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<title>Blog - Onde Quadre</title>
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<description>Tutte le notizie e le ultime pubblicazioni dal blog di Onde Quadre</description>
<language>it</language>
<copyright>Copyright 2009, Onde Quadre</copyright>
<webMaster>anderoli@email.it (Luca Andreoli)</webMaster>
<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 00:00:00 GMT</pubDate>
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	<title>blog onde quadre ondequadre.it</title>
	<link>http://www.ondequadre.it</link>
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<title><![CDATA[Ondequadre on-line]]></title>
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<description><![CDATA[Onde Quadre, dopo i numerosi successi organizzativi ottenuti ai suoi eventi, è pronta alla conquista del web, e lo fa con il nuovo sito OndeQuadre.it]]></description>
<pubDate>Thu, 01 May 2009 08:00:00 GMT</pubDate>
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<title><![CDATA[siamo on line]]></title>
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<description><![CDATA[terence koh.  	
These Decades that We Never Sleep, Black Light ]]></description>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 15:25:32 GMT</pubDate>
<author>yes</author>
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<title><![CDATA[17 Luglio ospiti ad ONDEQUADRE 3.0. Forte s.Mattia | Verona. ]]></title>
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<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/99WX18sULRA&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/99WX18sULRA&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>]]></description>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 16:58:38 GMT</pubDate>
<author>yes</author>
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<title><![CDATA[Hidden Track. ONDEQUADRE 2.0]]></title>
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<description><![CDATA[Sarah Ljuba Gentili. Artista partecipante ad Ondequadre 2008.]]></description>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 17:09:17 GMT</pubDate>
<author>yes</author>
<icona>hidden track acrilico su tela 100cm-120cm.jpg</icona>
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<title><![CDATA[19 Luglio ospite ad ONDEQUADRE 3.0. Forte S.Mattia | Verona.]]></title>
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<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rGh6G2s1Tjc&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/rGh6G2s1Tjc&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
Christian rainer ]]></description>
<pubDate>Sat, 16 May 2009 17:16:40 GMT</pubDate>
<author>yes</author>
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<title><![CDATA[All' Elektro Kroen i residents di Ondequadre 3.0]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=6</link>
<description><![CDATA[D. Iron - IRDPA]]></description>
<pubDate>Tue, 26 May 2009 21:09:02 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<title><![CDATA[He Will]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=7</link>
<description><![CDATA[Se siete arrivati sino a qui, probabilmente conoscerete (e se così non fosse è giunto il momento)  Patrick Wolf:  partorito da un pianoforte e figlio di una drum machine, Patrick abbandona momentaneamente i toni da Carosello Kinky-Pop caratteristici della  precedente produzione (The Magic Position), per (ri)tuffarsi in oscuri meandri fatti di latex e fluorescenze tanto cari a chi ha amato Wind in the Wires. "The Bachelor" raccoglie quattordici tracce che non tradiscono le sue origini barocche e industrial (tra le collaborazioni compare addirittura Alec Empire) e allea come pochi altri suoi contemporanei sanno fare verdi violini celti e casse dritte, movimenti di piano e strutture arabeggianti, segmenti techno e brezze folk. Se a metà album circa ci interroga  con uno dei suoi migliori pezzi in assoluto "Who will" noi rispondiamo: "You will, dear Patrick, you". E che quattro quarti sia!
(photo: Akmal Naim youheartlesswench.blogspot.com)

<a href="http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=58400129">Patrick Wolf - Hard Times</a><br/><object width="425px" height="360px" ><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="wmode" value="transparent"/><param name="movie" value="http://mediaservices.myspace.com/services/media/embed.aspx/m=58400129,t=1,mt=video"/><embed src="http://mediaservices.myspace.com/services/media/embed.aspx/m=58400129,t=1,mt=video" width="425" height="360" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed></object>]]></description>
<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 17:05:22 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
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<title><![CDATA[Giovedì 18 Giugno, ore 21. OndeQuadre ospite a Radio Verona]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=9</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ol3NRuMOEGk&hl=it&fs=1&rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ol3NRuMOEGk&hl=it&fs=1&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>

Questa settimana Marco (il sottoscritto) sarà ospite della trasmissione "Mai di Giovedì", (in onda tutti i giovedì sulle frequenze di Radio Verona, alle ore 21, 103.00 FM), per presentare il progetto "OndeQuadre 3.0" e farsi assalire dagli attacchi di panico che ultimamente accompagnano la sua bolsa esistenza. In effetti non c'è da star tranquilli, la radio è una cosa pericolosa e ancora di più chi la fa. Nel 1938 Orson Welles con un microfono fece cadere nel panico buona parte delgi Stati Uniti facendo credere alla nazione di essere sotto attacco alieno. Comunque. La trasmissione gira attorno ad un argomento/concetto, ogni volta nuovo, sul quale conduttori e ospiti si sbizzariscono in elucubrazioni e azzuffate all'ultimo sangue, spaziando dall'arte alla filosofia, dal cinema alla storia, dalla musica alle scienze poietiche, e chi più ne ha...Fortunamente questa settimana è capitato un argomento piuttosto leggero e alla portata. Si parlerà di UTOPIA. Sarà proposto anche un film. A tema. Ci possiamo aspettare di tutto. Ricordo di aver visto il primo quarto d'ora della prima puntata della saga "Heimat" di Edgar Reitz, più o meno due anni fa. Ma mi sfugge il collegamento, al momento del tutto inconscio. Il cast della trasmissione è composto da Federico Castagna, Francesca Marzano, Michele Morando (già artista partecipante ad Ondequadre l'anno scorso), Fabio Fiocco e Sebastiano Festa. Una commissione da tesi di laurea. Ospite della serata anche una misteriosa band veronese, forse chiamata apposta per farmi fuori. Durante la trasmissione non ci sarà nemmeno la possibilità di mettersi in un angolo, ho saputo che la stanza della trasmissione è ovale. Apposta. Tant'è, se qualche gentile lettore avesse nel suo bagaglio culturale qualche suggerimento da lasciare, lo può depositare qui sotto, nei commenti. Io pensavo di ripassare i giusnaturalisti, Locke, Rousseau...ma in questi giorni dicono che degli esseri giganteschi di color cimice stanno assalendo le provviste di Tavor nelle farmacie veronesi, e io sono troppo impegnato a trovare un nascondiglio sicuro per la mia scorta. Stay tuned! 
www.myspace.com/maidigiovedi www.maidigiovedi.splinder.com
]]></description>
<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 17:53:27 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<id>10</id>
<title><![CDATA[ONDEQUADRE 3.0. 17-18-19 LUGLIO | site specific werk s.mattia]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=10</link>
<description><![CDATA[La collettiva Ondequadre giunge alla sua terza edizione e ciò grazie al successo riscosso nelle scorse due, del 2007 e del 2008, che hanno attirato l’attenzione sempre crescente di pubblico e addetti del settore, ricevendo anche un contributo dalla Regione Veneto. Le novità quest’anno saranno molte, a partire dalla location iniziale, il forte austriaco S. Mattia, il Werk San Mattia, posto sull’altura più eminente che domina Verona da settentrione. L’attenzione sarà sempre puntata ai giovani artisti provenienti da tutta Italia, ma con una nuova formula espositiva. Ogni artista avrà a disposizione un certo spazio nel quale allestire il proprio lavoro; quindi non più solo opere grafico-pittoriche, ma anche installazioni, video e performance, in linea con le nuove tendenze contemporanee che vedono il creativo sempre più multidisciplinare. Si fonderanno alla collettiva le onde sonore di gruppi musicali, producers e performances. Dall’ambient alla techno, dalla musica compositiva contemporanea alle avanguardie più radicali. Saranno ospiti, durante le tre giornate, Christian Rainer, Bangkok Impact, Captain Mantell, Onussen, Wholter Goes Stranger, D.Iron, Antiteq, Mull, Be Invisible Now, Trl . Quest’anno è in programma anche un successivo coinvolgimento di scuole, università e accademie, all’interno delle quali esporranno le loro opere i tre artisti premiati per stimolare gli studenti all’attività di riflessione e di critica. Oggi, in un mondo fatto di immagini e suoni velocissimi, che come un caleidoscopio muta in continuazione, ciò che resta del “prodotto artistico” si restringe ad un breve istante percettivo. L’iniziativa ha la finalità di riscoprire il percorso di ricerca che si nasconde dietro ogni opera d’arte: il prodotto, l’artista, i materiali. Ad assegnare il premio della giuria saranno Gabriello Anselmi (architetto, artista e professore di storia dell’arte), Davide Antolini (artista e professore dell’Accademia G.B. Cignaroli di Verona), Francesco Avesani (artista e professore dell’Accademia G.B. Cignaroli di Verona), Nadia Melotti (critica d’arte) e Sebastiano Zanetti (artista). Il vincitore del premio sarà protagonista di una mostra personale in una galleria veronese, in inverno e riceverà un contributo di 500 euro. Infine, quest'anno OndeQuadre esplora anche il mondo dell'elettronica militante con un concorso rivolto ai producers emergenti: "OndeQuadre Electro Contest". I bandi li potete scaricare qui affianco. ONDEQUADRE 3.0 17-18-19 LUGLIO FORTE S. MATTIA VERONA. ]]></description>
<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 16:01:22 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<title><![CDATA[ELEKTROCONTEST OQ chiuse le iscrizioni]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=11</link>
<description><![CDATA[Dopo una proroga di qualche giorno concessa ai soliti perfezionisti/ritardatari si è chiusa ieri la fase delle iscrizioni al contest. Gli organizzatori,  sorpresi per il numero di adesioni già al primo anno di concorso, ringraziano tutti i partecipanti, e li rimandano alle news della settimana prossima per l'atteso annuncio del vincitore, che avrà così la possibilità di esibirsi durante il main event di sabato 18 luglio al fianco di guru della musica elettronica come Bangkok Impact e TLR, oltre ad un premio del valore di 150€ in buoni per uno dei migliori negozi di musica d'italia. 
In elektro we trust. OQ]]></description>
<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 15:46:44 GMT</pubDate>
<author>D.I.</author>
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<title><![CDATA[ONDEQUADRE 3.0. SATURDAY LUNCH ELECTRO CONTEST TRIBUTE. AAAAA A A AAAA A A]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=12</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Y7HdBXjIcag&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Y7HdBXjIcag&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>]]></description>
<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 18:14:04 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<title><![CDATA[ECCO IL NOME DEL VINCITORE DELL'ELECTRO CONTEST]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=13</link>
<description><![CDATA[Dopo un lungo discutere tra i giurati, siamo finalmente riusciti a cavare il ragno dal buco..o meglio, il vincitore. Prima di svelarvi il nome del talentuoso personaggio, a nome di tutto lo staff organizzatore, mi sento di ringraziare tutti i partecipanti, che con le loro numerose iscrizioni hanno messo in serio imbarazzo noi giurati nello sciegliere chi fosse il migliore. I criteri di valutazione sono stati diversi: la qualità dell'audio, la qualità dei suoni, l'avanguardia del genere proposto e delle tecniche utilizzate per produrre i pezzi. Questo ci ha portato si ad un vincitore, ma in tutta onestà mi sento di nominare alcuni dei partecipanti al contest che comunque si sono distinti sugli altri per le qualità delle loro proposte: Electrolicious (Federico Ponsaglione - Roma) ha presentato dell'ottima electro anni 80 con i quali ci ha fatto immaginare per qualche istante di indossare bomber e timberland, e il progetto Dark inc. capitanato da Kevin Follet (Pierluigi Apollonio - VR) distintosi per le caratteristiche oscure e psicotrope dei loro pezzi. Ma bando alle ciance, è ora il momento di annunciare chi più di tutti ci ha colpito per la qualità del suono e per le idee che caratterizzano la sua musica, ladies and gentleman.... and the winner is...(è una vita che sognavo di dirlo)... AIRBAG KILLEX!!
Complimenti a Davide Piotto di Villafranca di Verona, devo confessare che mi ha subito colpito il fatto che, con molta audacia, abbia presentato un genere musicale del tutto distaccato da tutto ciò che è presente al momento sul mercato discografico mondiale e soprattutto italiano, o perlomeno sicuramente di quello che si trova nei negozi senza andare a cercarselo con la lanternina, con un ottima scelta di suoni e atmosfere che passano dall'ambient aperto e sconfinato (l'aggettivo che più mi piace sarebbe panoramico) e si tuffano in un battito di ciglia dentro ad un ritmo serrato di cassa e rullanti grezzi al punto giusto! Airbag Killex si è meritato il nostro premio di 150€ spendibile presso Musical Box (www.musicalbox.com), e la possibilità di esibirsi live&direct durante la mostra OQ09 nella serata di sab18 accanto a degli headliner quali Bangkok Impact e TLR.
Di nuovo i nostri complimenti a Davide, ci vediamo presto!]]></description>
<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 14:57:03 GMT</pubDate>
<author>D.Iron</author>
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<id>14</id>
<title><![CDATA[ONDEQUADRE 3.0 \ GLI ARTISTI SELEZIONATI]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=14</link>
<description><![CDATA[Sono cinquanta gli artisti, da tutta Italia, che quest'anno hanno partecipato alle selezioni. Ne abbiamo scelti 24, tenendo conto della qualità dei lavori presentati, della specificità della propria ricerca e della loro affinità con la filosofia che OndeQuadre quest'anno vuole promuovere. 
A tutti gli artisti non selezionati va un grosso ringraziamento e un augurio per il percorso artistico che stanno seguendo, sperando che le nostre strade in futuro possano incontrarsi. Non pensiamo di aver fatto una scelta tra artisti più o meno bravi o più o meno promettenti. All'interno della collettiva Ondequadre è dominante la necessità di esplorare, per questo il nostro modo di intendere l'arte è in continuo cambiamento così come sempre nuovi sono i sentieri che percorriamo. Quest'anno sulla nostra rotta abbiamo incontrato:
MIRKO CANESI | FRANCESCO D'ISA | SARAH LJUBA GENTILI | MATIA CHINCARINI | ESTER GROSSI | DANIELE PATRONE | DARIO SCALA | DAVIDE BARONI | FEDERICA COGO | FRANCESCA DEMETZ | MARCELLO DE ANGELIS | STEFANO DE LONGHI | TOMMASO CAROZZI | ENRICO BETTANIN | MARTA CORSINI | FILOMENA NADIA ROSSI | SABA FERRARI | LUIGI CERVONE | MAURO ALBERTI | TEDDY NEGRETTO | OLTRECERCHIO | GEORGIA ALLORO | MARCO BERALDO | SAMAELE |
Durante le tre giornate espositive del 17 18 19 Luglio saremo lieti di ospitare e conoscere personalmente tutti gli artisti che hanno partecipato alle selezioni, riservandogli l'ingresso gratuito durante i concerti serali.
    ]]></description>
<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 12:26:48 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<id>16</id>
<title><![CDATA[ONDEQUADRE 3.0 \ LA VINCITRICE DEL PREMIO DELLA GIURIA: FRANCESCA DEMETZ]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=16</link>
<description><![CDATA[La giuria qualificata composta da G.Anselmi (architetto e scultore),  D.Antolini e F.Avesani (pittori e Docenti Accademia di Belle Arti di Verona), S.Zanetti (artista) e Nadia Melotti (critica d'arte - assente), ha deciso di assegnare il premio della giuria Ondequadre 3.0 a Francesca Demetz, la quale riceverà un contributo di 500 euro e la possibilità di esporre in una galleria nel centro di Verona quest'inverno. Di seguito le motivazioni della Giuria che hanno portato a tale scelta.

MOTIVAZIONI

SULL'ASSEGNAZIONE DEL PREMIO.

"I 4 dipinti di Francesca Demetz si occupano dell'Attesa. Tale problematica viene enunciata nella dichiarazione programmatica stilata dalla Demetz medesima, ed esplicitata concettualmente in ciascun singolo dipinto. 
La Giuria premia questi lavori per una buona tecnica esecutiva, in cui la pittura ad olio non scade in compiacimenti di descrittivismo virtuosistico, ma si dispiega in un fare intriso di Tempo. Nel senso che le figure e lo spazio vengono rappresentati con una tecnica lenta, ma non minuziosa; che i soggetti rappresentati in una evidente situazione di scorrimento del tempo, rispecchiano la nostra condizione umana, alludendo a varie problematiche quali: la solitudine in mezzo agli altri, il sogno, l’ansia, la speranza". 
 

UNA MENZIONE AL MERITO, "Giuria unanime, per il lavoro di Samaele, per la furia e l’inesauribile slancio con cui viene condotto il fare pittorico. sembra che l’Horror vacui intriso di rumoroso vitalismo esprima il desiderio di scrollarsi di dosso i mille lacci, problemi e sofferenze prodotti da una globalizzazione inesorabile". 

A breve la pubblicazione dei due ulteriori premi speciali "Del Pubblico" e "Go(o)d Intentions".
]]></description>
<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 10:14:44 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<id>17</id>
<title><![CDATA[TRAFFIC FESTIVAL 2009 – Torino ]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=17</link>
<description><![CDATA[OndeQuadre non poteva di certo mancare…una delegazione ha pensato quindi di andare a rendere omaggio a uno dei gruppi più importanti nel panorama elettronico internazionale degli ultimi 20 anni…gli Underworld.In una cornice d’eccezione, La Reggia di Veneria Reale,  l’organizzazione di TRAFFIC ha creato un contesto meraviglioso per la performance altrettanto elevata del duo britannico formato da Karl Hyde e Rick Smith. Suoni, luci e scenografia creati per far saltare a ritmo 10mila persone in visibilio per loro.L’apice massimo, ovviamente, al suono di “born slippy” etichetta indimenticabile di “trainspotting”, marchio indelebile per noi giovani degli anni ’90…uno stuolo di palloni illuminati dalle centinaia di spot si librano dal palco verso gli spettatori, e rimbalzando avanzano sull’incalzare del pezzo con la folla che esprime tutta la sua gioia e ammirazione interagendo con la coreografia … devo ammettere che l’emozione è stata parecchio intensa. Da rilevare una buona performance dei gruppi italiani Crookers and The Bloody Beetroots molto dinamici nel panorama internazionale…hanno dato il meglio di loro, oscurati però dall’immensa presenza degli Underworld (hanno dato lezione di stile un po’ a tutti!)… per i Croookers una citazione importante con un pezzo dei Daft Punk, ospiti di Traffic 2008, che ha riscosso notevole entusiasmo nella folla di esaltati dai milioni di Watt presenti alla serata. I nostri complimenti più sentiti vanno agli organizzatori per tutta la gestione dell’evento degli spazi e servizi, e della qualità e disponibilità degli operatori. Ringraziamo soprattutto di averci dato la possibilità di seguire il concerto in tribuna VIP, data la presenza nella troupe di un reporter di fama internazionale (TheBoss), del quale alleghiamo una foto. Credo, che l’organizzazione abbia ottenuto le maggiori soddisfazioni dal pubblico, divertito ed entusiasmato, considerata soprattutto la gratuità dell’evento.
Una cosa è certa…Traffic 2010…OndeQuadre’ll be there!
]]></description>
<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 17:41:45 GMT</pubDate>
<author>Market</author>
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<title><![CDATA[ONDEQUADRE 3.0 \ IL VINCITORE DEL PREMIO DEL PUBBLICO: DARIO SCALA]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=18</link>
<description><![CDATA[Dario Scala, con le sue opere "Anomalie 02" e "Anomalie 03", ha ricevuto il maggior numero di preferenze dei visitatori aggiudicandosi il "Premio del pubblico" consistente in un contributo di 200 euro. (Nei prossimi giorni la pubblicazione del vincitore del premio "Go(o)d Intentions").]]></description>
<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 11:43:30 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>1P1000537.JPG, dario scala,ANOMALIE02,olio su tela,2008,cm.JPG</icona>
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<title><![CDATA[NON SONO SICURO DI SAPERE SE SONO UN ARTISTA. E ALLORA VAI VIA.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=19</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pJeM65sT8b4&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/pJeM65sT8b4&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>

Aspettiamo con ansia la pubblicazione dell'ultimo premio speciale. Speriamo che gli organizzatori si diano una mossa!]]></description>
<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 12:19:16 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<id>21</id>
<title><![CDATA[SONAR 2009  BCN]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=21</link>
<description><![CDATA[Il Sonar di Barcellona, il più grande festival internazionale di Advanced Music, Multimedia e Urban Concept Art, giunto alla sua sedicesima edizione quest’anno, si è svolto in 2 diverse location: Sónar de Dias, nel quartiere El Raval (vicino alle Ramblas) negli spazi del CCCB, MACBA; e Sonar de Noche a Barcellona Fiere, 10.000 m2, suddiviso in 3 sale.
Il Sonar De Dias era così strutturato: Sonar Village, interamente all'aperto, mega piazzale allestito con un grandissimo palco ed un mucchio di Watt dove si sono esibiti i Dj più facili ed orecchiabili. Noi (il sottoscritto era accompagnato da una piacevole combriccola) abbiamo optato per ascoltare i seguenti set: The Wizard (Axis/US), Dj a 360° con sonorità Soul Funk, ottimo per un ascolto con birretta o altro alla mano, ma incapace di far muover molto le gambette secondo il mio giudizio. Per curiosità, poi, ci siamo ascoltati un dj set inconsueto per le nostre orecchie occidentali, che però ha divertito buona parte della massa di persone pressate sotto il palco. Parliamo di Omar Souleyman, che ha un’idea musicale semplice e simpatica, unisce suoni tipici e folk siriani con basi dance-commerciali attuali...(continua nelle latest news, scarica l'allegato)

]]></description>
<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 17:58:30 GMT</pubDate>
<author>Stefanaccio</author>
<icona>1Sonar_ondequadre.jpg</icona>
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<id>22</id>
<title><![CDATA[ONDEQUADRE 3.0 \ IL VINCITORE DEL PREMIO GO(O)D INTENTIONS: GRUPPO OLTRECERCHIO]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=22</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cF43vl6lgL0&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/cF43vl6lgL0&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>

Dopo attenta analisi la commissione interna di Onde Quadre ha deciso in merito all’assegnazione del premio speciale “Go(o)d Intentions”, un riconoscimento dedicato alle sperimentazioni in una visione avanguardista dell’ opera d’arte, quale oggetto di ricerca e creazione di nuovi significati; in una visione trainante dell’arte, non semplice interpretazione critica della realtà, ma anticipatrice di tempi e di pensiero, creatrice di nuovi mondi e nuova conoscenza.
Ad aggiudicarsi il premio è il gruppo Oltrecerchio (Alessandro Dal Bello, Sara Faccin, Ettore Zampieri e Francesco Tomè) con l’opera
PROVIAMO A TORNARE SULLA TERRA.
MENZIONI SPECIALI a Mattia Chincarini per l'opera "Malandrinaggio" e a Mirko Canesi per la serie "Pokemonini".
Le motivazioni in allegato nelle lastest news. 



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<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 18:25:15 GMT</pubDate>
<author>OQ</author>
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<id>23</id>
<title><![CDATA[GO(O)D INTENTIONS PRIZE TRIBUTE. VIDEOMOTIVAZIONE]]></title>
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<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ps9jUbr4AyY&hl=it&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ps9jUbr4AyY&hl=it&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>]]></description>
<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 17:06:45 GMT</pubDate>
<author>OQ conspiracy</author>
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<id>24</id>
<title><![CDATA[12th Sept 2003 / 12th Sept 2009]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=24</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LXI-RWiu32Q&hl=it&fs=1&rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LXI-RWiu32Q&hl=it&fs=1&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>___

Sei anni fa ci lasciava uno dei volti più sinceri e rappresentativi della cultura a stelle e strisce del ventesimo secolo. Noi di OQ vogliamo ricordare il Man in Black con una delle sue Tv apparition più inusuali, una clip del 1980 che ce lo riconsegna sotto una luce inconsueta. That's for you Kids, no Hurt today.
]]></description>
<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 21:19:31 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
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<id>25</id>
<title><![CDATA[SEGNALAZIONI: ROBOT 2009/16-19 SETTEMBRE/BOLOGNA. .]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=25</link>
<description><![CDATA[<object width="400" height="220"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=5622449&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=5622449&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="220"></embed></object>

<br/><a href="http://vimeo.com/5622449">Teaser Robot Festival</a> from <a href="http://vimeo.com/giacomosalizzoni">Giacomo Salizzoni</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.

Location: Teatro Comunale, Palazzo Re Enzo, Link, Accademia delle Belle Arti.

Così presentano l'evento gli organizzatori: “Harder, Better, Faster, Stronger” : il titolo di una delle canzoni più famose dei Daft Punk finisce coll’essere il modo migliore per riassumere lo spirito della seconda edizione di roBOt. Se l’anno scorso il festival bolognese ha vissuto un successo ben oltre le previsioni, fatto di 7000 presenze nei tre giorni complessivi, quest’anno il lavoro di Shape Associated – il collettivo che dà vita all’evento – è stato ancora più duro, “Harder” per l’appunto: essere all’altezza dei risultati dell’anno precedente, con la volontà di migliorarli ulteriormente. Un miglioramento che passa da una selezione ancora più accurata della line up – “Better”, quindi. Eventi di portata mondiale, artisti per la prima volta in Italia, un’attenzione a coprire le declinazioni più varie della club culture. Perché bisogna essere sempre più vigili, sempre più veloci – e qui il “Faster” – nell’intercettare le novità, nel tenere il rapporto col territorio, nell’assaporare le vertigini creative che ogni giorno nascono e si rinnovano. Infine, “Stronger”: la vera forza nasce dalla consapevolezza, e la consapevolezza resta un fattore solo ed unicamente umano. La galassia digitale è qualcosa di avventuroso e sublime, la musica elettronica fatta con software e macchine varie ha cambiato radicalmente il panorama musicale degli ultimi vent’anni, portando nuova energia, nuovi stimoli, nuovi modi di fruizione; ma tutto questo non deve far dimenticare l’importanza fondamentale, anzi, definitiva del fattore umano. roBOt ha accuratamente selezionato solo artisti e progetti pronti a comprendere e condividere questa visione". http://www.robotfestival.it/2009/.
]]></description>
<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 10:14:38 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<id>27</id>
<title><![CDATA[ONDEQUADRE PRESENTA : MEÆT THE MEMORY - INAUGURAZIONE: 25 SETTEMBRE 2009, MAJAKOVSKIJ.    LA CRONACA.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=27</link>
<description><![CDATA[In concomitanza con la nuova apertura del locale Majakovskij, questo fine settimana, sarà inaugurata la mostra "MEÆT THE MEMORY", a cura di OndeQuadre, che occuperà le stanze del locale/galleria per tutto il mese di Ottobre. Gli artisti partecipanti sono Alessandro Dal Bello, giovane e fervente artista che OQ segue con attenzione ormai da tre anni, Matia Chincarini, camaleontico doganiere delle tecniche espressive e Riccardo Isacchini, virtuoso della pittura da poco riconsegnato alla nostra città. I lavori dei Tre riflettono in modi diversi il rapporto corpo-memoria. Corpo generazionale e memoria "wordsworthiana", che riesce a raggiunge l'essenza di una realtà purificata dalle allusioni del contingente, tentando di riallacciare la fine con il principio e di sfamare il desiderio umano di infinito (Dal Bello). Memoria dissacrante del tempo che passa, mappatura di erosione di ciò che è stato, fatta di pieghe incarnate e di solchi epidermici, ai quali nemmeno il corpo di un santo può resistere, senza pudore e senza gloria (Isacchini). Corpo evocativo e bramato, memoria come viaggio nell'immaginario collettivo, fuga dalla realtà e mistificazione del vero, saga malinconica di una testa vuota che vuole scegliere la sua storia e il suo seno (Chincarini). Il giorno dell'inaugurazione consumazione omaggio a chi presenterà all'entrata un pezzo avulso della propria pelle di superficie pari ad una banconota di 5 euro. L'iniziativa, precisano gli organizzatori, non è da considerarsi come istigazione alla menomazione fisica o come commercio di organi, ma come analisi su quanti credono nella lettura e nei significati della propria superficie corporea, nel rispetto delle leggi italiane. Gli organizzatori, poi, pregano gli spettatori di non danneggiarsi appositamente per la mostra, ma di usare eventualmente materiale conservato in precedenza. No denti del giudizio. Il Majakovskij si trova in via Fiumicello 9, Zona Porta Vescovo, Verona.  ]]></description>
<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 16:56:52 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<id>28</id>
<title><![CDATA[MEÆT THE MEMORY OPENING]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=28</link>
<description><![CDATA[<P align=center><IMG height=350
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<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 15:59:06 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<id>29</id>
<title><![CDATA[MEÆT THE MEMORY. AN INVITATION TO...]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=29</link>
<description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PiSP33x8f-Y&rel=0&color1=0xb1b1b1&color2=0xcfcfcf&feature=player_profilepage&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/PiSP33x8f-Y&rel=0&color1=0xb1b1b1&color2=0xcfcfcf&feature=player_profilepage&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="425" height="344"></embed></object>]]></description>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:03:06 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
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<id>30</id>
<title><![CDATA[SEGNALAZIONI: GIANPAOLO SPAGNOLI : MICROCOSMI]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=30</link>
<description><![CDATA[Per molti di noi, l'esperienza del mondo è limitata a ciò che vediamo con i nostri occhi mantenendo i piedi saldamente ancorati al suolo. Infatti, di tutta la materia presente nell'universo l'uomo riesce a percepirne solo una piccola parte. Poiché troppo piccola, troppo distante o troppo veloce, essa risulta visibile solo alla luce ultravioletta, ai raggi x o ai rilevatori di infrarossi. Gli elementi fondamentali dell'universo possono però oggi essere osservati facendo ricorso a potentissimi microscopi e telescopi. Le opere di Spagnoli vogliono essere l'inizio di un percorso che, organizzato in sequenze secondo l'ingrandimento, le dimensioni e la distanza, ha inizio dagli elementi infinitesimali posti sulla superficie terrestre. Se nell'immaginario di alcuni la scienza è associata a dati oggettivi, logica e sperimentazione, allora scopo di questi dipinti è dimostrare che nell'indagine scientifica sono coinvolti altri fattori. Infatti la ricerca ci consente di osservare fenomeni che stimolano l'immaginazione offrendo raffigurazioni della natura la cui bellezza, composizione e struttura ci lasciano stupefatti. La scienza, in questo senso, e' un mezzo che svela la bellezza della natura, ma e' al contempo anche una conferma delle nostre straordinarie risorse intellettuali, dello stupefacente desiderio umano di imparare e della capacità che abbiamo di comprendere che, su questo piccolo e meraviglioso pianeta, siamo solo minuscole particelle di un universo infinito. La visione della vita che Spagnoli esplicita nei suoi dipinti è surrogata ai limiti delle nostre caratteristiche fisiologiche; egli, infatti, riflette su questi elementi celati alla vista e sulla complessità delle strutture naturali partendo da una prospettiva estetica.  Le sue cellule primordiali ingrandite al microscopio inducono a una riflessione sulla genesi e sullo sviluppo della vita, che l'artista sembra quasi voler riprodurre in laboratorio attraverso la tecnica demiurgica con cui le opere vengono realizzate. Accanto alla  forma  estetizzante di queste immagini si nasconde però anche un nemico invisibile da combattere; le immagini di Spagnoli richiamano direttamente alla vulnerabilità e alla debolezza di fronte al mondo dei batteri, delle malattie, dei virus, delle infezioni e all'eterno conflitto dell'umanità per sconfiggerli.
]]></description>
<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:13:59 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<id>32</id>
<title><![CDATA[INGLORIOUS BASTERDS, L'ANTEMPRIMA NAZIONALE. RECENSIONE DI MATTEO ORLANDO. TARANTINO PROMOSSO CON DEBITO.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=32</link>
<description><![CDATA[Anteprima del nuovo film di Quentin Tarantino, Inglorious Basterds: tante risate, applausi, tantissima gente soddisfatta del nuovo capitolo e nuovo genere esplorato dal suo cinema.
A chi mi chiede se mi è piaciuto il film rispondo: “abbastanza”, che non è esattamente il commento che ci si aspetta e forse nemmeno meritano film eccessivi come i suoi.
Ma qui vorrei evitare di fargli un torto peggiore: smontarlo secondo categorie estetiche, spremerlo alla buccia di un sottotesto (nel suo caso spesso irrilevante) o semplicemente fargli la lezione su cosa avrebbe dovuto fare perché il film meritasse un voto in più, come fanno certi critici.
Mi limiterò, invece, ad elencar cosa mi è piaciuto e cosa no, cosa non ho capito o non mi ha convinto, lasciando a chi legge la possibilità di proseguire e duplicare il gioco rispetto al proprio gusto.
Non ho capito: perché parlare di omaggio a Castellari, di cui ammetto di non aver  visto il film, quando però da quanto ho potuto leggere mi sembra una storia piuttosto lontana. Solo perché ci troviamo di fronte ad un manipolo di arditi che compie un’improbabile impresa travestiti da tedeschi? Allora avrebbe potuto benissimo chiamarlo Dove osano le aquile. Anche se immagino che gli antieroi di Castellari fossero più macaroni, però rimane l’impressione che del film di Castellari Tarantino abbia preso solo il titolo della distribuzione estera.
Non mi ha convinto: l’esperimento di commistione e citazione dei generi questa volta applicato al film bellico. I film di guerra hanno una caratteristica: si prendono tutti sul serio. Non troppo sul serio come i film di arti marziali o gli spaghetti western, che spesso sfiorano da soli il ridicolo involontario e si prestano alla parodia, ma abbastanza. Sono ricchi di pathos, asciutti, seri, sobri, tutto il contrario del cinema di Tarantino, (Le Iene è forse il film nel quale si prende più sul serio ed è tanto dire). Certo, sono esistite anche le parodie di film di guerra, come M.A.S.H., per citare il più illustre, ma in definitiva Tarantino non opera nemmeno a quel livello. Non gli interessa la parodia in senso stretto, ma afferrare l’elastico di un genere per un capo, tirarlo all’inverosimile, per poi lasciarlo schioccare all’indietro, con gli effetti che sappiamo. E questo, applicato al nazismo e ai suoi metodi a gusto mio non ci sta (ero dalla parte dei detrattori de La vita è bella e la sua controversia, per esempio, che qui invece non è neanche stata accennata e a questo punto evidentemente mi sfugge qualcosa, nonostante Inglorious Basterds sia evidentemente fuori dalla Storia).
Non mi è piaciuto, infine: l’esasperato girare a vuoto della suspense nella sequenza cruciale della taverna, che sembra non finire mai e, all’opposto, lo spreco di suspense nell’ottimo prologo con il dettaglio ridicolo della pipa in mano a Christoph Waltz.
Nonché l’esibizione degli scalpi (e i bracci mozzati di Kill Bill, allora? Beh, lo ammetto, ho qualche problema con le mutilazioni: non ho stravisto nemmeno per quelli e sono stato anzi grato alla panoramica sulla rampa della rimessa, mentre Micheal Madsen affettava l’orecchio a Kirk Baltz ne Le Iene). 
Mi sono piaciuti, invece, in crescendo: quanto è buffo il divo Brad Pitt conciato così; quanto ci sta bene il riciclo di Putting out fire di David Bowie da Cat People, (quando ho sentito David urlare “with the gasoline!” sul riff di chitarra entrante stavo scattando in piedi a braccia alzate, ma c’era la sala piena e tensione e la security della Universal…); quanta sfrontatezza ci vuole a tracciare due linee narrative che scorrono parallele senza mai incrociarsi all’orizzonte del finale nell’era dei Crash, dei Magnolia, degli script di Arringa e ancora prima, in parte, dello stesso Pulp Fiction.
Nonché la capacità di suscitare ancora emozioni attraverso la violenza (vedi la scena della mazzata in testa interpretata da Eli Roth: si potrebbe scrivere un saggio confrontandola, al decoupage, con la mazza da baseball de Gli Intoccabili e Tarantino batterebbe De Palma 1 – 0. E De Niro non è esattamente innocuo nei panni di Al Capone …).
Tutto qua? Sembra anche che i contro battano i pro in questo elenco. Ma ho tenuto per ultimo l’aspetto più importate, che, da solo, riequilibra il giudizio almeno a un pareggio. La straordinaria capacità di Tarantino di risucchiarci dentro ai suoi pastiche in nome di quella cosa chiamata cinema. L’ho tenuto per ultimo perché è l’aspetto più difficile da spiegare, l’elemento che sarebbe troppo lungo argomentare e lo offro al lettore come un semplice prendere o lasciare.
Ma davvero, quello che è ancora grande in Tarantino è che di fronte ai suoi film si ha ancora l’impressione di trovarsi dinnanzi alla magia del cinema, che il cinema possa ancora vincere nell’era de il cinema è morto e viva le serie tv.
Non che i suoi episodi di “E.R.” e “C.S.I.” siano disdicevoli, ma, parlando per paragoni, saranno sempre meno dell’episodio di Grindhouse o dell’episodio di Four Rooms. Perché quello è pur sempre il suo cinema.
]]></description>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 16:22:07 GMT</pubDate>
<author>Matteo Orlando</author>
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<id>33</id>
<title><![CDATA[INGLORIOUS BASTERDS, L'ANTEMPRIMA NAZIONALE. MATTEO APE PROMUOVE TARANTINO.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=33</link>
<description><![CDATA[Inglorious Bastards di Quentin

Lo vediamo alla première su scala nazionale, in un cinema k2 traboccante umanità, i cui corpi arrivano purtroppo sin fuori le mura: saranno una cinquantina i castigati al ritiro. 
Naturale un pò di polemica: sul banco dei fatti colposi finiscono la prassi dell'"overbooking"(la stampa degli inviti in numero superiore ai posti disponibili), da sempre, però, verificabile in queste anteprime ed implicitamente evocata dall'espressione apposta sull' invito gratuito " valido sino a esaurimento posti";  la lentezza del marito di turno, con la moglie che lo apostrofa : "Te l'avevo detto che bisognava  venire prima!"; ma, soprattutto, la grande sete di Quentin, che ancora smuove i nostri assuefatti palati e fa saltare come niente le regole dell'aritmetica e della statistica. 
Il suo cinema appassiona il pubblico, soprattutto quello più giovane, e la critica: ogni suo nuovo progetto è seguito in uno stato di attesa febbrile.
Eh già...Il ragazzo ne ha fatta di strada, dalla videoteca di Manhattan Beach, dove scriveva i primi copioni poi venduti e girati da altri (Una vita al massimo, Natural born killers),alla quasi contestuale conquista della regia dei suoi progetti (Le iene), allo scacco produttivo alla Miramax per Kill Bill: "Il mio film non si taglia, facciamo vol.1 e vol.2".  Ed è da ricercare proprio in questo, nell'adesione completa di Quentin ai suoi progetti, una delle ragioni prime del suo successo. Per creare tale tensione narrativa, tale atmosfera ci vuole un grande amatore, prima che un professionista. Uno che vorrebbe seguire ogni dettaglio. Si narra che nella sequenza della battaglia finale di Kill Bill non v'era mai più di una macchina da presa in funzione e dietro quell'unica stavano spesso proprio gli occhi di Quentin. E ancora la sua musa Barbara Bouchet, l'atra notte da Marzullo : "Quentin parla e pensa solo al cinema 24 ore su 24". A quest'affermazione non credo in toto, perchè l'essere stato in questi anni compagno della bella Mira, gli avrà procurato anche qualche dovere...però è evidente come Quentin, aldilà della sua faccia da fanatico, o forse proprio per questa, lavori sodo per i suoi film.
Tra i motivi per cui sgomitare l'altra sera, ce n'era uno più valido degli altri: la proiezione della copia in lingua originale con sottotitoli, la stessa presentata allo scorso festival di Cannes, con venti minuti in meno rispetto a quella in uscita nelle sale italiane. A questo, e all'eventuale uscita in dvd,  erano dovuti i controlli pazzeschi  profusi dall'Universal per controllare l'eventuale pirata sparso in mezzo a noi - rilascio di ogni apparecchiatura elettronica all'ingresso, personale dotato di monoculi (a infrarossi?) in giro per la sala per scovare le traiettorie dell'eventuale ripresa diabolica - . Aldilà del minutaggio, è inutile sottolineare l'assoluta indispensabilità del requisito della lingua originale per la visione di Inglorious Bastards - contestuale presenta di tre lingue e almeno 10 accenti diversi- , del cinema di Tarantino - pilastrato sui dialoghi - , del cinema tutto - i doppiatori italiani odierni fanno tanta tanta fatica, con buona pace di Luca Word -.  
Inglorious Bastards , di cui " Quel maledetto treno blindato" di E.G.Castellari  è di certo più fonte di ispirazione che testo da "remake", lascia di stucco per solidità ed equilibrio dell'impianto narrativo.I fan sfegatati sono avvisati: lo troveranno troppo classico. Come già in Jackie Brown, tratto da Elmore Leonard, si va contro il tarantinismo. Nel rigoroso ricorso alla linearità temporale, la concatenazione di eventi e presentazione di personaggi manifesta un'unico grande fine: tenere alta la tensione narrativa. Eccola la grande adesione ai film di genere. Paradossalmente, però, la si crea con lunghe sequenze di dialogo, veri motorini/bombe a mano sparsi in tutto il film, affinchè la miccia resti sempre accesa. Guardare per credere il motore immobile della prima sequenza alla capanna degli ebrei. Eccola la magia di Tarantino, tema portante di tutta la sua politica filmica. Ma come fa? Alternando con sapienza i registri del drammatico a quelli della commedia, tiene lo spettatore incollato.Ancora nella prima sequenza, il famoso momento dell'estrazione della pipa galattica di Landa. Lo aiuta, poi, la scelta del casting: un Cristopher Waltz impagabile nei panni del colonnello Landa, le due bionde, Brad e gli altri. Lo aiuta la regia, che accompagna sempre con grande trasporto le frasi, le interpunzioni di questi fatidici dialoghi. Nella hall del cinema per la première, la camera rotea attorno ai protagonisti con enfasi nel momento in cui la bella Kruger è stata scoperta, esponenziando la tensione, subito dopo alle risate degli sketches degli italo(?)-americani.
In un cinema americano sempre più improntato alle scene d'azione ipercinetiche ed ipervoltaiche, Quentin rema controcorrente, promuovendo un film di guerra, senza battaglie, ma con una tensione e un'attenzione ai dettagli che li supera. 
Si potrebbe star qui a parlare per ore, ma probabilmente ciò si presta poco a questo format. Due righe, però, le vorrei spendere su un interessante sottotesto, di cui si può vantare il film. Noi cinefili siamo spesso tesi a cercarli e, con il cinema di Tarantino non abbiamo certo avuto gran fortuna. Stavolta, però,c'è. Si tratta del rapporto tra dimensione intima e dimensione pubblica di un personaggio. Più che negli altri suoi film i personaggi entrano in gioco per come vengono percepiti dalla gente e ci mostrano poi un altro volto nel privato. Pensateci bene: Landa sanguinario ed irreprensibile come colonnello, cede poi nel finale per stare su un'isoletta del capitalismo con i boxer; la bella bionda Shoanna si presenta come femme fatale vestita di rosso ai tedeschi, avida di vendetta sotto la colonna sonora di Bowie, ma ci viene mostrata anche tranquilla nella dimensione bohemien di gestore di cinema con sigaretta e poesie; il soldato semplice Zoller, da un lato eroe nazista sanguinario, dall'altro tenero conquistatore; e così gli altri protagonisti. Insomma Tarantino ci parla anche del presente e di come la nostra società dei mass media influenzi le nostre personalità.
Per chiudere, "Inglorious Bastards" non sarà voce nelle enciclopedie della storia del cinema per i traguardi nel montaggio audio-video (Kill Bill), per la regia (Pulp Fiction e Kill Bill), non per l'immaginario (Le Iene, Pulp Fiction, Jackie Brown, Kill Bill), ma risponderà sempre affermativo al discorso con cui Quentin lo sta presentando : " Voglio che la gente torni a casa e sappia di essere andata al cinema". Ci siamo andati Quentin, e c'è una bella differenza dallo stare a casa davanti alle televisioni....


]]></description>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 16:39:50 GMT</pubDate>
<author>Matteo Ape</author>
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<id>34</id>
<title><![CDATA[INGLORIOUS BASTERDS. 30-10-2009. LA SERA DELLA PRIMA. ]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=34</link>
<description><![CDATA[Mercoledì della settimana scorsa un blindatissimo cinema K2 ha ospitato l'antemprima nazionale dell'ultima creazione di Mr. Tarantino. Film in lingua originale, pellicola ancora calda giunta direttamente dalle proiezioni dal 62esimo festival di Cannes. L'evento è stato organizzato dal "Verona film festival", fruibile solo su invito. Noi di OQ c'eravamo, abbiamo depositato il nostro cellulare nell'apposito sacchettino (vd. foto), e ci siamo guadagnati il posto in una sala traboccante di pubblico e stuart marchiati Universal. Naturalmente c'erano anche i nostri "amici del Verona film festival" (un altro ringraziamento a Fede per i biglietti), che ci hanno omaggiato con due recensioni della serata, firmate Matteo Ape e Matteo Orlando, la prima "up" e la seconda un pò più "down". Noi le pubblichiamo qui di seguito, l'ultima parola spetta a voi. Buona lettura.]]></description>
<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 16:53:49 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
<icona>106102009.jpg</icona>
<tags></tags>
</item>

<item>
<id>35</id>
<title><![CDATA[SEGNALAZIONI | The Museum of Porn in Art presents: Francesco D' Isa.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=35</link>
<description><![CDATA[<embed src='http://church.pornsaints.org/sites/church.pornsaints.org/files/player/player-viral.swf' height='300' width='450' allowscriptaccess='always' allowfullscreen='true' flashvars='author=Francesco%20DIsaℑ=http%3A%2F%2Fdl.getdropbox.com%2Fu%2F1914321%2Fpsmovie_coverart3.jpg&captions=02%3A02&dock=false&title=Pornasints%20Clip&file=http%3A%2F%2Fdl.getdropbox.com%2Fu%2F1914321%2Fpornsaints_ita.flv&plugins=viral-2%2Cgapro-1'/>
Una delle peculiarità di OndeQuadre è sempre stata quella di seguire e promuovere quegli artisti che in passato hanno lasciato il segno nelle varie edizioni della "OndeQuadre Emerging contemporary art exhibition", collettiva che da tre anni, nel mese di Luglio, raduna decine di artisti e musicisti all'insegna della contemporaneità e delle sperimentazioni. Questa volta vi segnaliamo il solo show in Zurich di Francesco D'Isa, artista internazionale che sbarca nella città svizzera con le sue opere sensualmente enigmatiche, tra santità e pornografia. Alla collettiva "OndeQuadre 3.0" di quest'anno, D'Isa è stato selezionato tra i 24 finalisti con l'opera "Pornsaint Madison Young", tributo alla pornostar e gallerista Madison Young. Di assoluto interesse è il "Saggio breve su pornografia e trascendenza" all'interno del quale potrete scoprire la filosofia che fonda il gruppo d'artisti "Pornsaints" di cui il Nostro fa parte e che potete scaricare dal sito pornsaint.org. Nel video qui sopra avete un assaggio di ciò di cui stiamo parlando. Quindi vi invitiamo tutti a visitare la mostra che si terrà dal 16 Ottobre al 12 Novembre al Museum of Porn in Art di Zurigo, Art-Media-Production GmbH, Dienerstrasse 16/18, CH-8004 Zürich, Tel. +41/(0)44 296 90 78, www.porninart.ch. Vernissage: Friday the 16th of October 2009 at 20 p.m. in Edi's Weinstube, Stüssihofstatt 14 in Zurich.  Maggiori informazioni le trovate anche sul sito dell'artista gizart.com. Qui di seguito la sua presentazione: "Francesco D' Isa is an Italian digital artist. He studied philosophy at the University of Firenze. 
He's self-taught as an artist, his fascination with visual imagery has propelled him into mastering 
the required skills. He published his digital and traditional artworks in many magazines around the 
world (like Expose III, Ballistic Publishing, Pixel Surgeons: Extreme manipulation of the figure in 
Photography, Mitchell Beazley Art & Design S., Octopus ed., Black magic, White Noise, editrice 
Die Gestalten.) he won art prizes and he exhibits his artworks in galleries worldwide (Italy, Germany, 
England, USA, Australia, Russia, South America etc). He's founder and owner (Pornpope) of the 
porn-artistic collective Pornsaints".    ]]></description>
<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 16:59:42 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<id>36</id>
<title><![CDATA[ELEKTROKROEN 5.0]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=36</link>
<description><![CDATA[Sabato 7 Novembre al Kroen, piccola roccaforte di Villafranca (VR) dove la musica del sottosuolo la fa ancora da padrona, si celebra la quinta edizione dell'Elektrokroen, ricorrenza clubbing che periodicamente ospita Dj e producer provenienti dalle più svariate sfacettature della cultura electro, dal dubstep alla techno, dall'ambient alla breaks. La serata propone una notevole line up, il pezzo forte è Michael Fakesch + Tapprick Sweeze (www.michaelfakesch.com), ma interessante è anche l'accoppiata Mussichances e Astio, una fusione tutta veronese tra hip hop electro-sperimentale e vecchia scuola. A tessere la tela dietro le quinte dell'Elektrokroen c'è Mr. Ricky Piva, che in console si trasforma in Dj Müll, anch'egli in programma e con il quale noi di OQ abbiamo un rapporto di collaborazione e scambio di idee sempre aperto. I piatti inizieranno a girare intorno alle 22.00, dopo l'esclusivissimo party dinner organizzato nel locale per il compleanno di Müll, e al quale noi non mancheremo. 
]]></description>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 15:49:59 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<title><![CDATA[Astio ft. the Mussichances live at Kroen 07/11/09]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=38</link>
<description><![CDATA[A prima vista The Mussichances e Astio sul palco assieme sembra abbiano poco a che spartire. I primi vestono berrettini ingessati dalle immense visiere con camicette bianche e cardigan ben inamidati dietro ad una foresta di pc, piatti, synth e pad. Il secondo da tutta l'impressione di essere un reduce della "vecchia scuola", barba incolta e pochi colori addosso: il poco look di chi ha troppo da dire per perder tempo a impomatarsi, di chi l'armadio lo preferisce usare come cabina di registrazione che come guardaroba (ce l'ha confidato lui prima del concerto...). I primi li conoscevamo poco, hanno nomi altisonanti come Non dire CHAZ , Efeizee e Kuji; il secondo già ci aveva messi sull'alto là con il suo primo album "Ciò che sono", rime di rabbia e speranza di chi odia la provincia ma ne è indissolubilmente legato e che potete gratuitamente scricare qui (http://www.myspace.com/astiolea).
A prima vista (dicevamo) hanno poco a che spartire, ma quando il groove inizia a montare e a stratificarsi, la musica "cambia".
I Mussichances (www.myspace.com/themussichances) si muovono tra atmosfere fumose trip-hop, ora quasi mainstream, ora quasi noise, comunque urbanissimi. Lui, Astio, come da nome, non si da pace sul palco, si dimena ed anela rime, fitte come traffico e taglienti come lamiere.
Il concerto è sorprendentemente piacevole e ben amalgamato, nonostante i pochi giorni di prove a disposizione del quartetto, e getta una nuova luce sull'autoctono rap scaligero (passateci il termine), consegnandoci un live set dove old school e nuove sonorità trovano una insperata veritiera dimensione. Per una volta, fan dei Beastie e di Dalek si trovan d'accordo.
Peace Bro.]]></description>
<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 18:49:01 GMT</pubDate>
<author>M&amp;M</author>
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<title><![CDATA[SEGNALAZIONI DELL'ULTIMA ORA.]]></title>
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<description><![CDATA[Domani, sabato 28 Novembre alle ore 18, presso lo spazio Melepere di via sottoriva 12 (Verona), inaugura la mostra "del plumbeo" a cura di Patrizia Silingardi e Sonia Schiavone. La cosa sembra essere interessante e maledettamente decadente.]]></description>
<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 17:40:26 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<title><![CDATA[Tommaso goes Web]]></title>
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<description><![CDATA[Nuova pagina web per uno degli artisti che ha accompagnato OQ durante tutte le sue tre edizioni. Pluridecorato, è oramai una certezza: www.tommasocarozzi.com]]></description>
<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 17:30:37 GMT</pubDate>
<author>RG</author>
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<title><![CDATA[SEGNALAZIONI DELL'ULTIMA ORA: INAUGURAZIONE 93ma COLLETTIVA GIOVANI ARTISTI Fondazione Bevilacqua La Masa]]></title>
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<description><![CDATA[Sabato 19 Dicembre, alle ore 12.00, presso la Galleria di Piazza S. Marco a Venezia, inaugura la collettiva dei Giovani artisti, in contemporanea a quella dei Borsisti, mostre "storiche" riflesso dell'impegno nell'emergente da parte del celeberrimo marchio Fondazione Bevilacqua La Masa. Tra i 292 artisti partecipanti, la giuria - composta da Angela Vettese, Presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa (foto), Emanuela de Cecco, docente dell'Università di Bolzano, Francesca Minini, gallerista, Andrea Lissoni, curatore, Nico Vascellari e Antonio Cataldo, artisti, e Guido Molinari, curatore e docente dell'Accademia di Belle Arti a Venezia - ne ha selezionati diciannove: Elisa Bertaglia, Francesco Cagnin, Matia Chincarini, Valentina Ciarapica/Claire Bosi, Federico Covre, Nebojsa Despotovic, Aleska Djurkovic, Nina Fiocco, Martino Genchi, Riccardo Giacconi, Laure Keyrouz, Laura Lovatel/Federica Menin/Ilan Zarantonello, Rachele Maistrello, Allegra Martin, Chiaralice Rizzi, Chiara Sorgato, Matteo Stocco, Davide Zucco, Ayano Yamamoto e Thomas Braida, vincitore della sezione grafica. Un augurio particolare lo facciamo a Matia Chincarini, artista col quale ci confrontiamo da un pò di tempo e già protagonista della mostra MEÆT THE MEMORY curata da OQ e tuttora in corso (vd. cubo rotante). Per chi non potrà esserci domani a presenziare, entrambe le mostre rimarranno aperte al pubblico dal 20 dicembre 2009 al 16 gennaio 2010. Per maggiori informazioni vi rimando al sito della Fondazione: www.bevilacqualamasa.it]]></description>
<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 14:36:54 GMT</pubDate>
<author>M.</author>
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<title><![CDATA[ONE DAY DIARY: AL VIA LE ISCRIZIONI PER PARTECIPARE ]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=43</link>
<description><![CDATA[È pubblico il nuovo bando per partecipare alla rassegna fotografica promossa dall'Associazione veronese Collamente. Dopo il "Vivere usa e getta" dell'anno scorso il tema di questa quarta edizione ruota attorno alla quotidianità italiana. Interessante la formula dei cinque scatti, necessari per l'ammissione, che provoca reminescenze 8 mm in una fusione di linguaggi filmici-fotografici, offrendo un campo d'azione che già nell'ossatura del mezzo-supporto ci lascia intendere una visione sequenziale del concetto tema. Qui di seguito le parole dei promotori. "Il titolo della mostra “ODD - One Day Dairy” è stato concepito con l’idea di descrivere attraverso 5 scatti fotografici la giornata di un cittadino, sia italiano che straniero, che vive in Italia. La sequenza delle 5 fotografie dovrà ricostruire la quotidianità di una tipica giornata, evidenziandone i momenti salienti o caratteristici.“L’ultimo continente sconosciuto è l’uomo stesso”. (Edgar Morin). Non siamo tutti uguali, siamo meravigliosamente ed unicamente diversi. Siamo quello che facciamo, come passiamo le nostre giornate? Cosa ci distingue e cosa ci fa vivere sotto lo stesso cielo? Impariamo a conoscere questi continenti sconosciuti.
I partecipanti potranno far pervenire il materiale fotografico attraverso mail elettronica o posta o via MMS.
Le foto selezionate, andranno a comporre una mostra itinerante, l’anteprima della quale sarà il giorno 2 giugno 2010.
Bando su www.collamente.it.


     ]]></description>
<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 15:23:29 GMT</pubDate>
<author>m.</author>
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<id>44</id>
<title><![CDATA[THE KNIFE. WAITING FOR]]></title>
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<description><![CDATA[<object style="height: 344px; width: 450px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/L_Hr-mtAFbo"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/L_Hr-mtAFbo" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="450" height="344"></object>

Esce tra Febbraio e Marzo il nuovo cd dei THE KNIFE, intitolato "Tomorrow, in a Year"; l'opera, nel vero senso della parola, è la soundtrack di uno spettacolo avanguardista del gruppo performativo danese Hotel Pro Forma che si ispira al libro "On the Origin of Species" di Charles Darwin (in video il trailer). L'album gode della collaborazione di due guru della musica sperimentale quali Mt. Sims e Planningtorock. Non vi sono tracce, per ora, di possibili spettacoli sul nostro benedetto stivale. Qui si può scaricare gratuitamente "Colouring Of Pigeons", traccia numero 3 del cd 2 : http://www.theknife.net/. ]]></description>
<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 22:02:04 GMT</pubDate>
<author></author>
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<title><![CDATA[BANKSY FILM. WAITING FOR]]></title>
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<description><![CDATA[<object width="450" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GTlm6dU2xHk&rel=0&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&hl=en_US&feature=player_embedded&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GTlm6dU2xHk&rel=0&color1=0x3a3a3a&color2=0x999999&hl=en_US&feature=player_embedded&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="450" height="344"></embed></object>

"The street artist, who has never confirmed his identity, will premiere his film Exit Through The Gift Shop at the Sundance Film Festival on Sunday"


]]></description>
<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 09:23:00 GMT</pubDate>
<author>m.</author>
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<title><![CDATA[SEGNALAZIONI. IN DREAMS - A TRIBUTE TO THE ODD 50'S feat. Christian Rainer]]></title>
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<description><![CDATA["IN DREAMS - A TRIBUTE TO THE ODD 50’S sarà l’attesa performance site specific che l’artista Christian Rainer proporrà, in collaborazione con DROME magazine, Martedì 2 Febbraio alle 20.15 (siate puntuali!).
Vi aspetta una rappresentazione canora e stilistica, dalle suggestioni psychobilly, che rievocherà i favolosi anni ’50…
Gradito dress code in tema". ]]></description>
<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 12:48:36 GMT</pubDate>
<author>m.</author>
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<title><![CDATA[First Impression of the 4th Album]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=47</link>
<description><![CDATA[<object width="450" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Wcye5kvbgAs&hl=it_IT&fs=1&rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Wcye5kvbgAs&hl=it_IT&fs=1&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="295"></embed></object>

A pochi mesi dalla positiva prima prova solista di Casablancas (novembre 09), Julian e soci tornano in studio con quello che sembra essere il nuovo album (tra i frame del video la copertina?) degli Strokes. In attività dal 98, il loro ultimo lavoro "First impression of Earth" è datato 2006. Anche questa volta i cinque appaiono indubbiamente molto... "in forma".]]></description>
<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 21:48:30 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
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<title><![CDATA[THREE DAYS OF STRUGGLE (14.02.10) part. 1 - L'INCONTRO CON IL DEMIURGO URLATORE.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=48</link>
<description><![CDATA[<object width="450" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VRkmht66u9Q&hl=it_IT&fs=1&"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VRkmht66u9Q&hl=it_IT&fs=1&" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="450" height="344"></embed></object>
Il “Three days of struggle” è l’emblema perfetto del motto tanto caro all’arte contemporanea “think local act global” (codalunga.org). Ci piace credere così, piuttosto di pensare che questo stravagante e intimista festival sia l’ennesima perla sommersa che non riceve la giusta attenzione da parte di chi possiede delle grandi vetrine ma le usa per la bigiotteria. Anzi, preferiamo che sia così. Fanculo il mainstream.  Certo, il demiurgo del t.d.o.s. è uno che gli “ambienti giusti” non li evita (Biennale 2007), ma quando lo incontriamo a darci il benvenuto in cima alla scaletta del patronato di Ceneda (una specie di seminario parrocchiale da dopo scuola dove si svolge la parte serale dell'evento) quasi imbarazzato, lui, dell’entrata a suo parere un “po’ onerosa” (15 €), una brezza infuocata brucia i 172 Km che ho percorso per giungere fin qui. Nico Vascellari si presenta, ci offre delle tartine e del riso esotico avanzato dall’orgia pomeridiana al Codalunga (con Sfhhh, Dracula Lewis e Lettera 22). Indossa un lungo giaccone di velluto, scarpe bianche con la punta e la cuffia con il cuore ricamato. Le birrette però sono a pagamento, 1 euro. Questo è il suo festival in famiglia, dietro casa, lontano da tutto, ma pieno di pezzi da novanta (tra gli altri, Dracula Lewis, Sfhhh,Charlemagne Palestine, John Duncan). Drome, noise, avant, psychedelic... Lui pare divertito. Del resto non è la prima volta. L’aveva già fatto a Natale scorso e nel 2008 (con Blind Jesus, Sissi Spaceck, Arto Lindsay, The Mojomatics, Cro Magnon…). Il pubblico è quello delle grandi occasioni. Trenta, quaranta persone. I curiosi se ne andranno a metà della performance. Ad attenderci nell’aula magna c’è Phil Niblock. Nico ci assicura che ne varrà la pena, non abbiamo dubbi. Ci congediamo dal padrone di casa, che già ci invita a tornare la prossima settimana (torneremo quella dopo, il fine settimana appena scorso) e proseguiamo tra i corridoi che ti fanno rimpiangere di non esserti messo una tuta da ginnastica per scagliarti in una di quelle scivolate che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo fatto tra le aule della nostra scuola elementare. Il white cube è ad anni luce. Niblock è un veterano pionere della ricerca sonora di Lamonteyoungiana memoria, musica micro tonale, sovra tonale, atonale... Filmaker, musicista multimediale e direttore della Experimental Intermedia. Produce musica per la Touch e ha collaborato con un sacco di gente giusta (phillniblock.com). Calato nella realtà Phil è un ottantenne barbuto che sorseggia vino rosso dietro al suo portatile con la mela luminosa. Prendiamo posto in sala, la proiezione inizia. La performance è composta di due video proiettati su due schermi adiacenti, da un lato il lavoro nella terra dall’altro quello nel mare… (segue)]]></description>
<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 14:14:33 GMT</pubDate>
<author>m.</author>
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<title><![CDATA[SEGNALAZIONI. WHATTA NEW ART !]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=49</link>
<description><![CDATA["Mirabìlia è il titolo di un’insolita esposizione collettiva che presenterà sia una selezione degli artisti storici del circuito ROJO®, come Boris Hoppek, Jon Burgerman o Wagner Pinto, sia alcune originali new-entry come Toba Toba, Emanuel Jesse o Gabriel Shalom. Inoltre, un folto gruppo di artisti internazionali sarà integrato da una ricca proposta di artisti emergenti italiani tra cui Massimiliano Gatti, Elena Rapa o guildor.

L’obiettivo di Mirabìlia è quello di ricreare, con la partecipazione di oltre 50 artisti, una sorta di Wunderkammer, “una camera delle meraviglie”, al cui interno si fonderanno, in linea con la filosofia ROJO® fotografia, illustrazione, video, scultura, pittura e grafica, offrendo così un eccezionale spaccato trasversale sulla creazione contemporanea. 

La mostra infine, come veri e propri intermezzi, raccoglierà anche una serie di oggetti e di materiali audio-visivi che, a motivo del secondo anniversario dell’apertura del ROJO®artspace di Milano, ne racconteranno e celebreranno il compleanno.

Artisti in mostra: Jon Burgerman, Gabriel Shalom, Atilo Navi, Toba Toba, Francesca Belgiojoso, Alexandra Nikolaev, Ester Negretti, Irina Kats, Giuseppe Romano, Egor Jagunov, Valeria Perego, Liana Ghukasyan, Luca Berto, Boris Hoppek, Mirko Canesi, Ignacia Moreno, Simone Gilard, Anna Boselli, Wagner Pinto, Giancarlo Onorato, Emanuel Jesse, Andy, Massimo Gurnari, Svitlana Grebenyuk, Francesca Jacchia, Felipe Cardena, Michele Guidarin, Irina Kats, Zak Andrea Zaccone, Ludmilla Radchenko, Flavio Carrera, e.Boy, Elisa Pellacani, Eltono, Fupete, Fabio Presti, Evelyn de Las Alas, Marco Mozzato, Anna Taratiel, Sara Rupert, James Ropper, Emanuele Kabu, Roberto Castro, Juju Delivery's, Massimiliano Gatti, Marta Darder, Francesco Valtolina, Thomas Bee, guildor, THS, Elena Rapa, Bruno 9li, Danielericcardo Incerti e Angelo Ferreira de Sousa..

Il sound-art del vernissage sarà a cura di Sae Institute con una live-class di diversi dj.  

L’esposizione resterà aperta al pubblico con ingresso libero dal 11 Marzo al 11 Aprile 2010 dal Lunedì al Venerdì dalla ore 16.00 alle ore 20.00 o su appuntamento chiamando al 3488093718."]]></description>
<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 14:00:57 GMT</pubDate>
<author>m.</author>
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<title><![CDATA[SEGNALAZIONI. WHATTA NEW ART !!]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=50</link>
<description><![CDATA[Del collettivo Pornsaints ve ne avevamo già parlato in passato (vd. post 14 ott. 2009); dal 28 marzo a sabato 17 aprile la Birdhouse Gallery, (1304 E. Cesar Chavez Austin, TX 78702) ne ospita un'ampia retrospettiva. Dipinti, disegni, mixed-media photography e video degli artisti Naomi Arton, B-9, Francesco D' Isa, Jeff Faerber, Katelan Foisy, Michael Forbes, Zoe Lacchei, Steven Leyba, Danny Malbeouf, Robert Morris, Van Rijn, Natalie Shau, Ellen Stagg, Pamela Tait, Andrew Tong, Nathalie Winans and Kris Wlodarski. Una buona occasione per santificarsi in un bagno di erotismo e gustarsi una succulenta T-Bone. (maggiori info: http://abortmag.com/index.php/2010/03/01/abort-recommends-the-porn-saints-art-show-sunday-march-28-2010-austin-tx/).]]></description>
<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 14:16:10 GMT</pubDate>
<author>m.</author>
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<id>51</id>
<title><![CDATA[THE MULL ADVICE: AFRIKA BAMBAATAA "ELECTRO FUNK BREAKDOWN"  (Razor & Tie - 2001)]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=51</link>
<description><![CDATA[Un salto nel recente passato per proporvi l'ascolto di questa compilation
mixata da Kevin Donovan aka AFRIKA BAMBAATAA, un viaggio all'interno
dell'electro-funk anni ottanta tra atmosfere robotiche e funkettoni riempipista
riarrangiato con sonorità da club in uno strabiliante mix che non riuscirebbe a
tener immobile nemmeno il più fisso degli stoccafissi!!!
Super consigliata per tutti i breakers che adorano dilettarsi soprattutto
nell'electro-boogie, una super compila per 80's party!

]]></description>
<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:47:19 GMT</pubDate>
<author>Dj Müll (www.collamente.it)</author>
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<id>52</id>
<title><![CDATA[MEMENTO DISSONANZE 10 - 21. 22. 23. Maggio - Roma]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=52</link>
<description><![CDATA[<object width="450" height="225"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9914577&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9914577&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="450" height="225"></embed></object><p><a href="http://vimeo.com/9914577">DSZ 10</a> from <a href="http://vimeo.com/user3311532">DSZ 10</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
Programmazione provvisioria 21 MAGGIO ::: CHIOSTRO DEL BRAMANTE ::: H. 19.00 > 23.00
in collaborazione con NERO
Assume Vivid Astro Focus vs. La Chatte
Ben Frost
Black Fanfare
Nico Vascellari


21 MAGGIO ::: LOCATION TBA ::: H. 23.00 >04.00
Rub’N’Tug
Tim Sweeney


22 MAGGIO ::: PALAZZO DEI CONGRESSI ::: H. 19.00 > 04.00
Darkstar
Gil Scott-Heron
Jamie Lidell
Jeff Mills
Joris Voorn
Kind Midas Sound
Martyn
Mass_Prod
Pantha du Prince
Seth Troxler
Shackleton


23 MAGGIO ::: ARA PACIS ::: H. 19.00 > 22.30
Edwin van der Heide
Quayola

]]></description>
<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 16:25:31 GMT</pubDate>
<author>Marcofal</author>
<icona></icona>
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<title><![CDATA[Knife for Free]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=53</link>
<description><![CDATA[Sulla scia dell'uscita del loro ultimo album, l'opera elettronica "Tomorrow, In A Year" (Rabid Records), i Dreijer mettono online in streaming tutta la loro discografia. Certo è che alla Rabid Records, hanno una sensibilità divulgativa di tutto rispetto... qui tutti gli album: www.soundcloud.com/theknife/]]></description>
<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 18:12:09 GMT</pubDate>
<author>RedGrave</author>
<icona>2511_The_Knife.jpg</icona>
<tags>Album Review</tags>
</item>

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<id>54</id>
<title><![CDATA[OQ PRESENTA: ]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=54</link>
<description><![CDATA[L’Associazione OndeQuadre in collaborazione con il circolo culturale MAJAKOVSKIJ propone l’installazione di Francesca Demetz dal tema Attesa . L’artista, vincitrice del premio della giuria a ONDEQUADRE 3.0. “Emerging contemporary art exhibition” tenutasi a Verona nell’estate 2009, definirebbe la propria ricerca pittorica come figurativa e attinente alla realtà quotidiana. In questa mostra infatti, le opere esposte sono il risultato di scatti fotografici che immortalano momenti, veri e propri attimi rappresentativi di situazioni d’attesa, che poi l’artista è riuscita a tradurre sulla tela, creando suggestivi contrasti tra la figura e lo sfondo. L’idea fondamentale è che mentre si aspetta, qualunque sia lo spazio e il luogo, ciò che assume valore è la persona, con i suoi pensieri, riflessioni ed allora poco conta tracciare i dettagli dello sfondo, mentre vale la pena concentrarsi sui dettagli che caratterizzano le figure di quei soggetti che, così assorti nel loro attendere, lasciano intravedere sguardi concentrati che sembrano cadere nel vuoto ma che spesso, invece, rappresentano il focalizzarsi su un punto preciso del proprio vivere.Venerdì 23 Aprile 2010 in occasione del vernissage a partire dalle ore 22:00 i LIIR BU FER IN CONCERTO; il trio formatosi a partire dal 2008 presenterà il proprio debut album “tre juno” (Lizard Records/Zeit Interferance). L’ambito musicale in cui si colloca il gruppo e che caratterizzerà la serata è un incontro tra l’elettronica dal cuore acustico e l’ambient contemplativo con contaminazioni post e kraut. Particolarità dei Liir Bu Fer è la cura per le immagini che accompagneranno la musica e che creeranno l’ideale contesto in cui godersi il connubio tra l’ arte visiva- pittorica e la musica contemporanea.

La mostra resterà aperta sino al 30 Maggio 2010
mar. - mer. - gio. - dom. dalle 18.00 alle 2.00
ven. - sab. dalle 18.00 alle 4.0
 ]]></description>
<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 15:15:32 GMT</pubDate>
<author>Marco F.</author>
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<tags>Eventi</tags>
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<id>55</id>
<title><![CDATA[THE MULL ADVICE: FEVER RAY-Fever Ray RABID (2009)]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=55</link>
<description><![CDATA[Primo album da solista per la svedese Fever Ray alias Karin Dreijer Andersson, famosa ai più attenti conoscitori del genere indie-elettronico come componente con il fratello dei "The Knife" e per l'inconfondibile voce prestata per "What Else Is There?" dei Royksopp.
Un album che non passa certamente inosservato per la grande armonia che ci trasporta dalle atmosfere più cupe dei ritmi dark con influenze trip-hop, aiutati dall'uso della distorsione vocale, all'espressione più pura dell'elettronica-pop il tutto cullato da un magnifico utilizzo dei synth e da una voce pura e glaciale dalla quale non si può che essere catturati ed incantati!!!
"La metà delle canzoni vertono sul subconscio, sono idee di cose che succedono. Molte di esse riguardano il sognare di giorno, quando si è svegli ma stanchi; e molte delle storie sono realmente accadute nel mondo." Karin
Un buon ascolto a tutti!!!
]]></description>
<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 21:17:56 GMT</pubDate>
<author>Dj Müll (www.collamente.it)</author>
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<tags>Album Review</tags>
</item>

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<id>56</id>
<title><![CDATA[Red Sh*t]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=56</link>
<description><![CDATA[<object width="450" height="253"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11219730&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=00ADEF&fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11219730&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=00ADEF&fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="450" height="253"></embed></object>

LEI è la Dea della musica "2.0", vera e onesta "Indipendent Woman", alla faccia di Beyonce e ti-copio-il-video-Rihanna, sopratutto la ragazza non sembra dare troppo bado alle leggi di mercato. Rifugiata (dal suo paese d'origine), boicottata (da Mtv per la sua neanche tanto celata simpatia pro Palestina) , bandita (Youtube le blocca il video) M.I.A si presta ad invadere nuovamente i nostri sintolettori, presto prestissimo (estate) con il suo ultimo album, del quale anzitempo ci regala una perla, anzi, un proiettile. LUI è l'ultimo figlio al prodigo della regia d'oltralpe, a modo suo un nuovo guru del vidoclip (Justice, Simian, Last Shadow Puppets), pornografo come pochi nello sbattere davanti agli occhi quelle sfaccettature della società moderna che cerchi di non vedere, dalla quale distrai lo sguardo... Violento, ma mai gratuitamente. I mondi di M.I.A e Romain Gavras si incontrano in questa storia suburbana di ordinaria sopprafazione. Video per stomaci forti.]]></description>
<pubDate>Mon, 03 May 2010 21:18:20 GMT</pubDate>
<author>RedGrave</author>
<icona></icona>
<tags>Highlight</tags>
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<id>57</id>
<title><![CDATA[COME ON AND FOLLOW OQ WE'LL HAVE SOME FUN]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=57</link>
<description><![CDATA[<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3l78GFJzRIk&hl=it_IT&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/3l78GFJzRIk&hl=it_IT&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object>

OQ on web finally????? Where is my bug?]]></description>
<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 12:26:28 GMT</pubDate>
<author></author>
<icona></icona>
<tags></tags>
</item>

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<id>58</id>
<title><![CDATA[THE VERY POCKET STUDIO]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=58</link>
<description><![CDATA[Akai, nota da sempre per la qualità del suo hardware audio, raccoglie la sfida di korg-Nintendo e prova a cimentarsi in un'app per iphone, ipad e ipod touch,  che cerchi di soddisfare non solo le dita, la fantasia e l’abilità di chi possiede un “melafono”, ma anche le orecchie dei tecnici più pignoli che avranno sicuramente qualcosa da dire sul fatto che un software non può suonare come un synth vero, se per giunta poi il software in questione gira su un telefono o su un videogame figuriamoci.
Ecco quindi che da questa sfida i tecnici dell’Akai ci sfornano SYNTSTATION, figlio minore di un Akai mpc500 (già il prodotto più “entry level” della gamma), con però addirittura qualche vantaggio in più rispetto al fratello maggiore, come per esempio il poter navigare su pagine le diverse funzioni e non doversi ricordare le intricate combinazioni di tasti, le dimensioni tascabili, e poi il prezzo! Infatti per 7,99€ vi mettete in tasca un vero synth Akai Pro, contro il costo quasi decuplicato della versione hardware.
Navigando nel menu di Synthstation troviamo una sezione synth veramente completa, con 9 linee di drum machine suonabile anche live sul toch screen dalla sezione “drum” e con ogni suono modificabile a piacimento,  ben 3 synth a modelli analogici di cui uno pure polifonico (e questo da già tre giri al nintendo-korg ds10 ). Di questi 3 synth si può controllare praticamente tutto: le 3 forme d’onda che ognuno ha a disposizione, lo sviluppo del filtro (selezionabile tra 4 modelli), lo sviluppo dell’amplificazione, un pad xy per gli effetti live… Potrei dilungarmi molto ma diventerebbero discorsi troppo da nerd.. Salto direttamente alla finalizzazione della traccia, che può essere elaborata direttamente sull’apparecchio in file audio e poi semplicemente copiata su un pc e non ha bisogno di essere registrata da un mini-jack con tutti i limiti di qualità del caso. Sorprendente!
Ciliegina sulla torta, Akai ha rilasciato pure un modello di tastiera midi da 2 ottave con l’apposito alloggiamento per iphone, SYNTHSTATION25, sulla quale posso controllare in diretta il software e usare l’iphone quasi solamente come un display. Alimentata da rete oppure con semplici batterie stilo, la combinazione Synthstation+Synthstation25 vi permette, al solo prezzo di app+tastiera che si aggira sui 100€, di sfogare la vostra creatività praticamente in ogni dove.
Non certo una scoperta che rivoluzionerà il mondo dell’audio, ma una sfida che promette risvolti interessanti per il futuro, quando altre case produttrici di apparecchi audio (yamaha, moog, clavia, nord lead….) proveranno nell’impresa di superare Akai nella gara al pocket studio più efficiente, e quando i vari artisti si sfideranno a colpi di concept album registrati su di una scogliera che guarda l’oceano o sulla cima di un monte in un eremo senza bisogno d’altro che di 4 pile e un telefono.
]]></description>
<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 18:42:48 GMT</pubDate>
<author>D. Iron</author>
<icona>the very pocket studio.jpg</icona>
<tags>Music Technology</tags>
</item>

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<id>59</id>
<title><![CDATA[Ojos de brujo live @ Italian wave festival]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=59</link>
<description><![CDATA[Sei mai stato a Barcellona? La Rambla e  mille viettine giallastre, dove la luce di notte si diffonde con una particolare nota lugubre…
 Si sentono parlare quasi tutte le lingue del Mondo, e da ogni angolo proviene un genere di musica e idiomi diversi … la parola chiave è:’multiculturalità’!
Gli Ojos de brujo nascono proprio qui, tra i colori di questa capitale catalana, rispecchiata sul palco da una  frontman, che  si presenta in uno stile tipicamente gitano ed  ubriaco del miglior flamenco; che  canta con quell’accento caliente che solo la lingua spagnola sa dare. 
Hanno un  chitarrista seduto tranquillo tranquillo, che suona spassionato  il suo strumento, 
classico.. ma sempre ammaliante; hanno un bassista degno del miglior funky;
 un pianista -e all’occorrenza trombettista- che la miglior scuola cubana può donare al mondo!
..Per non parlare del  percussionista che quando meno te o aspetti, salta fuori dalle sue Congas e sconvolge il ritmo del concerto scratchando con la voce; diventando d’un tratto protagonista..
Il  batterista è davvero impressionante, con semplicità asseconda davvero tutti;
 e per finire  una  seconda voce femminile, che quando vuole, rapisce la scena con passi di Flamenco  accompagnati dagli ‘Holè’ del pubblico…

Eh si!… In scena sono in sette ma sembrano davvero il doppio!

Si parla del concerto di Domenica 25 Luglio dell’Italia Wave 2010.
 Sono il gruppo che conclude il festival, e l’organizzazione dell’evento c’ha visto proprio bene… 
Prima di loro suona Julian Marley che, riarrangiando il mito di suo padre, fa cantare il pubblico dall’inizio alla fine…
Ma agli “ Occhi dello stregone” bastano solo un paio di pezzi per spogliare il pubblico dello scetticismo iniziale come un vero incantesimo:
 c’è chi ascolta curioso, chi conosce i testi e inizia a cantare…c’è chi in passata gioventù ascoltava tutt’altro, e chi abbandona ogni inibizione ed inizia a lasciarsi trasportare. 
Tutto questo prima che la ‘Rumba Catalana’ esplodesse di una miscela di Flamenco, Funky, 
Jazz e Reggae!
La magia è che ognuno dei musicisti sa essere fondamentale per la squadra, ma con la capacità di diventare in qualsiasi momento “prima donna”: 
assolo di basso di svariati minuti, passando dallo Slap, a frenetici giri funky;
 incursioni di tromba che sollevano la folla da terra;  il carisma di una cantante sempre presente ma che lascia spazio a tutti, … e il freestyle del rap!

Le luci si spengono dopo acclamatissimi bis, fra le magliette fradice ..e la Spagna nelle vene!
]]></description>
<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 16:45:41 GMT</pubDate>
<author>Cisa (www.collamente.it)</author>
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<tags>Live</tags>
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<id>60</id>
<title><![CDATA[IN SEARCH OF.... SPECIALE (FINE)EST(R)ATE]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=60</link>
<description><![CDATA[Ora di rientrare nelle città, di rifoderare le nostre cromate tavole da surf e coccolarsi nella malinconica sensazione che altrove è sempre meglio. Notte del 30 agosto 2010, rapida carrellata di eventi che potranno farvi sentire un po’ più a casa, un po’ più lontani. Si parte con la Magnolia Parade, festival di musica elettronica e mista, 2-3-4 settembre, Idroscalo di Milano. Menù da cenone di capodanno. Tra i primi: Crystal Castles (da poco fuori il nuovo album “Pias”; pagellone sentireascoltare 5.5., 7 punti invece per Ondarock),  Kavinsky (a breve anche a Verona, o c’è già stato…?) e Apparat. Secondi tipici della cucina valpadana: Alex Kapranos (eh?), 2 Many Djs e Chrome Hoof (l’ultimo loro album “Crush Depth” è meglio di 1.000 caffè lunghi, consigliato per chi voglia intraprendere un viaggio di 13 ore Verona – Amsterdam, passando dalla svizzera facendosi fotografare da una decina di velox-paparazzi). Dessert: Teatro degli Orrori (esiste ancora qualcuno che non ha visto un loro live?), F.M Ehineit from EinstÜrzende Neubauten (doveroso come il sorbetto) e i Deluded by Lesbians (questi non li conosco, ma il nome gli vale il posto di sgroppino perfetto) . Il resto su http://www.circolomagnolia.it/parade2010/.  Per i gran pensatori, invece, Venerdì 17 settembre, tra Modena, Carpi e Sassuolo prende il via il consueto festival della filosofia (festivalfilosofia.it). Manifestazione in continua crescita, che quest’anno è taggato “fortuna”. La programmazione è pienissima. Incontri, concerti, performance, laboratori… tra i tanti pesco la lezione magistrale di Enrico Ghezzi sul cinema di Krzysztof Kieslowski la sera di venerdì (portateci la fidanzata, e fatele capire chi è che comanda) e la mostra Le Bandiere della Fortuna (perché di mezzo c’è anche il nostro amico Rainer). Poi voglio segnalarvi un’altra mostra, da cui ho preso la foto qui sopra (The Kills, First Road trip, 2002-2006. Polaroid). È “it’s not only rock’n roll, baby!” che si è spostata il 24 giugno da Bruxelles a Milano, dove rimmarrà fino al 26 settembre. In mostra opere di Laurie Anderson, David Bowie, Yoko Ono, Miss Kittin, The Kills, Devendra London London Banhart, Chicks on Speed, Pete Dhoerty, Fisherspooner, Alan Vega, Patti Smith…….La collettiva è curata da JérÔme Sans (già membro della Band Liquid Architecture). Perché questa scelta? Perché era facile e abbiamo appena ripreso a lavorare. Agli altri consiglio Kounellis al teatro Margherita a Bari o la montagna di stracci di Boltansky all’Hangar Bicocca (cacchio il 19 c’è anche Phil Niblock – vd. articolo del 2 marzo). Due parole vanno spese anche per segnalare il festival internazionale di danza contemporanea “Oriente Occidente” (orienteoccidente.it), a Rovereto dal 2 settembre. Infine un appuntamento nostrano organizzato da Gli Amici del Festival, sempre il 2 settembre, a Villa Buri: il “Villa Buri Horror Fest” (S. Michele Extra, VR). Saranno proiettati The Descent (regia di Neil Marshall) e Beast From Haunted Cave (di Monte Hellman). Un saluto ai ragazzi, sempre in prima linea per la promozione del buon cinema nella nostra città. Detto ciò, per quanto riguarda il sottoscritto, giovedì p.v. se ne va Bologna a vedersi gli Arcade Fire accompagnati dai Modest Mouse, sperando che il vento se lo porti via. Nelle orecchie ha appena finito di girare l’ultimo della band canadese, “The suburb”; richiede un secondo ascolto, a differenza delle 8 bellissime copertine dell’album, di immediato messaggio. Per intanto “children wake up, hold your mistake up, before they turn the summer into dust”.]]></description>
<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 23:53:44 GMT</pubDate>
<author>Marco F.</author>
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<tags>Eventi</tags>
</item>

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<id>61</id>
<title><![CDATA[A Deviate Fragment of INTERPOL]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=61</link>
<description><![CDATA[Eravamo tutti lì ad aspettarne l'uscita di questo quarto album... di questo/i Interpol... Dietro l'angolo appostati,  distaccati, freddi ma pronti all'azione. Alcuni, anzitempo, avevano già preparato le pietre, altri le forche. Hype-teenager schierati come fanti. Al giorno della pubblicazione, è riniziata una guerra fratricida, iniziata nel 2002, dal quale tutti ne escono vincitori. Vincono i detrattori, perchè "questi sono i fantasmi dei veri interpol, sono stanchi ed ammuffiti". Chi cerca la nuova Stella, o il nuovo Ostacolo da saltare a piedi pari, non la troverà. Manca il groove senza soluzione di continuità dall'asse Fogarino-Denger (il bassista esce dalla band a registrazione ultimata) che tanto aveva caratterizzato le prime uscite discografiche. Banks, anche forse a causa delle fatiche a nome Plenti, sembra vagamente disorientato o distratto, cogliendo a malapena nel segno ("bela" come direbbero i suoi feroci detrattori). Kessler inciampa alle prese con una impasse shoegaze dalla quale sembra uscirne a stento. E di rado...  Vincono però anche gli incensatori e gli estimatori della prima ora. E non del tutto a torto. Per questo popolo romantico, trasversale e nostalgico, "Interpol" è invece oro nero, che sgorga non troppo lontano da quel vecchio garage di Williamsburg. I singoli apripista/ spartiacque "Lights" e "Barricade" mantengono un certo tiro ed una certa profondità. "The Undoing" riporta la band sui binari degli zii Pixies, con tanto di testo in spagnolo (!?). Anche "Always Malaised" ha le carte in regola (I want to give you the face to face/ Won't let you go/ What'll you do?), ma non mancano passi falsi come "Try It On", uno dei momenti più striduli della band. "Interpol" è la quintessenza del manierismo della band, un album decadente e romantico per un pubblico dal guardaroba nero e in odore di new-romantic. Certo è che con questo ultimo lavoro la band traccia un percorso ben delineato e personale, disegnando un'orbita direttamente inversa a colleghi come Editors o Block Party... E comunque era meglio Antics o Our Love to Admire? E Turn Off the Bright Lights??? Forse la copertina di Interpol è la miglior istantanea, la più veritiera recensione realizzabile. Per fortuna, qui ad OQ, non diamo i voti...

]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 00:35:41 GMT</pubDate>
<author>RedGrave</author>
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<tags>Album Review</tags>
</item>

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<id>62</id>
<title><![CDATA[SERAFINO RUDARI + BENGI CONFIDENZIALE. THE PERFORMANCE]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=62</link>
<description><![CDATA[Musica e perfomance; in una sintesi che prende forma dall’improvvisazione si fondono per la prima volta giovedì 23 settembre, tra le pareti dell’ Interno 5 Verona, le espressioni creative di Serafino Rudari e i Bengi Confidenziale.  Il primo, alchimista trasmutatore di musica in materia, porta in scena una delle sue perfomance di pura estasi improvvisativa, in cui il suono trova una dimensione nuova, fatta di colori, segni, strappi, bruciature... Il giovane artista veronese porta così avanti il suo personale percorso di ricerca che l’ha già visto collaborare a fianco di svariati djs e producer e, in particolare, con la cantautrice Veronica Marchi. A offrirgli la materia prima sarà il progetto parallelo del frontman dei Ridillo, l’ensemble Bengi Confidenziale. Il trio acustico, che viaggia sulle tracce del soul italiano, è composto, oltre che da Daniele Bengi Benati (voce e chitarra), da Claudio Shiffer (tromba, voce e acustica) e Vince Murè (pianoforte). I tre musicisti creano atmosfere intimiste, manipolando vecchi cult intramontabili, fondendone le sceneggiature e creando dei piccoli film inaspettati. 
La performance, curata dall’associazione OndeQuadre in collaborazione con Interno 5 Verona, vede l’incontro di due artisti affermati, accomunati da un innato eclettismo, che li porta a intraprendere nuovi progetti ispirati da una inesauribile tensione creativa. L’evento del 23 settembre ha il sapore di una scoperta, di un’atmosfera surreale, di un viaggio guidato dalle vibrazioni di espressioni artistiche diverse che entrano in dialogo tra loro creando suggestioni innovative.L'Interno 5 si trova in via murari brà 35/e, verona. Inizio performance ore 20.
Info: 
www.serafinorudari.com
www.bengimusic.com
www.interno5verona.it
]]></description>
<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 00:55:23 GMT</pubDate>
<author>Marco F.</author>
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<tags>Eventi</tags>
</item>

<item>
<id>63</id>
<title><![CDATA[LIIR BU FER : debut album out now]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=63</link>
<description><![CDATA[È uscito il nuovo album del trio lunare veronese. OQ li aveva presentati qualche tempo fa allo spazio Majakovskij, in un live buio ed etereo; adesso li potete portare sempre con voi: per acquistare il disco liirbufer@gmail.com. Il 25 SETTEMBRE SI ESIBIRANNO LIVE A CASTELLO BOTTAGISIO, IN VILLAFRANCA DI VERONA, da non perdere. Queste le loro parole: "Liir Bu Fer nasce dall’incontro di Nicola De Bortoli e Andrea Tumicelli (già Vortex Meraviglia e Velcro) nel 2008. La prima fase del progetto culmina con la sonorizzazione di un’esposizione di Luca Armellini.
L’attività del gruppo riprende nella seconda metà del 2009, grazie anche al preziosissimo innesto di Marco Tuppo (già NemaNiko,Raven Sad e Sciarada).
In formazione trio l’ambito musicale che si viene a formare è un crocevia di elettronica dal cuore acustico (tra oggetti percossi in loop minimal e contrappunti cameristici) e ambient contemplativo (synth analogici e vecchi organetti), il tutto contaminato e imbastardito da tratteggi post e kraut.
"3 Juno", pubblicato da Zeit Interference/Lizard Records è il debutto discografico che sa cogliere e fotografare adeguatamente la dimensione sperimentale e creativa dei Liir Bu Fer, arricchita da pregevoli ospiti, come le presenze vocali di Claudio Milano (Nichelodeon) e Raffaello Regoli (ideatore ed organizzatore dell'Omaggio a Demetrio Stratos).
Grande attenzione nei live-set viene data all’aspetto visual, in una sorta di colonna sonora reale e irreale di immagini ed emozioni".]]></description>
<pubDate>Sat, 18 Sep 2010 11:06:20 GMT</pubDate>
<author>Marco F.</author>
<icona>14 ridimenisonato.jpg</icona>
<tags>Album Review</tags>
</item>

<item>
<id>64</id>
<title><![CDATA[Underworld - Barking (OM records - S. Francisco USA)]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=64</link>
<description><![CDATA[<object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dHs8LxPepKU?fs=1&hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/dHs8LxPepKU?fs=1&hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object>




Capitemi, per me è difficile parlare male degli Underworld. Vi direi che son cresciuto col poster in camera praticamente per tutti gli anni 90, da prima di Born Slippy fino a Oblivioum With Bells. Passando dalla techno più vera ad atmosfere eteree, o addirittura miscelando le due, riuscivano sempre a dar alla loro musica quel carattere underground che li contraddistingueva in vetta alla classifica dei veri guru della musica elettronica moderna. Ora scorro il loro ultimo prodotto "Barking", faccio fatica a crederci, ma davvero di quella vena underground che me li teneva alti in vetta non c'è traccia alcuna. Sembra un album electro pop... No no no, impossibile! Lo riascolto..
In effetti anche dopo due tre ascolti faccio veramente fatica a capire dove sia svanita la grinta, l'appeal, lo stile. Tutto sembra già sentito. "Sperimentazioni" tipo riff di chitarra acustica per quel che mi riguarda si possono evitare. Mai un cantato grintoso alla Moaner (Beaucoup Fish - 1999), neanche un bel groove techno in tutto il disco.. mi pare decisamente esagerato! Capisco preparare il singolo "spacca estate" alla Two Months Off (A Hundred Days Off - 2002) e poi comunque mettere assieme un album di tutto rispetto, ma qui a partire dalle sonorità per niente nuove del singolo Scribble, non si riesce a scovare niente che sia degno di una nota di merito. A tratti sembra di sentire i Chemical Bros, su Diamond Jigsaw se aggiungesse due ottave all'harmonizer potrebbero sembrare i Pet Shop Boys, senza poi contare i risvolti progressive house, cantatoni riverberatissimi che sembrano un remix dei Depeche Mode. Invece è fuori da ogni sospetto la qualità di questo disco dal punto di vista del suono, tutto è un'amalgama perfetta. Sotto quest'aspetto almeno si può tranquillamente dire di essere in una botte di ferro, ma quello che davvero mi da noia, è questa scelta di uscire con un album al cui ascolto, l'unico aggettivo che mi viene in mente per catalogarlo è EURODANCE, sottotitolato: piace a grandi e piccini! Ogni traccia sembra un singolo per l'estate, se ne salvano forse un paio ma non ne sono ancora sicuro. Vedrò di procurarmi entro breve l'extra cd del cofanetto (CD+alternativeCD+DVD) in vendita sul loro sito (wwww.underworldlive.com) per vedere se almeno li trovo qualcosa di interessante perchè rischio veramente di rimanere deluso..
In attesa di vedere se toccheranno l'Italia con il tour dell'album nel 2011 (che come avrete forse intuito mi perderò volentieri), l'unica soluzione per sentire il duo di Cardiff all'opera come si deve qui nei paraggi, sarebbe all'I Love Techno sabato 13 novembre in Belgio. Di sicuro ad un festival del genere non dovrebbero mancare le care e vecchie bastonate degli Underworld che ci piacciono. 



]]></description>
<pubDate>Wed, 29 Sep 2010 14:34:22 GMT</pubDate>
<author>D. Iron</author>
<icona></icona>
<tags>Album Review</tags>
</item>

<item>
<id>65</id>
<title><![CDATA[MONOLITI DALLO SPAZIO PROFONDO]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=65</link>
<description><![CDATA[<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/m-y3GZrCjx0?fs=1&amp;hl=en_US"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/m-y3GZrCjx0?fs=1&amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object>

Capita talvolta, di questi tempi sempre più di rado, di imbattersi in uscite che non lasciano indifferenti, sia per qualità del prodotto, che per l’approccio che l’artista ha con il sistema distributivo e divulgativo del panorama musicale.
Partiamo dall’ artista. Oltre al fatto di essere una novità, nessuna informazione su chi si celi dietro al nome di “Arandel”, nessuna informazione se abbiamo a che fare con un unico soggetto piuttosto che una crew o altro. Tuttavia, vista la qualità del prodotto, l’unica sensazione che traspare da tanto torbido, è che sicuramente non si ha a che fare con uno sprovveduto.
Passando all’ ascolto l’album, più che l’insieme delle singole traccie va considerato come un'intera suite, forma tanto cara alla discografia progressive e alternative rock anni 60-70.
Ma qui, con buona pace dei fans di Pink Floyd e Led Zeppelin, tra cui anche il sottoscritto, si parla d’altro.
I primi due brani, #1 e #5 sono caratterizzati da portanze ritmiche tipiche della tecno di alta qualità, sopratutto nell’ uso sapiente di drops e percussioni minimaliste in sottofondo, di stampo prettamente nord europeo. Se dovessi accostare un nome di un artista noto che molto ha in comune con quanto #1 e #5 trasmettono mi verrebbe da citare Trentemoeller.
Poi arriva #6, un forte sedativo. Una galoppata ambient mai disturbata da cassa o altri elementi classici che ne scandiscano la ritmica, che si mantiene fluttuante tra vocalizzi ed arpeggi come al centro di un ipotetico triangolo tra India Marocco e lande Irlandesi.
#7 scandisce il ritmo di un risveglio più associabile alle prime due traccie dell’ album, con sint ipnotici a disegnare melodie arabeggianti che lasciano il posto ad echi di fisarmoniche gitane, per un eccezionale finale all’ unisono con allegati archi ed orchestrali.
#9 inizia con un loop di voci tipo mantra idiano per poi fondersi, dopo circa un minuto di intro con una ritmica che sembra rimanere spostata altrove rispetto alla posizione del brano, merito di un ottimo lavoro di riverberi ed effetti vari. Nel finale gli arrangiamenti la fanno da padroni, sovrastando la ritmica strana ma azzeccata del brano forse più sperimentale di questo lavoro.
#10 ci fa forse capire qualcosa di più sulla formazione musicale dell’ artista, che miscelando sapientemente pianoforte, synt, e strumenti indiani, in un lento scorrere di matrice ambient, mette a nudo una conoscenza tecnica di tutto rispetto, messa al servizio di un opera che ascolto dopo ascolto convince sempre di più.
La traccia #8 resta sospesa per quasi tutta la sua durata, appesa ad un ipnotico clak, che sul finale porge il fianco alla cassa che ci accompagna fino all’ ultima traccia dell’ album #3, che riprende un pò i contenuti ritmici e melodici della prima parte dell’ album.
A chiudere il tutto l’epilogo, pura sperimentazione ad inerpretazione libera.
Concludendo, Arandel, lo si potrebbe catalogare come l’incrocio di Trentmoeller per le parti più ritmate e veloci, con gli Air di Moon Safari e Virgin Suicide per quelle più ambient e Lo-Fi, sapientemente miscelati con notevole dovizia tecnica.
Se quest’ album sarà un opera d’arte o una delle tante meteore lo sapremo tra qualche lustro, nell’ attesa che Arandel si sveli per quello che è realmente e ci regali altre opere sublimi e delicate come questo In D, che mi sento di promuovere a pieni voti, gustatevi questa traccia.  

Buon ascolto. 



]]></description>
<pubDate>Fri, 08 Oct 2010 18:35:42 GMT</pubDate>
<author>Concrete</author>
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<tags>Album Review</tags>
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<id>66</id>
<title><![CDATA[THE  GRANCHIO'S NEW YORK DIARY. (ONE)]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=66</link>
<description><![CDATA[]]></description>
<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 23:25:24 GMT</pubDate>
<author>Stefano granchio Piccinato</author>
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<tags>Trip</tags>
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<id>67</id>
<title><![CDATA[THE MULL ADVICE: THE HERBALISER + RUMPISTOL]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=67</link>
<description><![CDATA[<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/st09w_WDEbA?fs=1&hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/st09w_WDEbA?fs=1&hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object>
THE HERBALISER (HERBAL TONIC - NINJA TUNE - 2010): Fresca d'uscita questa raccolta delle migliori produzioni del duo composto da Jake Wherry e Ollie Teeba, meglio noti al mondo con il nome di "The Herbaliser". L'album è un fantastico intreccio di generi, a farla da padroni sono l'hip-hop, il jazz e il funk. Un disco perfetto per situazioni di aperitivo pre-party o da sottofondo per momenti di relax. ---- RUMPISTOL (RUMPISTOL - RUMP RECORDING - 2004): Ottimo lavoro per l'artista danese Rumpistol, alias Jens Berents Christiansen, che in questo suo primo album riesce ad ottenere un risultato eccelente nella sua ricerca sperimentale tesa ad unire soorità jazz e dub all'elettronica ambient e downtempo. Da ascoltare in momenti di relax per farsi cullare e trasportare in atmosfere cariche di emozioni. Buon ascolto.]]></description>
<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 12:25:24 GMT</pubDate>
<author>Dj Mull (www.collamente.it)</author>
<icona></icona>
<tags>Album review</tags>
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<id>68</id>
<title><![CDATA[THE  GRANCHIO'S NEW YORK DIARY. (TWO)]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=68</link>
<description><![CDATA[]]></description>
<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 23:34:51 GMT</pubDate>
<author>Stefano granchio Piccinato</author>
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<tags>Trip</tags>
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<id>69</id>
<title><![CDATA[Salem: King Night]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=69</link>
<description><![CDATA[<object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/27pRb5gtb6w?fs=1&hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/27pRb5gtb6w?fs=1&hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object>
Da poco uscito per la Iamsound, "King Night" dei Salem ("the witches city", nella traduzione americana) lascia finalmente alle spalle quel microuniverso di ep vari sparsi in giro negli ultimi anni dalla band. Macabri ingegneri delle stratificazioni al sintetizzatore, distillano un album col botto: Heather Marlatt John Holland, e Jack Donoghue infilano 11 pezzi che sembrano materializzarsi da un doppelganger di Twin peaks. Prendete i Crystal Castels ed il loro glitch (dancefloor-pop al confronto) e schiaffateli in un pollaio tra teste di gallina e riti wodoo. Rintracciate Dalek o i Bauhaus e immaginateli oscuri sacerdoti massonici. La voce di Heather svolazza corvina tra foreste notturne di beat sghembi, ridondanti e sovraccarichi, mentre la compagine di drum machine e riverberi ribolle e fuma nel pentolone... Ma potrebbe anche essere una pipa da crack in verità (riferendosi al loro primo EP, Yes I Smoke Crack).  Kingh Night si muove tra oscuri ambienti hip hop, ma porta il metal nell'anima, ed un cd dei Knife nella tasca. Album intenso e compatto, merita tutte le attenzioni del caso. Se siete inclini alle cattive compagnie, beh, allora avete trovato tre nuovi amici...]]></description>
<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 19:18:50 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
<icona></icona>
<tags>Album Review</tags>
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<id>70</id>
<title><![CDATA[THE  GRANCHIO'S NEW YORK DIARY. (THREE)]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=70</link>
<description><![CDATA[]]></description>
<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 18:31:04 GMT</pubDate>
<author>Stefano granchio Piccinato</author>
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<tags>Trip</tags>
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<id>71</id>
<title><![CDATA[AEROPLANE - WE CAN'T FLY]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=71</link>
<description><![CDATA[Non è comune comprare un cd che esce dopo lo scioglimento del gruppo che lo firma. Vito De Luca e Stephen Fasano (belgi ma dalle origini facilmente intuibili) hanno collaborato per circa 8 anni, anche prima di lanciare il progetto Aeroplane, arrivando alla conclusione che l'album fosse il punto d'arrivo, un obiettivo raggiunto da cui partire per nuove esperienze da affrontare separati.
Così all'uscita di 'We Can't Fly' avevano già annunciato che sarebbe stato solo Vito a portare avanti il nome Aeroplane, anche se in coppia hanno celebrato il 500 essential mix di BBC1 e in coppia hanno suonato al Sonar, forse ultima occasione di vederli insieme in consolle.

Rispetto ai  remix che li ha proiettati verso il grande pubblico (ho in mente quelli per Friendly Fires, Grace Jones o MGMT) hanno cambiato l'impostazione del lavoro. Inoltre l'album è stato un modo per concentrare le forze su sé stessi dopo un periodo intenso di remix (15 in un anno).
L'idea è stata di creare un album che suonasse più pop che dance. Obiettivo raggiunto con elementi quali la durata breve dei pezzi, la costruzione strofa-ritornello e la varietà ottenuta alternando pezzi strumentali a pezzi cantati, affidando le canzoni a voci diverse: Sky Ferrera, Au Revoir Simone, Jonathan Jeremiah, Merry Claydon, Nicolas Ker (e Vito stesso vocoderizzato in 'Superstar')
> 
>
> Predominante il loro elemento distintivo, cioè il sound degli anni 70-80. Fra i loro artisti preferiti contiamo Fleetwood Mac, Pink Floyd, Beach Boys e gli esponenti della italo disco, preferenze che si riflettono in tracce nate per essere la migliore espressione di sé.
Qualcuno potrebbe trovare questo richiamo agli anni 80 un po' ripetitivo,visto che negli ultimi anni alle stesse sonorità hanno attinto a piene mani produttori quali Lindstrom, Prins Tomas, Serge Santiago o etichette come la tedesca Gomma. Ma l'approccio degli Aeroplane merita sicuramente un posto di rilievo fra i rappresentanti di questa rievocazione/rielaborazione.
> 
Indipendentemente dall'effetto che farà su di voi l'album, sappiate che Vito pubblica ogni mese una playlist su SoundCloud, che vi darà un'ora di ottimo ascolto e tanti spunti per il vostro palato musicale.

We Can't Fly è uscito a settembre su etichetta Wall Of Sound
di seguito la tracklist:
>
> 01. Mountains of Moscow
> 02. We Can`t Fly
> 03. Superstar
> 04. London Bridge
> 05. I Don’t Feel
> 06. Without Lies
> 07. The Point Of No Return
> 08. Good Riddance
> 09. Caramellas
> 10. Fish In The Sky
> 11. My Enemy
> 12. We Fall Over

(Dj Paul From London è il creatore del blog "djpaulfromlondon.blogspot.com" che tratta principalmente di musica elettronica e mondi paralleli. Per OQ cura la rubrica "Distorsioni Armoniche")]]></description>
<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 23:50:02 GMT</pubDate>
<author>Dj Paul from London (djpaulfromlondon.blogspot.com)</author>
<icona>aeroplane-album.png</icona>
<tags>Distorsioni Armoniche</tags>
</item>

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<id>72</id>
<title><![CDATA[OQ ADVICE: THE PYRAMID PARADOX (BEYOND FACTORY)]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=72</link>
<description><![CDATA[<object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/l3DrYp_-QhA?fs=1&hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/l3DrYp_-QhA?fs=1&hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object>

Se passeggiando per le vie del centro di Verona, nelle scorse settimane, vi siete imbattuti in un personaggio che trascinava una piccola piramide bianca “tatuata di interventi artistici”, allora qualcosa già sapete. The Pyramid Paradox  è il biglietto da visita con il quale la Beyond Factory si sta presentando sul territorio veronese, attraverso delle perfomance dei suoi artisti; una pulce nell’orecchio, un avvertimento al pubblico e al panorama culturale artistico del territorio che qualcosa sta arrivando e che cambierà le cose. Si parte da qui, ma le intenzioni di questa nascente realtà sembrano espandersi al di là dei confini locali. Il progetto è ambizioso, si parla di una factory dagli spazi enormi, di sovversione degli schematismi del sistema dell’arte e di novità. Grosse novità. Parlando con Nico Sandri (art director e fondatore della Beyond) ci si trova di fronte ad una persona dalle idee chiare che ci tiene a segnare una linea rossa tra quanto il mainstream domanda e quanto lui invece propone. L’arte come disfunzione, come sintesi di elementi contrastanti, generatrice di chimiche esplosive capaci di riportare la realtà all’interno delle più alte funzioni umane. Ma per fare questo c’è bisogno di cambiare il modo di veicolare il messaggio. “L'Arte va portata nel mondo, fuori dai soliti contenitori sterili e convenzionali, in quanto non più in grado di sopportare un contenuto talmente profondo, folle, maniacalmente incantevole ed esplosivo quale è l'Arte Contemporanea e soprattutto l'Arte della BEYOND FACTORY”. La factory attualmente cura il lavoro di Nicola Bettale, Cristina Carusi, Giovanni Cavassori, Marco Cirichirillo, Federico Ferrarini, Oriana Papini, Seafino Rudari, Giorgio Tentolini e Fabio Weik. Vi segnaliamo il sito www.beyond-factory.it  mentre sulla pagina facebook potete trovare i video di tutte le performance The Pyramid Paradox. ]]></description>
<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 16:26:37 GMT</pubDate>
<author>marco f.</author>
<icona></icona>
<tags>In Search Of...</tags>
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<id>73</id>
<title><![CDATA[CLUB TO CLUB: PREVIEW]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=73</link>
<description><![CDATA[Club To Club è ormai divenuto uno degli appuntamenti europei più importanti della scena del clubbing, riuscendo nell'intento che incarna il nome stesso di portare la club culture in giro per l'Italia e oltre. I ragazzi di Xplosiva, associazione motore di Club To Club, ha dato al festival un'impostazione diversa dal 'tutto in una notte' di eventi quali Timewarp, Mayday o I Love Techno e diversa anche dal festival su più giorni in un'unica location (da quelli inglesi al Sonar), estendendosi nello spazio e nel tempo con appuntamenti in diverse città e location della stessa città con un calendario ricco di eventi diluiti nell'arco di un mese. Il festival raggiunge quest'anno il traguardo delle dieci edizioni e dà al numero 10 un valore simbolico, traendo dal segno grafico latino X l'immagine delle dita incrociate, da qui l'ispirazione per il tema caratterizzante: The X Superstition. Da qualche anno a questa parte Club To Club ha un gemellaggio con una città europea in cui si organizzano eventi paralleli. Dopo Berlino, Barcellona, Rotterdam e Bruxelles è arrivato il momento di aprire le porte verso l'est, verso una città sempre in fermento e crocevia di diverse culture: Istanbul. La città capitale europea della cultura 2010 è sicuramente uno dei posti da tenere sott'occhio nei prossimi anni, vista l'influenza esercitata dalla scena musicale tedesca, essendo la Germania paese privilegiato dagli emigranti turchi. Il festival vivrà il suo apice nelle giornate dal 4 al 7 novembre, ma un'anticipazione di quello che sarà il cuore della manifestazione è stata l'opening di Milano presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro nelle serate di giovedì 21 e sabato 23.
Nella serata d'inaugurazione abbiamo potuto apprezzare l'esibizione di Moritz Von Oswald Trio, ultimo progetto dell'innovatore berlinese, in un live insieme a Max Loderbauer e Vladislav Delay che ci ha lasciato a bocca aperta; Actress emergente inglese che si è mosso fra dub e bass; in chiusura Giorgio Valletta a rappresentare Xplosiva con un set orientato ai suoni dubstep.

Fra i dj presenti nelle serate torinesi segnaliamo
Joy Orbison
Kode 9
Caribou
Four Tet
Jeff Mills
Jamie Jones
Modeselektor
James Holden
Marcel Dettman
Cassius
Riva Starr
Club To Club prevede inoltre diverse serate dal 3 al 5 novembre in club di Istanbul, dove si esibiranno anche alcuni degli artisti presenti a Torino.
Tutte le informazioni su location, ospiti e programma sono sul sito ufficiale.]]></description>
<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 16:40:41 GMT</pubDate>
<author>Dj Paul from London (djpaulfromlondon.blogspot.com)</author>
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<tags>Distorsioni Armoniche</tags>
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<id>74</id>
<title><![CDATA[The Illuminati Formula]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=74</link>
<description><![CDATA[<object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Jg5wkZ-dJXA?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Jg5wkZ-dJXA?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object>
Trasmesso oltreoceano a fine settembre, Runaway è un'altra piccola casella che va a comporre la già bizzarra figura di Kanye West. Un cortometraggio girato a Praga che è anche una pubblicità del suo nuovo album in pronta uscita il 22 novembre, dal quale attinge nella colonna sonora. Il produttore/cantante di Atlanta, si trova qui a scrivere ed interpretare uno script di Hype Williams, circondandosi di un cast inusuale ma ben compatto, che va dalla super-model Selita Ebank (solo lei merita i 34 minuti di visione) alla nostra Vanessa Beecrof come Art Director. Simbolismi e dietologia (ultimamente il buon Kanye se la vede con il suo personale viaggio a ritroso nel mondo degli Illuminati, come già dimostrato nel micro singolo di lancio "Power", regia di Marco Brambilla), un buon sound ed una modella coperta di sole piume sono lo spettacolo a cui assisterete schiacciando play... Lo so, già vi sento... Mr.West si attira le antipatie come pochi, ma Runaway al contrario merita tutte le attenzioni del caso. Aspettando "My Beautiful Dark Twisted Fantasy", una sbirciata al nuovo album, all'estetica e al percorso di uno dei musicisti (volenti o nolenti) e songwriter, più influenti di fine '00.]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 00:08:04 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
<icona></icona>
<tags>Highlight</tags>
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<id>75</id>
<title><![CDATA[ART FOR EMERGENCY]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=75</link>
<description><![CDATA[EMERGENCY UK sta organizzando un evento chiamato “Zago and Your Friends” che consiste in una mostra, prevista a Enfield (Londra) dal 21 novembre al 18 dicembre 2011.
Le opere che caratterizzeranno la collettiva saranno realizzate a “quattro mani”. L’idea è che 100 artisti creino una parte del dipinto che verrà poi completato da Gianantonio Marino Zago.  Già più di  30 opere sono state realizzate e le potete vedere seguendo questo link http://www.artmajeur.com/?go=artworks/display_list_galleries&login=zago1949, in cui troverete anche note biografiche sull’artista . La particolarità dell’evento consiste nella realizzazione di opere uniche nate da artisti diversi  che condivideranno la loro diversità stilistica e creatività artistica, perseguendo uno scopo benefico: i dipinti, infatti, verranno messi all’asta e il ricavato sarà utilizzato per il sostegno dell’ospedale pediatrico di Bangui (Repubblica Centrafricana) che EMERGENCY  ha costruito e ora gestisce.
Per realizzare l’evento c’è ancora molto da fare e stiamo cercando artisti che siano interessati  e vogliano partecipare con le loro opere.  Per aderire all’iniziativa contattateci: press@ondequadre.it o info@ondequadre.it 
]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 22:12:11 GMT</pubDate>
<author>elen</author>
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<tags>Achtung</tags>
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<id>76</id>
<title><![CDATA[MAGNETIC MAN]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=76</link>
<description><![CDATA[<object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QXY_Z1L6EUU?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QXY_Z1L6EUU?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"></embed></object>

La musica dubstep a detta di molti è il più innovativo sound che si sia sviluppato nell'ultimo decennio. I suoi primi germogli sono spuntati a Croydon (South London) attorno al recordshop Big Apple e all'omonima etichetta.
Oliver Dene Jones aka Skream, Adegbenga Adejumo aka Benga e Arthur Smith aka Artwork sono tutti cresciuti a Croydon e hanno frequentato il Big Apple, se non lavorato nel negozio.
Nel corso degli anni i tre hanno portato avanti i progetti personali come produttori, remixer e dj, contribuendo alla definizione di questo nuovo sound.
Skream ha realizzato nel 2005 Midnight Request Line uno dei pezzi identificativi della dubstep, ha prodotto un album nel 2006 e un secondo quest'anno (Outside The Box) e ha spopolato nel 2009 con il remix per In For The Kill dei La Roux. Benga ha una lunga lista di singoli ed EP prodotti per Big Apple e Tempa (altra label specializzata) e due album. Anche Artwork ha firmato varie produzioni a partire dai primi anni 2000.
Sin dall'inizio la collaborazione fra loro non è mancata, evolvendo nella promozione di un live act che ha suonato nei più affollati festival inglesi ed europei: Magnetic Man. Dati i loro trascorsi nell'ambiente il progetto Magnetic Man è stato definito un supergruppo, denominazione che in passato è stata usata per collaborazioni quali Crosby, Stills & Nash o Emerson, Lake & Palmer.
Il 2010 ha segnato per loro una svolta, con la decisione di produrre un album. Un album che dovrebbe da una parte sintetizzare quello che è stato il movimento dubstep fino ad oggi e dall'altra indicare la strada per il futuro. Il risultato tende a un suono più mainstream, per strizzare l'occhio al grande pubblico che ormai è introdotto alla dubstep, ma non sempre ne gradisce i toni.
Potremmo definire questa commistione dub-pop, ma è improprio cercare ridefinizioni per la dubstep, che è sempre stata molto ricettiva nei confronti degli altri generi; l'importante è la linea di basso.
Nell'album dunque alcuni pezzi hanno il sapore più leggero del pop come I Need Air, Stranger, Getting Nowhere, Crossover (nomem omen?), altri sono più fedeli alla linea dub come Anthemic, K Dance, Karma Crazy o Mad, infine tracce come The Bug o Box Of Ghosts sono più difficili da decifrare.
Varie le collaborazioni per parti vocali: Ms Dynamite (in Fire), voce hip-hop convertita alle nuove esperienze di matrice dance, Katy B (Stranger), volto nuovo dell'anno in odore di numero 1 in UK con il prossimo singolo da solista, Angela Hunte (I Need Air), vocalist e cowriter di Empire State Of Mind di Alicia Keys, Sam Frank in Boiling Water e infine John Legend che si mette in gioco in Getting Nowhere
Probabilmente i puristi del dubstep si troveranno per le mani un CD che non li soddisferà in pieno, ma il successo finora riscontrato dal supergruppo Artwork, Skream & Benga li ripaga delle loro scelte.
Magnetic Man è uscito ai primi di ottobre; di seguito la tracklist:
Flying Into Tokyo
Fire
I Need Air
Anthemic
The Bug
Ping Pong
Perfect Stranger
Mad
Boiling Water
K Dance
Crossover
Box Of Ghosts
Karma Crazy
Getting Nowhere]]></description>
<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 19:18:52 GMT</pubDate>
<author>Dj Paul from London (djpaulfromlondon.blogspot.com)</author>
<icona>magnetic-man.jpg</icona>
<tags>Distorsioni Armoniche</tags>
</item>

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<id>77</id>
<title><![CDATA[Numa Crew + Fazo + Cum: Live all'area Enel sabato 20 Novembre]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=77</link>
<description><![CDATA["Dopo il devastante esordio all'Area Enel con il sound reggae di Castaparia, "DUBWISE" ritorna per accogliere una vecchia conoscenza delle serate a base di bassi infuocati del veronese. A quasi due anni di distanza dalla loro prima visita a Verona, ritornano da Firenze i massicci del Dubstep made in Italy: NUMA CREW.
NUMA CREW
New Underground Massive Alliance (NUMA) nasce a Firenze nel 2005 ed unisce i dj e produtori Lapo, Botz, Leonard P, Toxic Knowledge, Arge, Donni23 e gli Mc Link e Ninja. E' una delle prime crew italiane a guadagnarsi il rispetto del movimento dubstep internazionale grazie anche all'etichetta Elastica Records, sulla quale si sono susseguite produzioni con importanti collaborazioni internazionali del calibro di Zion Train e Madaski (Africa Unite, Dub Sync). Nel 2009 Numa Crew ha dato vita all'etichetta Erba, la cui prima release, il remix del singolo "Herbalist" di Alborosie, ha ottenuto un successo enorme, tanto da essere ancora oggi uno dei brani più scaricati da beatport e junodownload. Si sono poi susseguite uscite su etichette quali Fake id, Digital Smokerz, Foulplay US e ad oggi la crew ha partecipato ad eventi di rilevo internazionale tra cui l'ultima edizione dell'Outlook Festival, uno dei maggiori festival europei di Dubstep e dnb.
Contributo € 5 con tessara Infuzin, € 7 senza.
AREA ENEL
Via Basso Acquar, 30/a - Verona
Dalle 23:00
Info: 3470360004" ]]></description>
<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 14:38:22 GMT</pubDate>
<author>marco f.</author>
<icona>236169_494485903697_689088697_7095516_3247155_n.jpg</icona>
<tags>In Search Of...</tags>
</item>

<item>
<id>78</id>
<title><![CDATA[I LOVE TECHNO 2010]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=78</link>
<description><![CDATA[I Love Techno è un festival che si tiene a Gent, nelle Fiandre, nato a metà degli anni 90 sull'onda emotiva che ha dato origine a tanti eventi legati alla musica techno (Love Parade in testa). Fin dai primi anni ha trovato casa presso il complesso fieristico, location enorme che dà la possibilità di radunare fino a 35mila clubbers (sold out raggiunto anche quest'anno).
Grazie alla crescente mobilità sviluppata in Europa nell'ultimo decennio, non è più necessario imbarcarsi in viaggi disperati di ore e ore per raggiungere la sede dei festival, senza avere sotto controllo la spesa. E' sufficiente organizzarsi per tempo e sfruttando i voli low cost più il treno o un'auto a noleggio condivisa si arriva a destinazione con costi e tempi ragionevoli. Soprattutto nel caso di eventi di un solo giorno/notte.
E' facile immaginare quindi la mescolanza di nazionalità presenti e piacevole trovare in un attimo compagni di viaggio.
Occasioni come queste sono molto consigliate anche per il fatto di trovare di sicuro il beat preferito da ascoltare e ballare. L'ILT propone cinque sale diverse (ciascuna contrassegnata da uno specifico colore) con cinque diversi sapori musicali, principalmente house, techno ed electro, ma anche dubstep. E propone anche lunghe line-up di grandi nomi che lo rendono inferiori a pochi altri festival. L'aspetto negativo è che per i più sfegatati si crea sempre sovrapposizione fra i set che non si vorrebbero perdere, costringendo dunque a una scelta forzata.

Il sottoscritto sabato scorso è partito dunque alla volta di Gent per la 15a edizione dell'I Love Techno (terza presenza per me).
Nel corso della serata (11 ore di musica in 5 sale diverse) ho ballato sulla musica proposta da:
Ellen Allien: una Signora in consolle, con la s maiuscola, a lei uno dei primi set, si parte con la carica giusta.
Underworld: uno scatenato Carl Hyde salta fra pezzi nuovi e classici regalando come sempre emozioni.
A-Trak: tracklist eclettica strizzando l'occhio al dancefloor
Fake Blood: carica il beat, spara, distorce, riparte. Un treno senza meta prestabilita.
Riva Starr: non c'è che dire, house music come si comanda, non ne saremo mai stanchi. Bravo Stefano!
Steve Aoki: arrivare dopo Crookers e Bloody Beetroots e tenere il dancefloor su di giri non è impresa facile, ma per Steve tutto è possibile. Salta, canta, urla, balla! Incontenibile! (vorrei proprio vedere i suoi party in USA).
Dr Lektroluv: fantastico interprete della musica elettronica dalle origini alle ultime uscite.
Tanti altri artisti erano presenti e sicuramente meritevoli (Boys Noize, Magnetic Man, Vitalic, ecc.) ma come detto si devono fare delle scelte e seguire una scaletta prefissata è difficile.
Gli organizzatori hanno già fissato la data per il 2011. Se non ci siete mai stati, l'anno prossimo potrebbe essere quello buono ;)
Al prossimo festival!]]></description>
<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 00:27:21 GMT</pubDate>
<author>Dj Paul from London (djpaulfromlondon.blogspot.com)</author>
<icona>ILT-2010.gif</icona>
<tags>Distorsioni Armoniche</tags>
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<id>79</id>
<title><![CDATA[FRANCESCO BARRERA: WORKS (an exhibition curated by OQ)]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=79</link>
<description><![CDATA[Illustratore, grafico, web designer, writer. Per la prima volta a Verona le opere di Francesco Barrera, classe 1983, artista catanese di prossimo trasferimento nella città scaligera.  Con una decina di opere, esposte all’Interno 5 Verona (via Murari Brà 35/e),  OQ presenta questo giovane talento che trova le sue radici nella street art dei murales ma capace di passare con assoluta disinvoltura tra le tecniche e i materiali più disparati. Cartoni, tele, pennarelli, bombolette spray…tutti al servizio di una ricerca artistica tesa a creare effetti pop-shock (come le opere “Tresh” e “Fragile”) ma che non manca di interiorizzarsi anche in momenti più riflessivi e profondi (“Bene e Male”, “Buby” e “Studio”). Elemento comune una tecnica di precisione klimtiana, che trova la sua massima espressione nei ricami di colore loopati degli sfondi e nell’effetto realistico dei personaggi bizzarri che irrompono sulle tele.  Barrera è artista maturo, creatore di esplosioni e immagini che si stampano nella testa. In passato ha esposto alla Galleria Civica di Enna, in negozi griffati e varie istituzioni comunali. Ha pubblicato su free magazine e periodici di settore e ha sperimentato anche nel campo della moda. La mostra è aperta fino a fine Dicembre, orari d’apertura locale. (Progetto grafico a cura di Stefano Granchio Piccinato) ]]></description>
<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 15:18:10 GMT</pubDate>
<author>marco f.</author>
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<tags>Eventi</tags>
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<id>80</id>
<title><![CDATA[Andrea Facco - Apparenti Circostanze - Matia Chincarini - Diario di pittura ]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=80</link>
<description><![CDATA[]]></description>
<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 01:10:22 GMT</pubDate>
<author>marco f.</author>
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<tags>In Search Of...</tags>
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<id>83</id>
<title><![CDATA[The Man-Machine Interaction]]></title>
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<description><![CDATA[In un primo memento, nell’ormai lontano 2003 vi fu il loro primo contatto con il cinema, tramite il film Interstella 5555 , trasposizione sullo schermo dell’album Discovery. Vi fu poi nel 2006 la bizzarra ma riuscita esperienza di Daft Punk Electroma, del quale invece furono sceneggiatori e registi, ma non musicisti. In data Stellare 2010, Homem-Christo e Bangalter si cimentano nuovamente con la settima arte. Questa volta alla corte di Hollywood (Disney) per la più classica delle collaborazioni: firmando la colonna sonora del mastodontico ed attesissimo Tron: Legacy (in uscita il 17 dicembre). Un detour in una carriera impeccabile, una colonna sonora che  nessun altro al posto loro, in termini d’affinità avrebbe potuto fare. Una OST a tutti gli effetti, che si muove negli oscuri ambienti urbani di Brad Fiedel e  John Carpenter; epica e coinvolgente, quasi mai banale, dove in più e più passaggi, si possono sentire sprazzi dei veri Daft Punk, mangiatori di Kavinsky e bevitori di Justice, e ci palesano (forse) le forme del nuovo album che verrà. Chissà cosa ne pensa di quest’album Greenwood...]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 17:49:51 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
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<tags>Album Review</tags>
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<id>84</id>
<title><![CDATA[SoulwaXmas]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=84</link>
<description><![CDATA[I Soulwax, gruppo belga creato dai fratelli Daewale, sono ormai molto noti nel mondo dei club, ma non hanno creato la loro fama su una canzone, un disco o un video che abbia scalato le classifiche (eppure lo avrebbero meritato) ma sui remix creati per tanti artisti famosi e soprattutto sulle loro performance live.
Nel doppio ruolo di live band (Soulwax) e dj set (2manydjs) negli ultimi anni hanno fatto innumerevoli date in tutto il mondo con risultati strabilianti. Io stesso ho avuto diverse occasioni di sentirli all'opera senza mai restare deluso. A mio parere le loro serate sono le migliori in cui vi possa capitare di ballare. Mi mancava di vivere l'ultimo loro spettacolo, il Soulwaxmas, la loro personale festa di Natale organizzata la prima volta nel 2008. L'occasione si è presentata pochi giorni fa a Milano, prima data italiana del tour Soulwaxmas.
La serata ha un canovaccio standard che prevede l'esibizione dei fratelli Daewale sia con il gruppo, sia come dj, intervallata dalle performance di amici e collaboratori fino al gran finale. Il tutto si sviluppa in diverse ore di concerto; una vera festa per tutti i presenti, sul dancefloor, on stage e backstage.
Apertura nel segno della band che contrariamente al solito non era in completo bianco, ma grigio. Occasione per rivivere i loro successi ogni volta rielaborati (E-Talking, NY Excuse), ma in particolare per farsi trasportare dalle rivisitazioni live di pezzi nati interamente in studio.
La palla è passata poi a Paul Chambers, collaboratore dei Soulwax da diversi anni, ora lanciato anche con produzioni personali (Yeah Techno! e Singapore Swing, la seconda con Shinichi Osawa). Set elettronico perfettamente in linea con lo spirito della serata: elettrizzante e trascinante.
Si ritorna sul main stage per l'ormai collaudato video-set dei 2manydjs. In pratica ogni disco mixato, si può anche vedere, non solo ascoltare, perché la sua copertina viene animata su di uno schermo sovrastante la console. Partendo dal nuovo di Gesaffelstein (uscito per la Turbo di Tiga), attraverso i loro storici remix (dai Gossip agli MGMT), toccando i Ricchi e Poveri (Sarà Perché Ti Amo è diventato il loro cavallo di battaglia delle serate italiane) per finire come d'abitudine sotto i coriandoli e le note di Love Will Tears Us Apart.
Finale per il duo Mixhell composto dal batterista dei Sepultura Igor Cavalera e da Laima Leyton (anche loro fra gli ospiti dell'album dei Crookers). Igor si alternava fra mixer e batteria esaltando i pezzi più energetici mentre Laima si divertiva coi CDJ. Spazio sia ai pezzi più tosti sia a hit più commerciali (vedi il remix di Congorock di One della SHM) Chiusura con tutti sul palco, ognuno con le sue percussioni a dare il ritmo al pezzo anthem del Soulwaxmas: A Bit Patchy di Switch.
Un gran bel modo di festeggiare il Natale ;)]]></description>
<pubDate>Sat, 18 Dec 2010 14:20:30 GMT</pubDate>
<author>Dj Paul from London (djpaulfromlondon.blogspot.com)</author>
<icona>1SOULWAXMAS.png</icona>
<tags>Distorsioni Armoniche</tags>
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<id>85</id>
<title><![CDATA[RULLI TORINESI. THE PREAMBLE]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=85</link>
<description><![CDATA[Per ogni appassionato di cinema, Torino è La Mecca. Se il Torino Film Festival, di cui chiude i battenti, oggi, la 28esima edizione, potrebbe essere definita la “id al-fitr” (la grande festa a conclusione del mese del Ramadan), ci sono, però, anche altri eventi cinematografici, che, rincorrendosi durante l'anno, non fanno certo passare lunghi digiuni al buongustaio cinefilo. Per quello veronese, di passaggio a Torino, ma verrebbe da dire dal Piemonte (Festival di Alba, di Verbania, Locarno..), c'è da restare così di stucco da – e giuro che la finisco con la deriva metaforica – non alzarsi più dal tappetino... Solo a Dicembre, nella vecchia capitale, partono altri 2 festival: il Sottodiciotto FilmFestival – Torino Schermi Giovani con 9 giorni di programmazioni, tra cui i film di Jean-Pierre Jeunet, ospite d'eccezione; il Millenovecento63, un festival che seleziona i film importanti di un determinato anno, giunto alla 23esima edizione(!); fanno “The American (2010, regista Antoin Corbjin)” in lingua originale, ci sono due mostre in corso, sempre a tema cinematografico – una al Museo del cinema e una alla reggia di Venaria - . A Natale, la “Rivista del cinema” del Museo Nazionale annuncia, con mio sommo sbigottimento, che la multisala Massimo – quella più utilizzata per le varie proposte – programmerà un film dall'attualità del circuito commerciale. Magari faranno “Natale in Sudafrica” di Neri Parenti...Ok, ho capito e sono d'accordo: in Natale a Torino, il cinefilo deve pagare pegno ed è obbligato a starsene, in panciolle, sul divano di casa, lasciando grandi margini di manovre alle famiglie del “a one year's shot al cinema”; ma il resto dell'anno..beh il resto  dell'anno lo trattano come un sultano!
L'humus in cui cresce un festival è importante, se non fondamentale, per la sua crescita ed eventualmente, per la sua sopravvivenza, se venisse messa in dubbio. Estirparlo diventa più difficile: si potrà cambiarne il nome, le date, la forma, ma gli eventuali tagli non potranno far a meno di considerare un intero movimento permanente e più resistente. “Materiale resistente” campeggia sull'insegna di un mitico negozietto di dischi usati di via Po...
E' vero che a Torino, come a Bologna, alle spalle ci sono istituzioni forti (rispettivamente Museo Nazionale del Cinema  e Cineteca) e ci sono più soldi, però sorge il dubbio, legittimo, che, rispetto ad altre città, mangino meglio fin da piccoli: più interesse, più cultura, più storia. C'è poco da fare.   ]]></description>
<pubDate>Sat, 25 Dec 2010 15:13:42 GMT</pubDate>
<author>Federico Romano</author>
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<tags>Eventi</tags>
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<id>86</id>
<title><![CDATA[RULLI TORINESI. VISIONI]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=86</link>
<description><![CDATA[Sbarco a Torino Domenica 28 Novembre, in serata, trafelato per il tortuoso viaggio in treno - da Lione a Torino non è una passeggiata, come erroneamente credevo: la linea veloce è il notorio progetto fermato dai “No-Tav” della ValdiSusa, non realtà...- , ma almeno già cenato - un cheeseburger biologico nel “Quicky” di Chambery, durante la lunga attesa per la coincidenza -. 
Noi accreditati di associazioni culturali (i “professionali”) dobbiamo prenotare i biglietti per le proiezioni della serata, entro le ore 13...del giorno antecedente. Altrimenti, “you're dead”. 
E' una regola che permette di gestire (e vendere) meglio i biglietti per il pubblico “ordinario” e, in generale, accettata, ma che resta barbara per chi, come il sottoscritto, decide sempre all'ultimo momento: alla seconda penalità, in cui, cioè, prenoti il biglietto ma, poi, non ti presenti, sei fuori. 
Alle 13 di sabato ero in una “bouchon” lyonnaise con i miei amici Chino, Cecile e Sarie a mangiare Andouillette (frattaglie, salsiccia di maiale), non certo a fare calcoli spropositati su cosa avrei visto la sera successiva a 300 km didistanza...ero o non ero in vacanza? Per la cronaca ho chiuso con una penalità. La sorte mi ha comunque benedetto e la delegazione veronese presente al festival mi ha assicurato un ottimo posto: a venti minuti dallo sbarco sono in sala 1 del Massimo per l'anteprima di “The ward” di John Carpenter (sezione “Rapporto confidenziale”, su nuovi lavori horror). Ho visto tutti i suoi film e non ho mai sbadigliato. E' un grande operaio della creatività (produttore,regista, attore, musicista).
Il suo film precedente, “Ghosts of Mars”, lo vidi, in anteprima, alla Mostra cinematografica di Venezia di quell'anno (2001), dove portò un treno di eccitazione e fantasticazione a una giornata di visioni alquanto seriose, meditabonde, tendenti alla noia. Sento ancora il brivido dettato dalle gesta della nichilista bionda guerriera protagonista. Non l'ho più rivisto, perchè non è un film imprescindibile, ma dei pareri e delle recensioni negative ricordo ancora il dispiacere. Andava difesa una visione del cinema: artigianale, ma in grado di suggerire mondi magici, con la narrazione essenziale di un ritmo rock, in cui gli attori sono comprimari del progetto, funzionali, non certo lì per vincere l'Oscar. Andava difeso, come tassello del mosaico, per non fermare l'opera. 
In parte, è colpa anche di quelle critiche, se John è stato fermo tutti questi anni e, con lui, faticano Landis, Dante, Friedkin, Romero, Hill. Cineasti d'altri tempi, difficili da addomesticare alle ragioni produttive per il grande pubblico, e restii a sofisticherie per nicchie intellettuali. Razza in estinzione. Da quelle critiche, si è, di certo, smarcato il Torino Film Festival, che ad ognuno di questi, ha dedicato, negli scorsi anni, retrospettive complete, per coglierne appieno l'assoluta grandezza. Ecco...tornando a John, l'amarezza di una decina d'anni persi resta. Ma, c'è il fondato pericolo che ne passeranno altri 10, considerato che, sui titoli di coda di “The Ward”, una ragazza della fila dietro  ha urlato: “Ma cosa applaudite?!Cosa applaudite?!E' una cazzata pazzesca!” De gustibus... Per me, invece, in The Ward vengono amplificati, mutatis mutandis, alcuni elementi del suo cinema  e l'occhio resta incatenato: è una storia di fantasmi tesa, a basso budget, con l'ambientazione in un unico edificio, spesso in un'unica stanza, diretta con maestria e senso del tempo, protagonista l'ennesima bionda azzeccatissima e, in aggiunta, uno scacco finale di sceneggiatura – forse un po' inflazionato- ma che potrebbe acchiappare punti al botteghino dei teenagers. Speriamo. Go John go! ]]></description>
<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 23:35:56 GMT</pubDate>
<author>Federico Romano</author>
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<tags>Eventi</tags>
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<id>87</id>
<title><![CDATA[RULLI TORINESI. IL CONCORSO]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=87</link>
<description><![CDATA[Prima di selezionare le visioni, il pregiudizio mi attanaglia e mi porta a scartare le novità del concorso a favore delle retrospettive. Frutto dell'esperienza – film scadenti negli anni scorsi ne ho visti – e delle mie scarse aspettative sulla modernità. Probabilmente mi sbagliavo. Ne riesco a recuperare uno, poco prima del rientro, grazie alla dritta dei “pianisti dei sottotitoli”, ragazzi attenti che ad ogni visione, in tempo reale, coordinano i dialoghi alle immagini, muovendo consenso verso il lontano ma tanto agognato traguardo delle proiezioni in lingua originale anche sul suolo italico. 
“The winter's bone” me lo sono gustato ad occhi sbarrati aperti. E' una gemma grezza del sottobosco dell'indi a stelle e strisce. Jennifer Lawrence, già addocchiata nel cast del deludente lavoro registico di Guillermo Arriaga, ne è l'assoluta protagonista. Nel rurale e glaciale Missouri, viaggia, by foot ,da una baita all'altra, alla ricerca del padre, necessaria per salvare la sua casa ipotecata, i piccoli fratelli e la madre inabile. Ad accompagnare  i suoi occhi magnetici, una soundtrack di folk rurale compenetrata al terreno e una regia femminile degna, che squadra corpi e volti, alla ricerca di verità.
Ha vinto il premio come miglior film, presupposto importante per poter ricevere una dignitosa distribuzione nella penisola italica. Speratelo!]]></description>
<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 00:19:31 GMT</pubDate>
<author>Federico Romano</author>
<icona>Winters-Bone-004.jpg</icona>
<tags>Eventi</tags>
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<id>88</id>
<title><![CDATA[NETMAGE 11. TONIGHT BOLOGNE ITALY]]></title>
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<description><![CDATA[<iframe src="http://player.vimeo.com/video/18888796?title=0&byline=0&portrait=0" width="420" height="320" frameborder="0"></iframe><p><a href="http://vimeo.com/18888796">mouth to anus</a> from <a href="http://vimeo.com/user233866">adam lieber</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
netmage.it/2011/it]]></description>
<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 15:17:43 GMT</pubDate>
<author>marco f.</author>
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<tags>In Search Of...</tags>
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<id>89</id>
<title><![CDATA[Chilly Gonzales: "Ivory Tower"]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=89</link>
<description><![CDATA[<iframe title="YouTube video player" width="420" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/u4wdcIgCYoc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>

Approfitto dell'uscita del nuovo singolo 'You Can Dance' per parlare dell'ultimo album di Chilly Gonzales intitolato 'Ivory Tower'. Due parole sull'artista Gonzales, al secolo Jason Charles Beck, originario del Canada e trapiantato in Europa (fra Berlino e Parigi) da una decina d'anni. Cresciuto studiando il pianoforte, dopo un'esperienza con una band alternativa in patria Ë con l'arrivo nella capitale tedesca nel 98 che decide di intraprendere la carriera solista con lo pseudonimo di Chilly Gonzales: i suoi album spaziano dal rap all'elettronica al piano solista. Oltre che con i propri progetti si Ë distinto nella produzione di altri artisti quali Peaches e Feist ottenendo una nomination ai Grammy. Per 'Ivory Tower' si Ë affidato alla produzione di Alex Ridha, pi˘ noto come Boys Noize, la cui influenza sul beat si sente ma Ë comunque limitata. Quello che potete ascoltare Ë un excursus dove trovano spazio le varie sfaccettature dell'artista Gonzales, dal piano al rap all'electro. Tutto molto ben sintetizzato in brani come 'Never Stop' o 'I Am Europe' in cui non passa inosservata la vena ironica. Ci sono pezzi interamente strumentali come la trascinante 'Knight Moves' in apertura dell'album o 'Bittersuite'; pezzi in cui la fanno da padrona i vocals come 'The Grudge' o 'Crying'; pezzi rilassanti come 'Final Fantasy' e pezzi pi˘ movimentati come 'Siren Song' o 'You Can Dance' scelto proprio come attuale singolo. Quest'ultimo si puÚ forse considerare il più pop, quello che strizza di pi˘ l'occhio alle radio e con il video anche a MTV e Youtube. A completare l'opera ed a conferma del sua straordinario eclettismo c'Ë anche un film omonimo da lui diretto e che vede la partecipazione di amici canadesi quali Tiga, Feist e Peaches. 
sito ufficiale http://www.chillygonzales.com/

]]></description>
<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 23:50:57 GMT</pubDate>
<author>Dj Paul from London (djpaulfromlondon.blogspot.com)</author>
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<tags>Distorsioni Armoniche</tags>
</item>

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<id>90</id>
<title><![CDATA[SABATO 12 FEBBRAIO: INAUGURAZIONE NAM 2011 (INTERZONA-VERONA)]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=90</link>
<description><![CDATA[Note a Margine 2011: riparte il progetto dedicato alla creatività giovanile under 28. Le prime novità di quest'anno: potranno partecipare con opere originali tutti i giovani provenienti dalle Tre Venezie (ma anche Friuli Venezia Giulia e aggiungiamo pure il Trentino, Emilia Romagna, Lombardia, Isole Guadalupe, Congo, Birmania e Nuova Zelanda)
La formula rimane sempre la stessa: avete un gruppo, suonate uno strumento (meglio se decentemente), scattate fotografie, dipingete o avete delle idee nel cassetto. Proponetecele: noi saremo dalla vostra parte. 
NaM11 è un’ iniziativa promossa dalle associazioni culturali Collamente, Fuoriscala, Interzona e OndeQuadre e Radio Popolare Verona.
Arte: Alessandro Boschet  (fotografia) 
Musica: AptaZoota e Antenna Trash.
Due le formazioni sul palco del primo appuntamento di Note a Margine: gli AptaZoota, formazione rock strumentale e gli Antenna Trash, invitati a presentare in questa serata il loro nuovo disco "Dry wet paper plastic aluminium".
Se i primi sono una primizia della nuova stagione di Note a Margine, gli Antenna Trash ritornano sul palco dopo la partecipazione del 2009 e un bel po' di strada percorsa che li ha portati fra l'altro a partecipare nel 2010 all'ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL. http://soundcloud.com/circolo-forestieri/antenna-trash-nuclear-sand-1. Djset: Tulate (IDM) - Simplebeatdj (electro). In saletta suoneranno: VerdeAnita e Mr. Coffee

]]></description>
<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 11:45:19 GMT</pubDate>
<author>marco f.</author>
<icona>NAM11FronteA3 DEF.jpg</icona>
<tags>Eventi</tags>
</item>

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<id>91</id>
<title><![CDATA[RULLI TORINESI. RETROSPETTIVA JOHN HUSTON]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=91</link>
<description><![CDATA[E' il regista della più folgorante opera prima della storia del cinema –quel Mistero del falco(1941) che, con H. Bogart in cabina attoriale reinventa il noir –, ex aequo con Orson Welles – quel Quarto Potere -.  Il fatto che, poi, qualche anno più tardi (1950), sia riuscito a inserire un altro caposaldo nell'archivio del mio amato noir (reinventandolo di nuovo?) con l'incommensurabile “Giungla d'asfalto”, me l'aveva sempre fatto citare. Uno studio approfondito della filmografia, anche come sceneggiatore e attore, me lo farà adorare. Trentasei film all'attivo come regista sono molti e prendersi la briga di vederseli tutti, da casa, è roba da pazzi. Ma averceli lì, tutti a portata d'occhio, nel raggio di una settimana – la retrospettiva Huston più completa mai mostrata -  sprona a darsi da fare. In tre giorni ne ho recuperati sette, spesso introvabili. “We were strangers”, “Il tesoro della Sierra Madre”, “ La forca può Attendere”, “A walk with love and death”, “Freud”, “I cinque volti dell'assassino”, “Il tesoro d'Africa”. Si è parlato di lui come di un cineasta, che, nei momenti più alti del suo cinema, “ restituisse in immagini la forza realistica e disillusa della narrativa americana degli Hemingway, Faulkner, Burnett”( E. Martini). “Giungla d'asfalto”, ma anche “Il tesoro della Sierra Madre”, tra quelli da me conosciuti, ne sono esempi lampanti. Il concetto del denaro che porta l'uomo all'autodistruzione infatuerà tanto anche Stanley per il suo “vero” debutto “Rapina a Mano Armata”. Ma il raggio d'azione di questo ragazzo, poco amato dalla “Nouvelle Vague”, perchè meno rigoroso di altri maestri come Hawks o Ford – a lui, però precedenti -, è stato veramente ampio, a livello di generi. Un elemento però ha sempre pervaso il suo cinema: l'interesse per l'avventura, per il senso di sfida dei suoi protagonisti, anche quando il destino è segnato. Anche per questo di lui ci siamo innamorati. “Freud” dovrebbe essere visto nelle scuole. Ci spiega il suo viaggio in senso contrario alla medicina  
benpensante, la sua smania di verità. Il protagonista, Montgomery Clift – chi ha detto che è un cattivo attore?! - si supera e ispirerà veramente tanto, secondo me, la fisicità di Daniel Day Lewis. Sulla vita di Freud, sta lavorando alacremente anche il nostro amato David Cronenberg: presto nelle sale. Speriamo che l'occasione sia propizia per tirare fuori dagli scaffali l'antico esperimento Hustoniano.]]></description>
<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 14:29:54 GMT</pubDate>
<author>Federico Romano</author>
<icona>1gjon-mili-director-john-huston-on-location-during-filming-of-motion-picture-the-night-of-the-iguana.jpg</icona>
<tags>Eventi</tags>
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<id>92</id>
<title><![CDATA[(Overblown?)  Lotus Flower]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=92</link>
<description><![CDATA[<iframe title="YouTube video player" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/cfOa1a8hYP8?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
Desta qualche sospetto, anche per la complicità di un singolo di lancio un po' privo di verve ed un video al di sotto delle aspettative (per i canoni stilistici della band) il nuovo album dei Radiohead "The King of Limbs", downlodabile dal sito ufficiale della band http://www.thekingoflimbs.com/DIEUR.htm ]]></description>
<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 15:53:42 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
<icona></icona>
<tags>Highlight</tags>
</item>

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<id>93</id>
<title><![CDATA[RULLI TURINESI. ULTIMA PORTATA. SEZIONE ]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=93</link>
<description><![CDATA[<iframe title="YouTube video player" width="430" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/DIWo1IM0rss" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>

5  registi italiani sono stati invitati a scegliere il film più importante per la loro “vocazione”.
Carletto Verdone ha scelto “Lo sceicco bianco” di Federico; Carlo Mazzacurati “Il lungo addio” di Robert Altman; Dario Argento “Kinoglaz” di Dziga Vertov; Daniele Luchetti “If...” di Lindsay Anderson; Saverio Costanzo “L'angelo sterminatore” di Luis Bunuel. L'angelo sterminatore
Conserva mistero e fascino il lavoro messicano di Luis. Sul fatto che attacchi i vuoti costumi borghesi non ci piove, per il resto crogiuoli di domande. Rivederlo le alimenta, anziche sopirle. “Perchè non escono? Perchè anche gli altri non riescono ad entrare?” sono le domande chiave. E, a cascata, tutte le altre, sui simboli che vi compaiono. Non vi so rispondere. O almeno non in questa sede. Ma so che è importante farsele, qualche volta, nel nostro quotidiano. So che può aiutarci nel cammino verso le nostre verità individuali. Probabilmente, oggi, il cinema, non può più prestarsi a film così provocatori e intransigenti. E' importante, pertanto, rivederseli. 
In sala, a luci accese, è partito un dibattito, che può riassumersi nelle parole di cui sopra. Saverio Costanzo non si era per niente preparato e ha irritato il mio compagno di visione. Nepoti e la Martini erano un po' stanchi.  Tutt'altro tenore avevano gli incontri con Nanni Moretti di due anni fa, più avvincenti e intellettualmente motivanti (vedi rulli precedenti).
Sulle altre mille sezioni, premi, curiosità, vi rimando al sito di competenza: http://www.torinofilmfest.org/
Bilancio: 9 per la programmazione, 5 per gli incontri, 9 al pernottamento ( sui dettagli vi rimando in altra sede).]]></description>
<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 16:22:20 GMT</pubDate>
<author>Federico Romano</author>
<icona></icona>
<tags>Eventi</tags>
</item>

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<id>94</id>
<title><![CDATA[BREAKAGE: FIGHTING FIRE]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=94</link>
<description><![CDATA[<iframe title="YouTube video player" width="420" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/oQcBYboY8G4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>

Negli ultimi 12 mesi James Boyle aka Breakage è cresciuto molto in popolarità ed ha goduto di parecchi passaggi radiofonici in UK, grazie sia all'album 'Foundation' (che ha visto la partecipazione fra gli altri di Burial, Roots Manuva e Zarif) sia grazie ai remix fra cui spicca quello di Ain't Nobody di Clare Macguire.
Il nuovo anno si prospetta altrettanto ricco di soddisfazioni se il livello delle sue produzioni sarà come quello del nuovo singolo 'Fighting Fire', esempio dell'evoluzione che sta subendo la musica dubstep.
La bella voce di Jess Mills e i primi secondi del brano sembrano prospettare qualcosa di trance o progressive house, ma presto ci si accorge di come beat e synth siano presi in prestito e ben incastonati in una struttura dubstep.
Oltre all'originale sul disco che uscirà a fine febbraio troveremo i remix di Loadstar e di Foamo.
Il primo presenta una marcata linea di basso e dei vocals evanescenti, il secondo ha un appeal più dance oriented ma di marchio grime.
Non escludo che possa fare una capatina in classifica (inglese s'intende).
sito ufficiale: http://www.myspace.com/breakagedsb
link per il remix di foamo: http://soundcloud.com/foamo/breakage-fighting-fire-foamo-remix]]></description>
<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 23:29:10 GMT</pubDate>
<author>Dj Paul from London (djpaulfromlondon.blogspot.com)</author>
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<tags>Distorsioni Armoniche</tags>
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<id>95</id>
<title><![CDATA[NAM 2011. VENERDI 25 MARZO LETTURA DEI PORTFOLI FOTOGRAFICI CON LUCIANO PERBELLINI.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=95</link>
<description><![CDATA[Cari creativi under 28, in occasione della serata di Note a Margine di venerdì 25 marzo abbiamo pensato di offrirvi un'occasione per mettere alla prova la vostra creatività: dalle 21.30 sarà disponibile presso Interzona per leggere i vostri lavori il fotografo Luciano Perbellini, vincitore con il suo libro 13 Coins del prestigioso European Photo Book of the Year 2010 per il miglior reportage. Se siete interessati a partecipare scrivete a noteamargine11@gmail.com per prenotare. (in alto foto di luciano perbellini dalla serie "Pornography")]]></description>
<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 20:44:46 GMT</pubDate>
<author>marco f.</author>
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<tags>Eventi</tags>
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<title><![CDATA[CHASE & STATUS: NO MORE IDOLS]]></title>
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<description><![CDATA[<iframe title="YouTube video player" width="420" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/PcVYBxHEry0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>

Dopo aver firmato uno dei migliori album d&b degli ultimi anni ('More Than A Lot' del 2008), Saul "Chase" Milton and Will "Status" Kennard fanno un ulteriore passo avanti diversificando e aprendo al nuovo, cercando di dare un impulso personale alla definizione del nuovo sound d&b. Personalmente li considero fra i più attenti a seguire ed interpretare l'evoluzione del genere.'No More Idols' contiene 15 brani di cui un paio già usciti nel corso del 2010. Tante le collaborazioni in particolare provenienti da quel mondo hip-hop già contaminato da influenze dubstep: Tinie Tempha, Dizzie Rascal, Liam Bailey, Plan B, Clare Maguire, Cee Lo Green, Sub Focus, White Lies. In pratica ogni brano ha la sua guest star. Non è celato l'intento di dare un taglio mainstream al progetto avvalendosi di nomi conosciuti. Lo spazio per le più tradizionali sonorità d&b è poco, molto più presenti dubstep e grime. Non mancano idee originali che portano suoni tribali in 'No Problem', rap & scrath in 'Hitz' con Tinie Tempah e in 'Heavy' con Dizzie Rascal, un po' di soul con i vocals di Plan B in 'Fool Yourself'. C'Ë spazio anche per una ballata quale si può considerare 'Midnight Caller' accompagnata dalla voce di Clare Maguire.
In più parti compaiono potenti chitarre che assomigliano nello stile ai Pendulum di cui Chase & Status si preparano ad emulare il successo in una serie di date live in Europa e USA (Italia esclusa).
In conclusione è evidente il salto dal primo album, un salto che non sempre porta a risultati eccellenti ma è di sicuro un tentativo di contaminazione e reinterpretazione del suono dubstep e d&b. Vi lascio alla visione del video di 'Blind Faith' singolo di lancio dell'album, che si ispira alla magica stagione dei rave e in cui scappa anche il campione di Loleatta Holloway in 'Love Sensation'.]]></description>
<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 13:41:53 GMT</pubDate>
<author>Dj Paul from London (djpaulfromlondon.blogspot.com)</author>
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<tags>Distorsioni Armoniche</tags>
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<title><![CDATA[MixHell / Antigalactic]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=97</link>
<description><![CDATA[<iframe title="YouTube video player" width="420" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/i3q6lVnddKo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>

Igor Cavalera, ex batterista dei Sepultura, e la moglie Laima sono da qualche anno impegnati in un progetto in cui le percussioni di lui sono di accompagnamento al set elettronico di lei (ma sul palco a tratti si alternano al mixer). Con questa formazione girano per l'Europa a fianco di personaggi come Soulwax o Boys Noize. Si stanno dando da fare anche in studio: 'Antigalactic' è il loro singolo di debutto, uscito sull'etichetta di Boys Noize; ma possono vantare anche collaborazioni con i Crookes. L'elettronica di matrice europea è elemento trascinante in questa produzione che rieccheggia l'impronta rock ed electroclash che il duo vanta come background. Ad accompagnarlo un video girato per le strade di San Paulo a bordo di una moto, altro elemento della cultura rock. Diversi sono i remix: In Flagranti, il loro connazionale Gui Boratto e quello da non perdere di Mumbai Science.

<object height="225" width="100%"> <param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Fplaylists%2F620747&show_comments=false&auto_play=false&show_playcount=false&show_artwork=false&color=ff7700"></param> <param name="allowscriptaccess" value="always"></param> <embed allowscriptaccess="always" height="225" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Fplaylists%2F620747&show_comments=false&auto_play=false&show_playcount=false&show_artwork=false&color=ff7700" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"></embed> </object>
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<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 23:26:40 GMT</pubDate>
<author>Dj Paul from London (djpaulfromlondon.blogspot.com)</author>
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<tags>Distorsioni Armoniche</tags>
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<title><![CDATA[Meeting Woodkid]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=98</link>
<description><![CDATA[<object width="400" height="225"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=21604065&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=21604065&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=ffffff&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="225"></embed></object>

A noi di OQ piacciono i talenti poliedrici, e gente come lui non passa di certo inosservata. Stiamo parlando di Woodkid, all'anagrafe Yoann Lemoine, qui al suo debutto discografico. Fotografo, videomaker, artista a tutto tondo, confeziona musica e immagini per il clip di Iron, dal suo ononimo album da poco uscito, prezioso EP di quattro tracce e due remix a firma di Mystey Jets e Gucci Vump. Da non perder d'occhio in futuro, questo il suo myspace http://www.myspace.com/woodkid]]></description>
<pubDate>Wed, 11 May 2011 13:50:36 GMT</pubDate>
<author>RGS</author>
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<id>99</id>
<title><![CDATA[SebastiAn - Embody]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=99</link>
<description><![CDATA[La Ed Banger è in fibrillazione. Dopo aver festeggiato i 7 anni in musica con party eccezionali e l'uscita della compilation 'Let The Children Techno', si prepara a lanciare le nuove produzioni dei suoi uomini di punta: Justice e SebastiAn.
Il secondo in particolare è stato indicato come il lato dark dell'etichetta francese, ma per il fondatore Busy P identifica in pieno ciò che i supporter riconoscono come sound della Ed Banger.
SebastiAn sta ora affinando le 22 tracce che fanno parte del nuovo album 'Total' che uscirà a fine maggio. L'album conterrà collaborazioni con M.I.A, Mayer Hawthorne and Gaspard Augè dei Justice.
Ad anticiparlo il singolo 'Embody' di cui consiglio anche il remix curato da un altro francese: Kavinsky.

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<object height="81" width="100%"> <param name="movie" value="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F12658791&show_comments=false&auto_play=false&color=ff7700"></param> <param name="allowscriptaccess" value="always"></param> <embed allowscriptaccess="always" height="81" src="http://player.soundcloud.com/player.swf?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Ftracks%2F12658791&show_comments=false&auto_play=false&color=ff7700" type="application/x-shockwave-flash" width="100%"></embed> </object>]]></description>
<pubDate>Sat, 14 May 2011 21:10:29 GMT</pubDate>
<author>Dj Paul from London (djpaulfromlondon.blogspot.com)</author>
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<tags>Distorsioni Armoniche</tags>
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<title><![CDATA[ELECTROVENICE 2011]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=100</link>
<description><![CDATA[E’ giunta l’ora, o quasi. 18 giugno 2011, in concomitanza con altri importanti eventi nella scena musicale europea Venezia alza la voce, con un Beat destinato a fare molto, molto rumore.
A pochi giorni dall’inaugurazione della 54esima biennale d’arte contemporanea, nella cornice del parco SanGiuliano di Venezia si celebrerà “Electrovenice 2011”, e le premesse sono quelle di un festival davvero imperdibile.
Fat Boy Slim - Sven Vath, un mix da fare tremare i timpani... due di quelli che da decenni dettano la legge dell’elettronica internazionale facendo saltare milioni di giovani estasiati dalle loro creazioni, dei  guru, miti, ormai destinati alla leggenda. Non hanno bisogno di grande presentazioni, gli amatori li ascoltano praticamente da sempre, e se non ne aveste mai sentito parlare, beh forse è ora di informarsi un po’.
Deadmou5, dal Canada con furore...questo artista che con un misto di Electro- techno- progressive house, si è fatto largo ormai da un po’ anche nella scena europea, dal suo worldtour2008 dov’è atterrato in Uk per lo più, ma anche in Italia e dintorni facendosi sentire, forte e chiaro.Inconfondibile per le sue “Mau5heads” colorate, resta bene in testa dei giovani electronic fan, forse sarà per quel suo tipico copricapo da topo o da topo morto come gli piace nominarsi.
Ma ancora Afrojack from Holland/GOOSElive/Reset!/NT89 e molti altri …insomma…electroVenice stuzzica davvero il movimento… www.electrovenice.com...buon festival a tutti !
]]></description>
<pubDate>Fri, 20 May 2011 11:20:56 GMT</pubDate>
<author>mkt</author>
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<tags>Eventi</tags>
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<id>101</id>
<title><![CDATA[H in BC.. ACCA in FESTA!]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=101</link>
<description><![CDATA[Il 28 e il 29 maggio a Villa Buri di Verona (Via Bernini Buri, 99) c'è il nuovo appuntamento con H in FUGA, festival dedicato alle disabilità e organizzato anche con il contributo delle associazioni promotrici di NAM (IZ-OQ-FUORISCALA-COLLAMENTE-RADIOPOP). Domenica mattina alle ore 11 una carovana di ciclisti alla moda partirà da Piazza dei Signori (VR) alla volta della Villa, percorrendo le rive dell'Adige e facendosi baciare la fronte dal caldo sole di maggio. Tutti sono invitati ad unirsi. All'arrivo very spritz e risotto.
info programma H in fuga: http://www.facebook.com/event.php?eid=183556075025510&ref=ts]]></description>
<pubDate>Sat, 21 May 2011 10:49:22 GMT</pubDate>
<author>marco f.</author>
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<tags>Eventi</tags>
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<id>102</id>
<title><![CDATA[Club NME - Milan - Ringraziamenti]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=102</link>
<description><![CDATA[<iframe width="420" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/aScBSrc3uQQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
La stagione 2009/10 è stata il debutto per Club NME Milan. Un Venerdì al mese al Tunnel sono saliti sul palco i nomi più "hot" del panorama internazionale. Tra i nomi ricordiamo: Late Of The Pier, Crystal Fighters, We Have Band, Kap Bambino, Chicks On Speed, The Teenagers, One Man Party, Airys, , Too Young To Love, Plastic Made Sofa e molti altri. Lume e guida ispiratrice è la rivista inglese NME (New Musical Express), la vera bibbia mondiale per tutti gli appassionati di musica rock. Club NME è partito da Londra fino a sbarcare prima a Milano e poi a Venezia dando vita ad un nuovo genere di party: una club night innovativa dove live e dj sets vanno a braccetto e le hits del momento si fondono con i classici d'altri tempi. Adesso è una delle serate di riferimento a Berlino, Parigi, New York, Los Angeles e Milano e Venezia. Club NME Milan e Club NME Venice, una volta al mese al Pop Corn, sono palcoscenici importanti su cui si esibiscono alcune tra le band più in voga nel circuito indie rock/electro, fanno anche da trampolino di lancio per le band più promettenti di tutto il panorama italiano.]]></description>
<pubDate>Wed, 25 May 2011 15:00:47 GMT</pubDate>
<author>mkt</author>
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<tags>Eventi</tags>
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<title><![CDATA[BOYS NOIZE RECORDS NIGHT - Mercoledì 1 Giugno 2011]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=103</link>
<description><![CDATA[BoysNoize Records (BNR) è stata fondata da BOYS NOIZE aka Alex Ridha nel 2005. Nata con il primo intento di dare allo stesso Ridha la massima libertà artistica per produrre musica, la BNR Records è diventata ben presto casa e trapolino di lancio per molti artisti talentuosi ed etichetta di riferimento del mondo electro. Negli anni l’etichetta si è aperta a molti generi e sfumature del mondo techno ed electro contribuendo in modo sostanziale alla diffusione di un nuovo suono nel mondo dei club. L’ etichetta berlinese festeggia ora le prime 50 releases, tra le quali vi sono singoli, diventati tormentoni in tutti i club del globo, di artisti del calibro di  Siriusmo, Housemeister, Shadow Dancer, Djedjotronic, Strip Steve e D.I.M. e ovviamente lo stesso Boys Noize. Per la prima volta in Italia sbarca la Boys Noze Rec. Night con una lineup da brividi: Boys Noize, Djedjotronic, Strip Steve. Mancare sarebbe davvero un reato!]]></description>
<pubDate>Wed, 25 May 2011 15:07:34 GMT</pubDate>
<author>mkt</author>
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<tags>Eventi</tags>
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<title><![CDATA[HOLY GHOST!]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=104</link>
<description><![CDATA[E' da poco uscito il primo omonimo album dei newyorkesi Holy Ghost!, al secolo Alex Frankel e Nicholas Millhiser, anticipato dal singolo 'Do It Again' e accompagnato dal nuovo 'Wait & See'.
Il disco arriva dopo alcuni anni di gavetta passati fra varie etichette a firmare eccellenti remix per aristi che vanno da Moby agli LCD Soundsystem passando per i MGMT.
Nel corso degli anni hanno via via affinato il loro sound danzereccio ed orecchiabile senza eccedere nel synthetico e nell'elettronico, e con l'approdo alla DFA hanno coronato l'obiettivo di un album tutto loro.
Per lanciare il singolo è stato prodotto un video in cui i due hanno avuto la divertente idea di farsi interpretare dai propri padri in momenti della loro vita, che fa nascere in noi la domanda: saremo così fra trent'anni??
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/22252822?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="420" height="225" frameborder="0"></iframe><p><a href="http://vimeo.com/22252822">Holy Ghost! - Wait & See</a> from <a href="http://vimeo.com/dfarecords">DFA Records</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
]]></description>
<pubDate>Mon, 30 May 2011 22:31:09 GMT</pubDate>
<author>Dj Paul from London (djpaulfromlondon.blogspot.com)</author>
<icona>Holy-Ghost-Wait-And-See.jpg</icona>
<tags>Distorsioni Armoniche</tags>
</item>

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<id>105</id>
<title><![CDATA[PAUL KALKBRENNER - ICKE WIEDER]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=105</link>
<description><![CDATA[<iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/wTYVMfIqsm4" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>

Devo dire la verità, vista l'enfasi con cui nel settore si stava aspettando il lancio della sua nuova etichetta PKMusik, mi sarei aspettato qualcosa di veramente stupefacente da lui per questo nuovo album.. In realtà mi ha stupito davvero: per la prima volta nei suoi 8 album, Paul Kalkbrenner non da quel tono di novità al suo ultimo prodotto, ma preferisce cavalcare l'onda del successo di Berlin Calling, forse per iniziare con un "shure shot" la sua nuova carriera di editore. Di sicuro queste 10 tracce non deluderanno i fan della sua ultima ora e credo neanche quelli delle prime uscite su Bpitch ancora nel secolo scorso, la stessa dirompenza in cassa e basso, stessi claps, stessi snaps, stessi rullanti, tanta e tanta manipolazione di campioni audio che per sua prerogativa dice di registrare da qualsiasi fonte di "rumore" quotidiano. In effetti perché cambiare? questo Icke Wieder sembra un pò un Berlin Calling vol 2 (o un techno tette e trombette), di sicuro non gliene si può fare una colpa, anzi forse dal punto di vista artistico un album creato fine a se stesso ha più ragione d'esserci di una sound track con tracce pescate anche indietro nel tempo o da qualche amico. Per come la vedo questo album completa perfettamente un triennio che ha visto il vecchio Paul scavalcare addirittura la sua mentore Ellen Allien nella top 10 dei djs/producers mondiale, soprattutto gli si deve riconoscere il merito di aver creato davvero un suono che possiamo identificare come suo, le sue tracce in mezzo al set di un altro dj si riconoscono immediatamente, e la cosa a parer mio fa di lui un grande artista, ora la gara sarà a copiarlo casomai..
Per quanto riguarda l'album inutile star qui a spulciare le tracce, invito a sentirlo sia i technofili che gli amanti delle atmosfere un pò più trance, ma sicuramente lascerà a bocca aperta pure molti tecnici del suono che rischiano di aver trovato un nuovo cd campione per testare la bontà degli impianti!


]]></description>
<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 23:46:22 GMT</pubDate>
<author>D.Iron</author>
<icona></icona>
<tags>Album Review</tags>
</item>

<item>
<id>106</id>
<title><![CDATA[L'estate sta finendo ...]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=106</link>
<description><![CDATA[<iframe width="400" height="245" src="http://www.youtube.com/embed/cSY-QLdb6Ns" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>

Forse qualcuno non avrà ancora riposto gli ombrelloni in soffitta, del resto il meteo promette ulteriori insolazioni anche a latitudini mitteleuropee, ma per quanto riguarda gli eventi musicali di grande portata forse bisognerà attendere la stagione dei capannoni, con il nostrano <a href="http://clubtoclub.it"><b>Club to Club</b></a> di Torino (in collaborazione con Milano e l'Alfa Romeo) che si svolgerà dal 3 al 6 Novembre 2011 e che ha già annunciato nomi del calibro di <a href="http://www.myspace.com/apparat">Apparat Band</a> (che già verrà il 24 Settembre al Teatro Geox di Padova), <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alva_Noto">Alva Noto</a>, <a href="http://www.myspace.com/africaforyou">Egyptrixx</a> e <a href="http://www.myspace.com/jeffmillsofficialspace">Jeff Mills</a>; tutti nomi che a noi dicono qualcosa ... già, perchè molti degli artisti che compongono l'attualmente incompleta line-up del Club to Club li abbiamo già visti e gustati al <a href="http://2011.sonar.es/en/"><b>Sònar 2011</b></a> di Barcellona, ed è proprio da questo evento che volevo iniziare.
<br /><br />
Il mega-festival elettronico di Barcellona resta probabilmente il miglior evento di Elettronica ed Avanguardia dell'anno: svoltosi dal 16 al 18 Giugno, ha visto protagonisti un numero impressionante di artisti, tanti da tener occupati fino a quattro stage contemporaneamente per tre giorni di fila a regime di quasi 24 ore a giorno: tra questi citiamo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Underworld_%28gruppo_musicale%29">Underworld</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/M.I.A.">M.I.A.</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aphex_Twin">Aphex Twin</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Magnetic_Man">Magnetic Man</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Die_Antwoord">Die Antwoord</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Human_League">The Human League</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Kalkbrenner">Paul Kalkbrenner</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boys_Noize">Boys Noize</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Four_Tet">Four Tet</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Buraka_Som_Sistema">Buraka Som Sistema</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Steve_Aoki">Steve Aoki</a>, <a href="http://www.skulldisco.com/people">Shackleton</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/James_Holden_%28producer%29">James Holden</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trentem%C3%B8ller">Trentemøller</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tiga">Tiga</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/A-Trak">A-Trak</a>, ma la lista è lunghissima.
<br /><br />
Più in sordina invece il connazionale <a href="http://www.monegrosfestival.com"><b>Monegros Desert Festival</b></a> (del quale proponiamo il video promozionale), svoltosi il 23 Luglio nel deserto di Monegros e che fa dei grossi nomi dell'Elettronica internazionale il suo punto di forza: tra i guest ritroviamo nomi più "Easy listening" come David Guetta e Crookers, ma anche ospitoni da non perdere come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Cox">Carl Cox</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chris_Liebing">Chris Liebing</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dave_Clarke_%28techno_DJ%29">Dave Clarke</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Josh_Wink">Josh Wink</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Infected_Mushroom">Infected Mushroom</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Digweed">John Digweed</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Loco_Dice">Loco Dice</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luciano_%28DJ%29">Luciano</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Noisia">Noisia</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richie_Hawtin">Richie Hawtin</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tiefschwarz">Tiefschwarz</a>, e ovviamente non rinomino musicisti che già ho citato con il Sonar.
<br /><br />
Per chi invece nel weekend del Sonar ha deciso di restarsene nel Belpaese, già privato dell'edizione 2011 del <a href="http://www.dissonanze.it/">Dissonanze Festival</a> di Roma, ha avuto l'occasione di prendere parte alla seconda edizione del festival <a href="http://www.electrovenice.com/"><b>ElectroVenice</b></a> di Venezia, che dopo la sfavillante line-up dell'anno scorso si ridimensiona lasciando il palco a giusto quattro artisti che non necessitano di presentazione nemmeno per gli asseufatti da MTV: Fatboy Slim, Sven Vath, Deadmau5 e Afrojack (da segnalare comunque i <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Goose_%28band%29">Goose</a> e i milanesi <a href="http://www.myspace.com/resetmilano">Reset!</a>).
<br /><br />
Il resto lo fa l'Europa dell'Est con due mega-festival: il primo in assoluto da citare è lo <a href="http://www.szigetfestival.it/"><b>Sziget</b></a> di Budapest, programmato dall'8 al 15 Agosto, e che si vanta di essere il più grande festival europeo: tra i tantissimi nomi di assoluto rilievo e che spaziano tra tutti i generi della musica leggera (tra questi doveva esserci anche Amy Winehouse) citiamo alcuni di quelli che possono fare al caso nostro, come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dizzee_Rascal">Dizzee Rascal</a>, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hadouken!">Hadouken!</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Interpol_%28gruppo_musicale%29">Interpol</a>, The Chemical Brothers, The Prodigy, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crystal_castles">Crystal Castles</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Soulwax">2ManyDJs</a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Bloody_Beetroots">The Bloody Beetroots</a> e molti altri ancora.
<br />L'altro grande festival dell'Est è l'<a href="http://www.exitfest.org/"><b>Exit Festival</b></a> di Novi Sad (Serbia), svoltosi dal 7 al 10 Luglio 2011 e che dalla line-up non sembra essere da meno del più noto Sonar, vedere per credere: <a href="http://www.exitfest.org/images/exit11/satnica.pdf">Programma 2011</a>.
<br /><br />
Non resta che attendere i prossimi grandi eventi, e chissà che il Club to Club di Torino ci possa regalare lo stesso livello artistico dei sopra citati eventi di Barcellona, Budapest e Novi Sad.]]></description>
<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 15:37:17 GMT</pubDate>
<author>Zwonimir</author>
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<tags>festival estate Sziget Exit Sonar Electrovenice Club to Club</tags>
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<item>
<id>107</id>
<title><![CDATA[DIGITALISM : I LOVE YOU DUDE]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=107</link>
<description><![CDATA[
I  <a href= "http://www.thedigitalism.com/"> Digitalism </a> saranno fra i protagonisti della Magnolia Parade, evento che si svolge alle porte di Milano e negli ultimi anni è cresciuto distinguendosi come la degna chiusura dell'estate meneghina. Prima di risentirli dal vivo è vivamente consigliato ascoltare il loro nuovo album uscito a giugno, se non lo avete ancora fatto. Dopo alcuni anni di tour e festival hanno infatti raccolto le idee da fissare in studio per poi ripartire in tour.
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Già dall'introduttiva 'Stratosphere' si torna a respirare l'atmosfera di 'Idealism', cosa che sarà apprezzata dai vecchi fan e ne conquisterà di nuovi.
Il disco si evolve alternando pezzi dal taglio pop a track dalla vocazione club. Di sicuro appeal pop-radio è '2 Hearts' mentre ci si muove molto di più con l'ultimo singolo 'Circles', forse il brano che incarna meglio lo stile Digitalism.
A seguire 'Blitz' che aveva segnato il loro ritorno lo scorso autunno, e lascia un bel segno sul dancefloor! I pezzi cantati proseguono con 'Forrest Gump', ispirato al celebre film, ma senza spunti distintivi.
Per quanto non vengono persi gli elementi vincenti, traccia dopo traccia ci si accorge che manca la ventata di freschezza che il loro primo lavoro aveva portato.
La seconda metà si apre con le chitarre corpose e le voci dall'aldilà di 'Reeperbahn' in cui il duo tedesco percorre strade alternative, poi si torna al club con una track più tirata come 'Antibiotics', da provare come battericida. 
Molto apprezzate le voci femminili che accompagnano 'Just Gazin' interpretabile come la ballad del disco e che un po' ricorda i Groove Armada.
A portarci verso la conclusione ci pensa un altro pezzo carico qual'è 'Miami Showdown', lontano miglia e miglia da come ci si aspetta la Florida e pi˘ vicino alla nativa Germania.
Per finire 'Encore' ci spinge a ricominciare l'ascolto, a chiedere un bis virtuale. Ma mi piace pensare a un ponte verso il futuro in cui Jens e Ismail serviranno altra musica trainante e coinvolgente, valida ascoltata in cd, ballata nei club e live. 
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]]></description>
<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 21:42:03 GMT</pubDate>
<author>Dj Paul from London (djpaulfromlondon.blogspot.com)</author>
<icona>1Digitalism_ALBUM_cover.jpg</icona>
<tags>Distorsioni Armoniche</tags>
</item>

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<id>108</id>
<title><![CDATA[Livialein: OniricaLab 08.10.2011. Il design dialettico.]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=108</link>
<description><![CDATA[Livialein, “piccola Livia”, ha portato le sue desing-performance “Threelloons” e “Twin Pong” alla serata inaugurale di Oniricalab 2011, l’8 ottobre scorso, negli spazi di Interzona (Verona).

Palloncini con tre ugelli, impossibili ad essere gonfiati da una sola persona, ma solo da tre, contemporneamente. E un torneo di ping pong, anzi, di twing-pong, dove i giocatori sono costretti a giocare in doppio con una un unica racchetta speciale a due impagnuture.

Livialein è una maker che utilizza e manipola gli oggetti per renderci consapevoli su quanto per noi sia fondamentale l’altro premendo sul fascino dell’interazione. Potremmo chiamarla “dialettica del desing”, all’interno della quale l’io da solo non può (non deve) funzionare, trovando significato solo in relazione a qualcun’altro. I curiosi oggetti creati dalla giovane designer sono veicoli che a loro volta ci incuriosiscono verso il prossimo e attraverso i quali ci ritroviamo ad assumere comportamenti inaspettati, che ci spiegano qualcosa di nuovo anche su di noi.

Livia, originaria di un piccolo paesino del sud Italia, dopo essersi laureta nel 2004 in Desing della Moda all’Università di Firenze, si trasferisce a Londra, dove ha vissuto gli ultimi sette anni. Nel 2005 si iscrive al Central St. Martins, iniziando a frequentare un Master in Fashion Womenswear, ma da li a breve si rende conto di non voler essere solo una stilista, manifestandosi in lei un’urgenza di comunicare con diversi mezzi e materiali. Così nel 2010 si laurea in Design all’Università di Londra ottenendo una formazione interdisciplinare di progettazione.

Oggi Livialein è una designer-concettuale che riesce a trasmettere le proprie idee in maniera matura, accessibile e diretta.  Particolarmente interessata alla ricerca materiali, è alla rincorsa di un’idea di design-sociale che apre orizzonti tanto lontani quanto interessanti.

<iframe src="http://player.vimeo.com/video/31015307?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="400" height="225" frameborder="0" webkitAllowFullScreen allowFullScreen></iframe><p><a href="http://vimeo.com/31015307">ONIRICALAB: LIVIALEIN</a> from <a href="http://vimeo.com/user5569626">Fuoriscala</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>]]></description>
<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 20:00:16 GMT</pubDate>
<author>marco f.</author>
<icona>PALLONCINIsmall.jpg</icona>
<tags>Eventi</tags>
</item>

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<id>109</id>
<title><![CDATA[Studio FormaFantasma inaugura il ciclo di workshop di OniricaLab]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=109</link>
<description><![CDATA[Cibo come fonte di materiale, di tintura, di inchiostro e colori. Cibo come fonte di ispirazione formale, estetica e per nuovi processi produttivi. Queste le parole chiave di “Tastefull”, il workshop immaginato dallo Studio FormaFantasma  per OniricaLab, che trasporterà i dodici partecipanti selezionati in un vero e proprio “viaggio pratico-concettuale” in luoghi dove il cibo non fa rima solo con commestibile, ma anche con design. Food design per l’appunto.L’indagine dello Studio FormaFantasma, all’interno del quale si inserisce anche Tastefull, è caratterizzato da una sorta di processo di trasformazione di archetipi: entità che apperentemente hanno già raggiunto definitivamente un proprio senso (tradizioni popolari, cibo, cultura rurale, natura…) vengono fuse in processi produttivi che gli fanno acquisire nuovi significati, sfociando in opere di design e allestimenti di impeccabile qualità, nei quali convivono creatività e valori. Il prodotto finale diventa la testimonianza di nuove sostenibili possibilità aprendo spiragli inaspettati su quelle che a volte ci sembrano delle logiche insuperabili.  Così si può passare da vasi o lampade creati con farina e materia vegetale a tradizionali bottiglie del sud Italia utilizzate come supporto narrativo di storie di immigrazione.

Lo Studio FormaFantasma sono Andrea Trimarchi e Simone Farresin, designer italiani con base ad Eindhoven, Olanda. I loro lavori sono stati esposti a Milano Design Week, Dutch Design Week, Abu Dhabi Art, ICFF di New York, Design/Basel di Miami, Auction House di Sotheby a Londra e fanno parte delle collezioni di Rossana Orlandi, Droog Design, Moss Gallery, Nodus Rugs, Dilmos Gallery, Libby Sellers Gallery.

Per partecipare a Tastefull è necessario presentare richiesta entro il 15 Novembre 2011 compilando ed inviando il modulo di iscrizione scaricabile dal sito oniricafestival, nella sezione workshop.]]></description>
<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 20:03:29 GMT</pubDate>
<author>marco f.</author>
<icona>autarchy_formafantasma_7-filtered.jpg</icona>
<tags>Eventi</tags>
</item>

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<id>110</id>
<title><![CDATA[Time Warp torna in Deutschland - 31 Marzo 2012]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=110</link>
<description><![CDATA[<iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/tyPw6A_5nVs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
<br /><br />

Dopo le ottime edizioni in Italia e Paesi Bassi di uno dei più grandi festival europei di musica elettronica, il Time Warp fa ritorno nella sua terra natale quale è la città di Mannheim in Germania.<br /><br />

Sabato 31 Marzo 2012 dalle 19:30 alle 13:00 si esibiranno al Maimarkthalle artisti del calibro di:<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sven_Vath"><b>Sven Väth</b></a><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richie_Hawtin"><b>Richie Hawtin</b></a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Loco_Dice"><b>Loco Dice</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/marcocarola"><b>Marco Carola</b></a><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_Cox"><b>Carl Cox</b></a><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ricardo_Villalobos"><b>Ricardo Villalobos</b></a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chris_Liebing"><b>Chris Liebing</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/unmagda"><b>Magda</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/djdubfire"><b>Dubfire</b></a><br />
<a href="http://www.djkarotte.de/"><b>Karotte</b></a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Adam_Beyer"><b>Adam Beyer</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/marceldettmann"><b>Marcel Dettmann</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/benklock"><b>Ben Klock</b></a><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/DJ_Rush"><b>DJ Rush</b></a><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Felix_Kr%C3%B6cher"><b>Felix Kröcher</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/pacoosuna"><b>Paco Osuna</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/robertdietz"><b>Robert Dietz</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/nickcurly8bit"><b>Nick Curly</b></a> & <a href="http://www.myspace.com/mathiaskaden"><b>Mathias Kaden</b></a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Lawler"><b>Steve Lawler</b></a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Monika_Kruse"><b>Monika Kruse</b></a><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kevin_Saunderson"><b>Kevin Saunderson</b></a><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=twn-Ul8Ecj0&feature=fvst"><b>Visionquest</b></a><br />
<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Digweed"><b>John Digweed</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/panpot"><b>Pan-Pot</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/aliasakaaka"><b>Aka Aka</b></a> & <a href="http://www.myspace.com/thalstroem"><b>Thalstroem</b></a><br />
<a href="http://www.papido.it/dj/dorian-paic.htm"><b>Dorian Paic</b></a><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laurent_Garnier"><b>Laurent Garnier presenta LBS</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/paulritch"><b>Paul Ritch</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/extrawelt"><b>Extrawelt</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/thefarlife"><b>Hobo</b></a><br />
<a href="http://www.myspace.com/gutimood"><b>Guti</b></a><br />
<br />
Beh, che dire ... meglio guardare subito i voli Ryanair per Francoforte, è ormai di diritto uno dei festival europei da non perdere!]]></description>
<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 23:38:55 GMT</pubDate>
<author>Zwonimir</author>
<icona></icona>
<tags>Time Warp Electro Festival Party</tags>
</item>

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<id>111</id>
<title><![CDATA[AnatoMY con Studio Sovrappensiero: Il Bando]]></title>
<link>http://www.ondequadre.it/bloq.php?id=111</link>
<description><![CDATA[
OniricaLab presenta “AnatoMY”, dal 25 al 29 gennaio 2012 a Verona Dopo il successo di “TASTEFULL” con Studio FormaFantasma, il secondo appuntamento è con il workshop guidato da Sovrappensiero Design Studio.
Sovrappensieronasce a Milano nel 2007 dal sodalizio creativo di due giovani product e furniture designer, Lorenzo De Rosa ed Ernesto Iadevaia, cresciuti in Campania e attratti dalle nuove sfide contemporanee.
Sovrappensiero propone una riflessione sul corpo e sul suo legame con gli strumenti di cui da sempre si serve; dai primi utensili preistorici fino ad oggi l’evoluzione dell’uomo si realizza in un crescendo di meccanizzazione e di nuovi prodotti finalizzati a far fronte ai nostri bisogni. Strumenti come il cannocchiale o il binocolo possono essere considerati protesi sensorio-percettive in grado di portare la vista oltre il campo visivo limitato dell’occhio umano. “AnatoMY” sarà un workshop di 5 giorni in cui il corpo umano sarà indagato sotto tre diverse interpretazioni:
- il corpo come materia (pelle, muscoli, ossa, denti, capelli) reale e simulata
- il corpo come oggetto di continue trasformazioni; l’evoluzione della specie e le mutazioni, dalla cosmesi alla chirurgia estetica e alle protesi
- il corpo come ispirazione formale estetica. L’obiettivo del workshop è quello di raccontare uno scenario o una riflessione personale su queste tematiche attraverso un prodotto fisico, grafico o fotografico.“AnatoMY” si terrà a Verona dal 25 al 29 gennaio 2012 presso il Magazzino 22, in via Scuderlando 4. Il workshop è aperto a tutti, ma è rivolto in particolare a studenti di scuole universitarie di design e discipline artistiche o della comunicazione, oltre che a professionisti architetti e designer. Per partecipare è necessario inviare una email di richiesta di iscrizione entro il 19 gennaio 2012 all’indirizzo info@fuoriscala.it completa di modulo compilato, portfolio e curriculum.
Sabato 28 gennaio, presso il Magazzino 22 si svolgerà una serata di presentazione dei risultati del workshop aperta al pubblico, durante la quale i visitatori saranno invitati a partecipare a mini-laboratori legati al mondo del making, con degustazioni di produzioni artigianali, bar biologico, concerti e musica.
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/34848070?title=0&byline=0&portrait=0" width="425" height="300" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe><p><a href="http://vimeo.com/34848070">Sovrappensiero presenta il Workshop "AnatoMY"</a> from <a href="http://vimeo.com/fuoriscala">Fuoriscala</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>]]></description>
<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 00:30:36 GMT</pubDate>
<author>marco f.</author>
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<tags>Eventi</tags>
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