeo" a cura di Patrizia Silingardi e Sonia Schiavone. La cosa sembra essere interessante e maledettamente decadente.]]></description>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 17:40:26 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>del_pumbleo.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>40</id>
<title><![CDATA[Tommaso goes Web]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=40</link>
<description><![CDATA[Nuova pagina web per uno degli artisti che ha accompagnato OQ durante tutte le sue tre edizioni. Pluridecorato, è oramai una certezza: www.tommasocarozzi.com]]></description>
<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 17:30:37 GMT</pubDate>
<author>RG</author>
<icona>3tc.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>42</id>
<title><![CDATA[SEGNALAZIONI DELL'ULTIMA ORA: INAUGURAZIONE 93ma COLLETTIVA GIOVANI ARTISTI Fondazione Bevilacqua La Masa]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=42</link>
<description><![CDATA[Sabato 19 Dicembre, alle ore 12.00, presso la Galleria di Piazza S. Marco a Venezia, inaugura la collettiva dei Giovani artisti, in contemporanea a quella dei Borsisti, mostre "storiche" riflesso dell'impegno nell'emergente da parte del celeberrimo marchio Fondazione Bevilacqua La Masa. Tra i 292 artisti partecipanti, la giuria - composta da Angela Vettese, Presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa (foto), Emanuela de Cecco, docente dell'Università di Bolzano, Francesca Minini, gallerista, Andrea Lissoni, curatore, Nico Vascellari e Antonio Cataldo, artisti, e Guido Molinari, curatore e docente dell'Accademia di Belle Arti a Venezia - ne ha selezionati diciannove: Elisa Bertaglia, Francesco Cagnin, Matia Chincarini, Valentina Ciarapica/Claire Bosi, Federico Covre, Nebojsa Despotovic, Aleska Djurkovic, Nina Fiocco, Martino Genchi, Riccardo Giacconi, Laure Keyrouz, Laura Lovatel/Federica Menin/Ilan Zarantonello, Rachele Maistrello, Allegra Martin, Chiaralice Rizzi, Chiara Sorgato, Matteo Stocco, Davide Zucco, Ayano Yamamoto e Thomas Braida, vincitore della sezione grafica. Un augurio particolare lo facciamo a Matia Chincarini, artista col quale ci confrontiamo da un pò di tempo e già protagonista della mostra MEÆT THE MEMORY curata da OQ e tuttora in corso (vd. cubo rotante). Per chi non potrà esserci domani a presenziare, entrambe le mostre rimarranno aperte al pubblico dal 20 dicembre 2009 al 16 gennaio 2010. Per maggiori informazioni vi rimando al sito della Fondazione: www.bevilacqualamasa.it]]></description>
<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 14:36:54 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>angela vettese.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>43</id>
<title><![CDATA[ONE DAY DIARY: AL VIA LE ISCRIZIONI PER PARTECIPARE ]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=43</link>
<description><![CDATA[È pubblico il nuovo bando per partecipare alla rassegna fotografica promossa dall'Associazione veronese Collamente. Dopo il "Vivere usa e getta" dell'anno scorso il tema di questa quarta edizione ruota attorno alla quotidianità italiana. Interessante la formula dei cinque scatti, necessari per l'ammissione, che provoca reminescenze 8 mm in una fusione di linguaggi filmici-fotografici, offrendo un campo d'azione che già nell'ossatura del mezzo-supporto ci lascia intendere una visione sequenziale del concetto tema. Qui di seguito le parole dei promotori. "Il titolo della mostra “ODD - One Day Dairy” è stato concepito con l’idea di descrivere attraverso 5 scatti fotografici la giornata di un cittadino, sia italiano che straniero, che vive in Italia. La sequenza delle 5 fotografie dovrà ricostruire la quotidianità di una tipica giornata, evidenziandone i momenti salienti o caratteristici.“L’ultimo continente sconosciuto è l’uomo stesso”. (Edgar Morin). Non siamo tutti uguali, siamo meravigliosamente ed unicamente diversi. Siamo quello che facciamo, come passiamo le nostre giornate? Cosa ci distingue e cosa ci fa vivere sotto lo stesso cielo? Impariamo a conoscere questi continenti sconosciuti.
I partecipanti potranno far pervenire il materiale fotografico attraverso mail elettronica o posta o via MMS.
Le foto selezionate, andranno a comporre una mostra itinerante, l’anteprima della quale sarà il giorno 2 giugno 2010.
Bando su www.collamente.it.


     ]]></description>
<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 15:23:29 GMT</pubDate>
<author>m.</author>
<icona>100110-fronte-(ODD)-.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>44</id>
<title><![CDATA[THE KNIFE. WAITING FOR]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=44</link>
<description><![CDATA[<object style="height: 344px; width: 450px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/L_Hr-mtAFbo"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/L_Hr-mtAFbo" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="450" height="344"></object>

Esce tra Febbraio e Marzo il nuovo cd dei THE KNIFE, intitolato "Tomorrow, in a Year"; l'opera, nel vero senso della parola, è la soundtrack di uno spettacolo avanguardista del gruppo performativo danese Hotel Pro Forma che si ispira al libro "On the Origin of Species" di Charles Darwin (in video il trailer). L'album gode della collaborazione di due guru della musica sperimentale quali Mt. Sims e Planningtorock. Non vi sono tracce, per ora, di possibili spettacoli sul nostro benedetto stivale. Qui si può scaricare gratuitamente "Colouring Of Pigeons", traccia numero 3 del cd 2 : http://www.theknife.net/. ]]></description>
<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 22:02:04 GMT</pubDate>
<author></author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>45</id>
<title><![CDATA[BANKSY FILM. WAITING FOR]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=45</link>
<description><![CDATA[<object width="450" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GTlm6dU2xHk&rel=0&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&hl=en_US&feature=player_embedded&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GTlm6dU2xHk&rel=0&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&hl=en_US&feature=player_embedded&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="450" height="344"></embed></object>

"The street artist, who has never confirmed his identity, will premiere his film Exit Through The Gift Shop at the Sundance Film Festival on Sunday"


]]></description>
<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 09:23:00 GMT</pubDate>
<author>m.</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>46</id>
<title><![CDATA[SEGNALAZIONI. IN DREAMS - A TRIBUTE TO THE ODD 50'S feat. Christian Rainer]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=46</link>
<description><![CDATA["IN DREAMS - A TRIBUTE TO THE ODD 50’S sarà l’attesa performance site specific che l’artista Christian Rainer proporrà, in collaborazione con DROME magazine, Martedì 2 Febbraio alle 20.15 (siate puntuali!).
Vi aspetta una rappresentazione canora e stilistica, dalle suggestioni psychobilly, che rievocherà i favolosi anni ’50…
Gradito dress code in tema". ]]></description>
<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 12:48:36 GMT</pubDate>
<author>m.</author>
<icona>03c255c245b2462d_a4115ae2eca73d32_o.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>47</id>
<title><![CDATA[First Impression of the 4th Album]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=47</link>
<description><![CDATA[<object width="450" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Wcye5kvbgAs&hl=it_IT&fs=1&rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Wcye5kvbgAs&hl=it_IT&fs=1&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="295"></embed></object>

A pochi mesi dalla positiva prima prova solista di Casablancas (novembre 09), Julian e soci tornano in studio con quello che sembra essere il nuovo album (tra i frame del video la copertina?) degli Strokes. In attività dal 98, il loro ultimo lavoro "First impression of Earth" è datato 2006. Anche questa volta i cinque appaiono indubbiamente molto... "in forma".]]></description>
<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 21:48:30 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>48</id>
<title><![CDATA[THREE DAYS OF STRUGGLE (14.02.10) part. 1 - L'INCONTRO CON IL DEMIURGO URLATORE.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=48</link>
<description><![CDATA[<object width="450" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VRkmht66u9Q&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VRkmht66u9Q&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="344"></embed></object>
Il “Three days of struggle” è l’emblema perfetto del motto tanto caro all’arte contemporanea “think local act global” (codalunga.org). Ci piace credere così, piuttosto di pensare che questo stravagante e intimista festival sia l’ennesima perla sommersa che non riceve la giusta attenzione da parte di chi possiede delle grandi vetrine ma le usa per la bigiotteria. Anzi, preferiamo che sia così. Fanculo il mainstream.  Certo, il demiurgo del t.d.o.s. è uno che gli “ambienti giusti” non li evita (Biennale 2007), ma quando lo incontriamo a darci il benvenuto in cima alla scaletta del patronato di Ceneda (una specie di seminario parrocchiale da dopo scuola dove si svolge la parte serale dell'evento) quasi imbarazzato, lui, dell’entrata a suo parere un “po’ onerosa” (15 €), una brezza infuocata brucia i 172 Km che ho percorso per giungere fin qui. Nico Vascellari si presenta, ci offre delle tartine e del riso esotico avanzato dall’orgia pomeridiana al Codalunga (con Sfhhh, Dracula Lewis e Lettera 22). Indossa un lungo giaccone di velluto, scarpe bianche con la punta e la cuffia con il cuore ricamato. Le birrette però sono a pagamento, 1 euro. Questo è il suo festival in famiglia, dietro casa, lontano da tutto, ma pieno di pezzi da novanta (tra gli altri, Dracula Lewis, Sfhhh,Charlemagne Palestine, John Duncan). Drome, noise, avant, psychedelic... Lui pare divertito. Del resto non è la prima volta. L’aveva già fatto a Natale scorso e nel 2008 (con Blind Jesus, Sissi Spaceck, Arto Lindsay, The Mojomatics, Cro Magnon…). Il pubblico è quello delle grandi occasioni. Trenta, quaranta persone. I curiosi se ne andranno a metà della performance. Ad attenderci nell’aula magna c’è Phil Niblock. Nico ci assicura che ne varrà la pena, non abbiamo dubbi. Ci congediamo dal padrone di casa, che già ci invita a tornare la prossima settimana (torneremo quella dopo, il fine settimana appena scorso) e proseguiamo tra i corridoi che ti fanno rimpiangere di non esserti messo una tuta da ginnastica per scagliarti in una di quelle scivolate che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo fatto tra le aule della nostra scuola elementare. Il white cube è ad anni luce. Niblock è un veterano pionere della ricerca sonora di Lamonteyoungiana memoria, musica micro tonale, sovra tonale, atonale... Filmaker, musicista multimediale e direttore della Experimental Intermedia. Produce musica per la Touch e ha collaborato con un sacco di gente giusta (phillniblock.com). Calato nella realtà Phil è un ottantenne barbuto che sorseggia vino rosso dietro al suo portatile con la mela luminosa. Prendiamo posto in sala, la proiezione inizia. La performance è composta di due video proiettati su due schermi adiacenti, da un lato il lavoro nella terra dall’altro quello nel mare… (segue)]]></description>
<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 14:14:33 GMT</pubDate>
<author>m.</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>49</id>
<title><![CDATA[SEGNALAZIONI. WHATTA NEW ART !]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=49</link>
<description><![CDATA["Mirabìlia è il titolo di un’insolita esposizione collettiva che presenterà sia una selezione degli artisti storici del circuito ROJO®, come Boris Hoppek, Jon Burgerman o Wagner Pinto, sia alcune originali new-entry come Toba Toba, Emanuel Jesse o Gabriel Shalom. Inoltre, un folto gruppo di artisti internazionali sarà integrato da una ricca proposta di artisti emergenti italiani tra cui Massimiliano Gatti, Elena Rapa o guildor.

L’obiettivo di Mirabìlia è quello di ricreare, con la partecipazione di oltre 50 artisti, una sorta di Wunderkammer, “una camera delle meraviglie”, al cui interno si fonderanno, in linea con la filosofia ROJO® fotografia, illustrazione, video, scultura, pittura e grafica, offrendo così un eccezionale spaccato trasversale sulla creazione contemporanea. 

La mostra infine, come veri e propri intermezzi, raccoglierà anche una serie di oggetti e di materiali audio-visivi che, a motivo del secondo anniversario dell’apertura del ROJO®artspace di Milano, ne racconteranno e celebreranno il compleanno.

Artisti in mostra: Jon Burgerman, Gabriel Shalom, Atilo Navi, Toba Toba, Francesca Belgiojoso, Alexandra Nikolaev, Ester Negretti, Irina Kats, Giuseppe Romano, Egor Jagunov, Valeria Perego, Liana Ghukasyan, Luca Berto, Boris Hoppek, Mirko Canesi, Ignacia Moreno, Simone Gilard, Anna Boselli, Wagner Pinto, Giancarlo Onorato, Emanuel Jesse, Andy, Massimo Gurnari, Svitlana Grebenyuk, Francesca Jacchia, Felipe Cardena, Michele Guidarin, Irina Kats, Zak Andrea Zaccone, Ludmilla Radchenko, Flavio Carrera, e.Boy, Elisa Pellacani, Eltono, Fupete, Fabio Presti, Evelyn de Las Alas, Marco Mozzato, Anna Taratiel, Sara Rupert, James Ropper, Emanuele Kabu, Roberto Castro, Juju Delivery's, Massimiliano Gatti, Marta Darder, Francesco Valtolina, Thomas Bee, guildor, THS, Elena Rapa, Bruno 9li, Danielericcardo Incerti e Angelo Ferreira de Sousa..

Il sound-art del vernissage sarà a cura di Sae Institute con una live-class di diversi dj.  

L’esposizione resterà aperta al pubblico con ingresso libero dal 11 Marzo al 11 Aprile 2010 dal Lunedì al Venerdì dalla ore 16.00 alle ore 20.00 o su appuntamento chiamando al 3488093718."]]></description>
<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 14:00:57 GMT</pubDate>
<author>m.</author>
<icona>1invito_mirabilia.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>50</id>
<title><![CDATA[SEGNALAZIONI. WHATTA NEW ART !!]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=50</link>
<description><![CDATA[Del collettivo Pornsaints ve ne avevamo già parlato in passato (vd. post 14 ott. 2009); dal 28 marzo a sabato 17 aprile la Birdhouse Gallery, (1304 E. Cesar Chavez Austin, TX 78702) ne ospita un'ampia retrospettiva. Dipinti, disegni, mixed-media photography e video degli artisti Naomi Arton, B-9, Francesco D' Isa, Jeff Faerber, Katelan Foisy, Michael Forbes, Zoe Lacchei, Steven Leyba, Danny Malbeouf, Robert Morris, Van Rijn, Natalie Shau, Ellen Stagg, Pamela Tait, Andrew Tong, Nathalie Winans and Kris Wlodarski. Una buona occasione per santificarsi in un bagno di erotismo e gustarsi una succulenta T-Bone. (maggiori info: http://abortmag.com/index.php/2010/03/01/abort-recommends-the-porn-saints-art-show-sunday-march-28-2010-austin-tx/).]]></description>
<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 14:16:10 GMT</pubDate>
<author>m.</author>
<icona>1psaintsaustin.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>51</id>
<title><![CDATA[THE MULL ADVICE: AFRIKA BAMBAATAA "ELECTRO FUNK BREAKDOWN"  (Razor & Tie - 2001)]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=51</link>
<description><![CDATA[Un salto nel recente passato per proporvi l'ascolto di questa compilation
mixata da Kevin Donovan aka AFRIKA BAMBAATAA, un viaggio all'interno
dell'electro-funk anni ottanta tra atmosfere robotiche e funkettoni riempipista
riarrangiato con sonorità da club in uno strabiliante mix che non riuscirebbe a
tener immobile nemmeno il più fisso degli stoccafissi!!!
Super consigliata per tutti i breakers che adorano dilettarsi soprattutto
nell'electro-boogie, una super compila per 80's party!

]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:47:19 GMT</pubDate>
<author>Dj Müll (www.collamente.it)</author>
<icona>7340579.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>52</id>
<title><![CDATA[MEMENTO DISSONANZE 10 - 21. 22. 23. Maggio - Roma]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=52</link>
<description><![CDATA[<object width="450" height="225"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9914577&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9914577&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="450" height="225"></embed></object><p><a href="http://vimeo.com/9914577">DSZ 10</a> from <a href="http://vimeo.com/user3311532">DSZ 10</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
Programmazione provvisioria 21 MAGGIO ::: CHIOSTRO DEL BRAMANTE ::: H. 19.00 > 23.00
in collaborazione con NERO
Assume Vivid Astro Focus vs. La Chatte
Ben Frost
Black Fanfare
Nico Vascellari


21 MAGGIO ::: LOCATION TBA ::: H. 23.00 >04.00
Rub’N’Tug
Tim Sweeney


22 MAGGIO ::: PALAZZO DEI CONGRESSI ::: H. 19.00 > 04.00
Darkstar
Gil Scott-Heron
Jamie Lidell
Jeff Mills
Joris Voorn
Kind Midas Sound
Martyn
Mass_Prod
Pantha du Prince
Seth Troxler
Shackleton


23 MAGGIO ::: ARA PACIS ::: H. 19.00 > 22.30
Edwin van der Heide
Quayola

]]></description>
<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 16:25:31 GMT</pubDate>
<author>Marcofal</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>53</id>
<title><![CDATA[Knife for Free]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=53</link>
<description><![CDATA[Sulla scia dell'uscita del loro ultimo album, l'opera elettronica "Tomorrow, In A Year" (Rabid Records), i Dreijer mettono online in streaming tutta la loro discografia. Certo è che alla Rabid Records, hanno una sensibilità divulgativa di tutto rispetto... qui tutti gli album: www.soundcloud.com/theknife/]]></description>
<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 18:12:09 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
<icona>511_The_Knife.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>54</id>
<title><![CDATA[OQ PRESENTA: ]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=54</link>
<description><![CDATA[L’Associazione OndeQuadre in collaborazione con il circolo culturale MAJAKOVSKIJ propone l’installazione di Francesca Demetz dal tema Attesa . L’artista, vincitrice del premio della giuria a ONDEQUADRE 3.0. “Emerging contemporary art exhibition” tenutasi a Verona nell’estate 2009, definirebbe la propria ricerca pittorica come figurativa e attinente alla realtà quotidiana. In questa mostra infatti, le opere esposte sono il risultato di scatti fotografici che immortalano momenti, veri e propri attimi rappresentativi di situazioni d’attesa, che poi l’artista è riuscita a tradurre sulla tela, creando suggestivi contrasti tra la figura e lo sfondo. L’idea fondamentale è che mentre si aspetta, qualunque sia lo spazio e il luogo, ciò che assume valore è la persona, con i suoi pensieri, riflessioni ed allora poco conta tracciare i dettagli dello sfondo, mentre vale la pena concentrarsi sui dettagli che caratterizzano le figure di quei soggetti che, così assorti nel loro attendere, lasciano intravedere sguardi concentrati che sembrano cadere nel vuoto ma che spesso, invece, rappresentano il focalizzarsi su un punto preciso del proprio vivere.Venerdì 23 Aprile 2010 in occasione del vernissage a partire dalle ore 22:00 i LIIR BU FER IN CONCERTO; il trio formatosi a partire dal 2008 presenterà il proprio debut album “tre juno” (Lizard Records/Zeit Interferance). L’ambito musicale in cui si colloca il gruppo e che caratterizzerà la serata è un incontro tra l’elettronica dal cuore acustico e l’ambient contemplativo con contaminazioni post e kraut. Particolarità dei Liir Bu Fer è la cura per le immagini che accompagneranno la musica e che creeranno l’ideale contesto in cui godersi il connubio tra l’ arte visiva- pittorica e la musica contemporanea.

La mostra resterà aperta sino al 30 Maggio 2010
mar. - mer. - gio. - dom. dalle 18.00 alle 2.00
ven. - sab. dalle 18.00 alle 4.0
 ]]></description>
<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 15:15:32 GMT</pubDate>
<author>Marcofal</author>
<icona>1FWP webbb.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>55</id>
<title><![CDATA[THE MULL ADVICE: FEVER RAY-Fever Ray RABID (2009)]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=55</link>
<description><![CDATA[Primo album da solista per la svedese Fever Ray alias Karin Dreijer Andersson, famosa ai più attenti conoscitori del genere indie-elettronico come componente con il fratello dei "The Knife" e per l'inconfondibile voce prestata per "What Else Is There?" dei Royksopp.
Un album che non passa certamente inosservato per la grande armonia che ci trasporta dalle atmosfere più cupe dei ritmi dark con influenze trip-hop, aiutati dall'uso della distorsione vocale, all'espressione più pura dell'elettronica-pop il tutto cullato da un magnifico utilizzo dei synth e da una voce pura e glaciale dalla quale non si può che essere catturati ed incantati!!!
"La metà delle canzoni vertono sul subconscio, sono idee di cose che succedono. Molte di esse riguardano il sognare di giorno, quando si è svegli ma stanchi; e molte delle storie sono realmente accadute nel mondo." Karin
Un buon ascolto a tutti!!!
]]></description>
<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 21:17:56 GMT</pubDate>
<author>Dj Müll (www.collamente.it)</author>
<icona>fever_ray.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>56</id>
<title><![CDATA["RED SH*T"]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=56</link>
<description><![CDATA[<object width="450" height="253"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11219730&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11219730&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="450" height="253"></embed></object>

LEI è la Dea della musica "2.0", vera e onesta "Indipendent Woman", alla faccia di Beyonce e ti-copio-il-video-Rihanna, sopratutto la ragazza non sembra dare troppo bado alle leggi di mercato. Rifugiata (dal suo paese d'origine), boicottata (da Mtv per la sua neanche tanto celata simpatia pro Palestina) , bandita (Youtube le blocca il video) M.I.A si presta ad invadere nuovamente i nostri sintolettori, presto prestissimo (estate) con il suo ultimo album, del quale anzitempo ci regala una perla, anzi, un proiettile. LUI è l'ultimo figlio al prodigo della regia d'oltralpe, a modo suo un nuovo guru del vidoclip (Justice, Simian, Last Shadow Puppets), pornografo come pochi nello sbattere davanti agli occhi quelle sfaccettature della società moderna che cerchi di non vedere, dalla quale distrai lo sguardo... Violento, ma mai gratuitamente. I mondi di M.I.A e Romain Gavras si incontrano in questa storia suburbana di ordinaria sopprafazione. Video per stomaci forti.]]></description>
<pubDate>Mon, 03 May 2010 21:18:20 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

</channel>
</rss>